nun c'è 'na lira..(piagnucolano come previsto)............presto fermi i cantieri inaugurati dal "precedente governo", accusato di "demagogia", intanto porte aperte a immigrati di ogni tipo, genere e demagogia sociale a non finire.........
in Piemonte occupazione militare da parte della sinistretta della gallina starnazzante delle aziende sanitarie: manager sostituiti da spocchiosi militanti di partito, decisionisti e assetati di potere (qualcuno è soprannominato da loro stessi: "gatto a nove code"!!!) pieni di arroganza e con un solo mandato: tagliare i costi e centralizzare........tutto.......demolendo il poco di buono fatto dai predecessori (tutt'altro che esenti da critiche). "E' tutto sbagliato è tutto da rifare" è il loro slogan. Tranciano i cavi senza neppure chiedersi perchè sono lì e se dentro ci passa elettricità, gas, acqua, acqua di fogna....
I commissari del popolo in azione.....che pensano a ridurre tutto, tranno i loro ricchissimi "stipendi".
La sinistretta massimalista non si smentisce mai.
sul quotidiano LIBERO di oggi, intanto...................il direttore Feltri pubblica un ottimo articolo
" La brutta vita del demolitor
di VITTORIO FELTRI
L'EDITORIALE
Questo governo ha la vocazione alla negatività. Gli piace distruggere e lo fa sistematicamente, con un impegno insolito. Non c'è nulla di ironico. È realtà. Prodi e i suoi complici - come si leggeva ieri su la Repubblica, quotidiano ufficiale della sinistra sgabellata - non hanno intenzione di costruire qualcosa di interessante per il Paese. Lavorano per aumentare le tasse ai danni di chi già ne paga troppe e soprattutto si stanno attrezzando per demolire alcune riforme introdotte dal vituperato governo Berlusconi. Non comprendo se si tratti di imbecillità o semplicemente di odio verso l'ex premier. Forse entrambe le cose. Ma vediamo quanto sta accadendo nei vari settori lambiti da nuove leggi definite da certi genî (dell'informazione) "ad personam". GIUSTIZIA Il guardasigilli Mastella, giornalista Rai in aspettativa da venticinque anni (in pratica aspetta da sempre di cominciare a lavorare) punta a bloccare la revisione dell'ordinamento giudiziario pretesa dal centrodestra. Via tutto, dalla riorganizzazione delle carriere alla ristrutturazione dell'ufficio del Pubblico ministero. Motivo? Roba anticostituzionale, dicono i progressisti. Si tornerà allo statu quo ante. Come ai vecchi tempi. Esultano i magistrati iperdemocratici, quelli rossi (per intenderci) i quali però, se li definisci comunisti o toghe rosse vanno in bestia. E se parli loro di inappellabilità delle sentenze di assoluzione rischi di passare per tifoso dei malviventi. Sono ragazzi pieni di spirito vendicativo. Un imputato non viene condannato secondo i loro propositi? Ai pm girano le biglie e pretendono di inseguirlo fino a che non sia sbattuto in galera. È gente appassionata della propria professione. Quindi non tollera che un tale, riconosciuto innocente in primo grado di giudizio, se ne torni a casa in santa pace. Macché. Insistono; non si quietano finché esso non sia blindato in cella. Però, che brave persone. Mastella cercherà di accontentarle. Olé! SCUOLA Le parole d'ordine sono note: "La Moratti è una stronza". Ciò che ha fatto per ammodernare la pubblica istruzione va abolito con urgenza. Il responsabile dell'ignobile dicastero, Giuseppe Fioroni, si ammazzerà di fatica onde cancellare riga dopo riga (...)(...) le disposizioni del candidato sindaco di Milano. Perché? Boh!. Però il mandato ricevuto è questo: regredire. Il ministro non deluderà le aspettative dei critici di Letizia. I quali hanno inveito contro la riforma senza conoscerla e per questo sono agguerriti. L'ignoranza rende aggressivi. Avanti popolo, alla riscossa... CALCIO Oggi vige il diritto dei singoli. Vale a dire. Ciascuna società di pedate tratta con le Tivù quanto le spetta. Risultato. Le grandi - Juve, Milan, Inter eccetera - vengono imbottite di denaro. Le piccole raccattano gli spiccioli. Una fregnaccia. Perché il campionato si gioca in diciotto e non in quattro o cinque. Se mancano cinque o sei squadre (chessò, Udinese, Sampdoria, Atalanta, Lazio eccetera) va in vacca tutto. Addio torneo. Si impone di tornare al negoziato collettivo. Ovvero. La Lega di serie A pattuisce un compenso complessivo, poi lo distribuisce con criterio alle affiliate. Ma come si fa se alcune società hanno ceduto i diritti fino al 2010? Chi è quel pirla che ha trasformato il diritto collettivo in diritto dei singoli. Indovinate? Un pirla di centrosinistra. Anzi, più pirla di centrosinistra. Butto lì due nomi. D'Alema presidente del Consiglio e... sì, proprio lei, la Melandri detta Melandrona. Delirium tremens. QUOTE ROSA In due circostanze sono state proposte in Parlamento nell'ultima orrenda legislatura berlusconiana. E per due volte sono state bocciate. Da chi? Ancora da loro, dai progressisti del menga. I quali adesso le invocano a gran voce. Da prenderli a schiaffi. Si può essere più deficienti di così? SANITÀ Livia Turco, che a me piace perché non ha la mentalità turca dei soliti comunisti da sbarco, aspira - lei che è ministra e Dio la conservi - a rendere gratuito per tutte le donne il parto epidurale ossia indolore. Molti le danno addosso. E non si sa perché. Il dolore obbligatorio è un'idiozia da medioevo. Come la morte con annesso patimento. Ciascuna signora scelga se soffrire oppure no. E la mutua paghi. A una condizione, però: smettetela di curare gratis i sani e di imporre balzelli insostenibili ai malati autentici. I conti devono comunque quadrare. CITTADINANZA Prodi preme per ridurre i tempi di concessione. E va bene. Ma in un Paese in cui i clandestini non si riescono a rimpatriare, la priorità non è la distribuzione a pioggia del diritto di cittadinanza ai furbi bensì a quelli che lavorano e si comportano secondo la legge. In Italia entri solo chi ha un lavoro, come in Svizzera; e chi tira a campare facendo l'accattone o aderendo alla criminalità (più o meno organizzata) torni a casa sua. Ancora della cittadinanza. Esistono già norme eque. Facciamole rispettare anziché inventarne di nuove. Sulle tasse abbiamo detto ieri e l'altroieri. Non abbandoneremo l'argomento. Ogni giorno la sua pena. "
Saluti liberali




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