



Raccontagli invece della conversione del centurione romano, o magari quella della Samaritana. forse sono più calzanti delle tue :sofico:
è proprio quello che è successo a me, guarda un pò :gratgrat:Io, comunque, non credo alle conversioni che avvengono "al di fuori" della Chiesa o della liturgia, salvo che non vi sia un intervento eccezionale di Dio. Ma, in quanto eccezionale, non si può pretendere che capiti ordinariamente.






Quello sicuramente si, un'intervento dei paramenti o dei broccati un po meno.Se non mi credi vatti a rileggere il viaggio in Italia di Goethe quando parla della messa nella cappella privata al quirinale...Forse non ammetti che c'è stato nelle conversioni verificatisi nel corso di 2000 anni un intervento della Grazia?


Quanto sei banale! Non è questione di broccati, ma è questione del modo in cui si vivono certe realtà. E senz'altro nella messa antica come anche nella liturgia era ben presente un profondo senso di misticismo e di devozione che apriva il cuore alla conversione, essendo tutta centrata su di Lui, cioè sul sacrificio divino e cristocentrica.hefico:
Adesso, invece, è antropocentrica. E' diverso.hefico:






Per comprendere al meglio la liturgia nella forma straordinaria del rito romano da un punto di vista storico, rituale, antropologico e confrontarla con la liturgia nella forma ordinaria del rito romano per capirne le differenze e le peculiarità consiglio il libro cartaceo: Martinelli, Luigi, "Le forme del sacro. La performance nel rito romano", Cavinato, Brescia, 2015. Con la prefazione di mons. Nicola Bux. Leggetelo, ve lo consiglio vivamente, è interessante e vi aiuta a capire i veri motivi dei cambiamenti liturgici avvenuti nel secolo scorso.


Più brevemente una serie di puntualizzazioni si possono vedere anche qui:
Di seguito trovato un raffronto sinottico delle due forme del rito romano o, in altri termini, della Messa gregoriana e di quella in vigore dal 1970
Preferisco di no.