
Originariamente Scritto da
valerio
sono iscritto da molto, ma non intervengo quasi mai, anche perche`non vivo in italia.
se lo faccio e`in quanto elettore (e iscritto...) di lungo corso a rifondazione.
per quel poco che possa contare, interventi come quelli di thematrix o di matteomatteo mi lasciano davvero esterrefatto.
credo che la migliore risposta ai loro argomenti la dia lo stesso turigliatto. molte interviste descrivono questo pacato signore come stanco, distrutto, desideroso solo di tornare a potare le sue rose. non vi accorgete come la sua astensione abbia a che fare con una scelta di coscienza?
non capite come sia del tutto indipendente dalla forza, dalla capacita`, dall`intelligenza di costruire davvero, nella realta`, una alternativa a prodi, a berlusconi o a bertinotti?
sono stupefatto. il voto di turigliatto è solo la manifestazione di una debolezza, di un isolamento. non un segnale da cui ripartire.
pur in un isolamento terrificante, la scelta di prc nel 98 fu seguita da una manifestazione in piazza navona con centinaia di migliaia di partecipanti. vi chiedo, in onestà: la scelta di turigliatto a quali soggetti si rivolge, chi aggrega? e non venitemi a riciclare una serie infinita di luoghi comuni sui movimentialbassodistruttidaliberismoprodiano...
parliamo di politica: di come cambiare i rapporti di forza in una società, di come modificare il sentire comune, di come modificare il punto di vista dei grandi giornali, degli intellettuali (se si pensa ve ne siano ancora...), delle istituzioni nazionali e internazionali. di come inserirvi contraddizioni.
e come volete farlo voi? magari scrivendo esplicitamente "siamo anticapitalisti" nel programma elettorale?
oppure tatuandoci il logo di matteomatteo "moderatismo male assoluto"; ma non ci aveva già provato il vecchio giulio seniga???
mah...