Ebbene sì, ammettiamolo, ce l'hanno fatta, ci hanno bastonati per benino e ce ne hanno date molte di più di quanto si aspettavano e noi, altrettanto, ne abbiamo prese ben più che nelle più nere previsioni. Non solo hanno conquistato numerose regioni che erano amministrate dal CentroDestra, ma hanno preso una barcata di voti in più. Di fronte alla disfatta c'è poco da dire. Le recriminazioni servono a poco. Tanto più che le elezioni politiche, quelle che contano davvero molto, non sono affatto lontane e di tempo per piangersi addosso proprio ...non ce n'è. Le reazioni dei politici della maggioranza di governo, almeno fino ad adesso, non appaiono affatto tranquillizzanti. Di autocritica vera se ne fa assai poca, e si cercano spiegazioni che non mettano in discussione la linea politica e l'operato del governo e dei governatori trombati. Sicuramente non è che ci si possa aspettare l'autoflagellazione dei ministri, del premier o di Enzo Ghigo, però......insomma.......di certi ritardi, di certe decisioni incomprensibili, di certe risse interne per cose che gli elettori non capiscono, di certe......scelte........anche di "immagine"............, di certi risultati della nostra economia, pur in un contesto europeo tutt'altro che roseo.........si potrebbe iniziare finalmente a parlare in maniera un tantino meno "difensivista". Non siamo più in vantaggio, dunque che dobbiamo difendere?
Non è che per questo dobbiamo sputare sulle cose buone fatte, o ignorare i problemi che ci vengono da fattori che non sono sotto il controllo ne' del governo nazionale, ne' tanto meno di quelli regionali, però tutti noi siamo in grado di valutare, facendo la spesa, leggendo "la busta paga" o la contabilità aziendale, pagando le bollente, che la situazione non è propriamente delle più allegre per milioni di italiani.
Abbiamo assistito a litigi fra partiti della coalizione di governo per cinque euro in più o in meno di aumento agli statali, mentre sul piano della riforma e snellimento della Pubblica Amministrazione, della sua efficienza, dell'introduzione di una forte meritocrazia per i suoi lavoratori......che dovrebbero essere "il pane" di una politica di centrodestra in un paese come il nostro.....che cosa si è fatto di concreto in questi quattro anni? Invece di discutere COME e A CHI DARE i soldini del contratto, come legare questi soldini a processi di modernizzazione e riforma dell'amministrazione premiando chi lavora e lavora bene.........ci siamo divisi fra chi insulta gli elettori che lavorano per lo Stato, indistintamente, e chi ne chiede il voto cercando di comprarselo o conservarselo con 5€ in più a pioggia.
Che fine ha fatto la promessaci "rivoluzione liberale"? Abbiamo sentito il signor Tremonti proporre ricette.......di segno ben diverso ......se non ho inteso male.....
Stendiamo poi un pietoso velo sulla riformicchia della giustizia, contraddittoria e con elementi di sospetta incostituzionalità da un lato, e insufficiente, debole, persino inutile, dall'altro.....
I signori Ministri, a cominciare dal premier, affermano che, malgrado i tanti problemi, hanno lavorato bene. Il problema vero è che in democrazia il giudizio su questo punto non spetta a loro, ma agli elettori. Gli elettori vanno convinti e i giuochi di prestigio, in tempi di vacche magre, servono a poco. Al di là dei mezzucci propagandistici della sinistretta, che tale si rivela anche quando stravince ottenendo larghissimi consensi dal Popolo Sovrano, dobbiamo porci delle domande e avere il coraggio, finalmente di dare delle risposte convincenti e che comportino.....alcuni importanti mutamenti......di ritmo......e in taluni casi.......di direzione. In caso contrario consegneremo noi stessi il governo del Paese alla sinistretta nel 2006 o anche prima.
La sinistretta non è così sciocca da credere di aver già vinto le prossime politiche, ma sa che parte con un margine di vantaggio non indifferente, e che il CentroDestra inseguirà probabilmente chimere.....anzichè lavorare sodo per attuare quella modernizzazione, quella trasformazione del Paese che ha promesso suscitando aspettative grandissime in milioni di italiani. La sinistretta sa che un anno è poco per fare quello che non si è fatto in quattro. Ma forse basterebbe dare i segnali giusti, e fare alcune cose essenziali e urgenti, per iniziare a recuperare consensi e per mettere le basi di una seconda legislatura diversa.
No, non sono affatto ottimista. Anche perchè, onestamente, circolano troppi cloni, imitatori e controfigure del premier nel maggior partito della coalizione, e negli altri.....non mancano seri problemi. Sarebbe ora che si provvedesse davvero a selezionare, attraverso i meccanismi normali della democrazia, una classe politica radicata nel territorio e capace di suscitare fiducia e di rispondere alle attese. Meno riciclati, meno controfigure del premier, meno tromboni, meno personaggi discutibili, meno improvvisati.
Saluti liberali




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