Vorrei sapere quali sono le reazioni di tutti i compagni al fatto che il Governo Prodi è caduto... Felici, menefreghisti, disperati? Ho dato uno sguardo in giro, su POL, e mi sembra che le reazioni siano state molteplici... Non so, parliamone...


Vorrei sapere quali sono le reazioni di tutti i compagni al fatto che il Governo Prodi è caduto... Felici, menefreghisti, disperati? Ho dato uno sguardo in giro, su POL, e mi sembra che le reazioni siano state molteplici... Non so, parliamone...


Il comunicato stampa di ieri...
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, si è riunito oggi alle ore 18,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Enrico Letta.
Il Presidente del Consiglio, tenuto conto della votazione sulla mozione di politica estera da parte del Senato nel pomeriggio, ha informato il Consiglio del suo intendimento di rassegnare le dimissioni del Gabinetto da lui presieduto nelle mani del Presidente della Repubblica.
Il Consiglio ha preso atto.
La seduta ha avuto termine alle ore 19,15.


Sempre un approfondimento sui fatti di ieri...
Dichiarazione del Presidente del Consiglio
''Ho sentito il Presidente della Repubblica e gli ho comunicato l'intenzione di recarmi al più presto al Quirinale per conferire e informarlo della situazione alla luce del voto odierno al Senato''.
Senato: respinta la risoluzione di maggioranza
L’assemblea del Senato dopo aver ascoltato le comunicazioni del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli esteri Massimo D'Alema sulla politica estera del Governo ha respinto la risoluzione della maggioranza: i voti a favore sono stati 158, 136 i contrari e 24 le astensioni.


...non dico nulla.....non sono lucido in generale e dopo la sentenza (scandalosa) per Luigi ancora meno.....Per il rispetto e l' amicizia verso di voi, taccio : certo certi eventi portano indietro le lancette degli orologi, lancette che per certe componenti della "sinistra" sembrano davvero immobili !




Tutte le info che ci sono sul sito del Corriere della Sera
Consultazioni, Marini da Napolitano
Prodi: «Bis solo se ho carta bianca»
Le udienze (scheda) cominciano con quella del presidente del Senato Franco Marini. Poi Bertinotti e gli ex capi dello Stato. Il giro si concluderà con i colloqui con i gruppi parlamentari. Ieri la bocciatura della mozione dell'Unione al Senato sulla politica estera e in serata il presidente del Consiglio è andato a rimettere il suo mandato al Quirinale
■ Berlusconi: «No Prodi bis». Casini: «Tregua, sediamoci a un tavolo»
■ Napolitano, rebus per l’«offerta» fatta da Casini di Marzio Breda
■ Lezione di serietà di Ernesto Galli Della Loggia ■ Calendario
■ Videochat: Alle 15 diretta di Beppe Severgnini con i lettori sulla crisi
Nell'Unione spunta la tesi della congiura
Trattative Fassino-Udc; Latorre: contro di noi un asse tra Vaticano e Usa. Prodi vuole un «governo del premier», no degli alleati. D'Alema litiga con Mastella, Verdi e Rifondazione: è anche colpa vostra di F. Verderami
■ Scheda: i 281 giorni ■ D'Alema sul sito FI ■ Parole&Politica ■ Video: Cdl: «Bye-bye Romano» ■ Discorso D'Alema ■ La votazione
■ Foto: la giornata per immagini ■ La notizia sui siti esteri|Guarda
■ Il fattore «C» svanito G. A. Stella ■ Complotto Chiesa-Usa M. Franco
■ Lo schiaffo dei senatori a vita ■ Turigliatto: «Stufo di cose che mi fanno schifo» ■ Rossi: «Io meglio di chi trascura 30 mila afghani»


Franco Turigliatto, il dissidente di Rifondazione comunista
«Stufo di dire sì a cose che mi fanno schifo»
Una vita dedicata alla politica sul territorio, poi l'approdo a Palazzo Madama: «Voglio lasciare: a casa ho centinaia di rose da potare»
ROMA — «Ringraziamo il senatore, oppure la dobbiamo chiamare ex senatore...». Risatina di circostanza. Si spengono i riflettori della quindicesima intervista tv, Franco Turigliatto sale le scale meticolosamente e apre la porta del salone a sinistra dell'Aula. A saperlo, forse, quella maniglia non l'avrebbe nemmeno toccata. Prima passa sotto il naso di Giovanni Russo Spena che gli dedica uno sguardo poco in linea con la non violenza bertinottiana, tradotto burocraticamente nel comunicato che parla di «scelta incompatibile con il partito». Poi gli si fanno incontro i baffoni di Fernando Rossi, l'altro dissidente fatale che nell'intervista del giorno prima gli aveva dato «dell'irriducibile a parole»: «Rischia di perdere il seggio per il ricorso della Rosa nel pugno — aveva detto — figuriamoci se si mette contro il partito».
Figuriamoci. Turigliatto gli si fa incontro: «Non ci credevi nemmeno tu, eh? Pensavi che alla fine il risotto l'avrei mangiato pure io. E invece io non ce la faccio più a votare cose che mi fanno schifo. Visto?». Eppure la voce è bassa, il tono più amaro che incavolato. Perché il naufragio del governo Prodi ha il volto mite e lo sguardo timido di questo senatore piemontese dal nomignolo siciliano, il «compagno Turi».
Uno che in politica è arrivato dal basso: la passione lo prende nel 1966, sull'onda della morte di Paolo Rossi, lo studente socialista ucciso negli scontri con i giovani di destra alla Sapienza. Poi gli anni da dirigente della Lega comunista rivoluzionaria in cui condannava «l'Italia braccio armato della Nato nel Mediterraneo» (25 marzo 1983 ma sembra ieri), un passaggio in Democrazia proletaria, fino alla nascita di Rifondazione dove diventa responsabile lavoro per il Piemonte.
Lavoro, morti bianche, rapporti saldi con i movimenti anti Tav del Val Susa e poi, per induzione, di Vicenza. Per i compagni un pedigree perfetto. Con tanto di padre operaio, madre casalinga, figlio 27enne precario, un fratello esperto di cinema che collabora con Enrico Ghezzi a Fuori orario. Unica dissonanza una moglie che lavorava alle Nazioni Unite che però nel frattempo è diventata ex.
Un uomo di partito. Che anche grazie al partito (sotto forma di concorso riservato allo staff dei consiglieri) ha conquistato il posto fisso in Regione alla soglia dei 60 anni ed ora ha il salvagente dell'aspettativa. Ma che alla disciplina di partito non si è piegato, resistendo a tre assalti. La riunione con il gruppo la sera prima («sono stati commoventi i loro sforzi») che gli ha fatto passare una nottataccia in bianco nel suo appartamento di Trastevere. Una telefonata, tutt'altro che commovente, del segretario Franco Giordano: «Mi chiama solo per dirmi che se cade Prodi arriva l'apocalisse». E poi un incontro a quattr'occhi con Vannino Chiti, in cui chiede a D'Alema di fare ricorso al vocabolario della prima repubblica. «Non pretendo — spiega a Chiti — che D'Alema dica la base non si fa. Basta annunciare una pausa di riflessione e un dialogo vero con il popolo della pace».
Nella replica del ministro degli Esteri non c'è traccia di pause di riflessione: «Andreotti l'avrebbe detto. Ma lui è più scafato, questi mi sembrano dilettanti allo sbaraglio». Dall'ascensore sbuca Gavino Angius. Per fortuna non sente le sue parole: «La fiducia a Prodi sono pronto a votarla anche domani, perché non voglio certo il ritorno di Berlusconi». Ma è la concessione di un attimo: «Non sono pentito. Rivendico il mio diritto a votare secondo coscienza su tutto, specie su cose che non sono del programma dell'Unione, come l'Afghanistan e Vicenza».
Avrà ancora questo diritto? Difficilmente le sue dimissioni saranno approvate dall'Aula con il centrodestra che lo considera un eroe. «Ma io ho proprio voglia di andar via». Vorrebbe dedicarsi alle rose della casa paterna vicino a Pratiglione: «Ne ho centinaia, quando le poto ci metto tre giorni. Le mie preferite sono quelle inglesi dell'inizio 800. Sentisse che profumo». Con la testa sembra già lì.
Lorenzo Salvia
22 febbraio 2007


Guardatevi il video che c'è sul Corriere...
http://mediacenter.corriere.it/Media...c53b&navName=1
Serio e preciso Bobo Craxi...![]()


... Non puoi non sapere che la rapina è un 'pretesto' che quello che Luigi DEVE pagare è la mancata ritrattazione della testomonianza in favore di Mambro-Fioravanti e che tuttoi quello che riguarda lui, è eminentemente POLITICO. Per qualcuno la contrapposizione degli anni '70 non è finita e parecchi di questi 'qualcuno' stanno nell' attuale governo. Tutto qui.


...e le chiacchiere sul Medioriente?!
Ma dove vivono questi qui?! http://mediacenter.corriere.it/Media...4-0003ba99c53b
...Paese amico di Israele e degli Arabi...