



Governo: Cappato, svolta laica e liberale si ottiene con mobilitazione politica, non con manovre di palazzo. Ds non facciano pesce in barile Pd
Roma, 25 febbraio 2007
• Dichiarazione di Marco Cappato, Deputato europeo radicale, della Segreteria nazionale della Rosa nel Pugno
Dopo la seconda prova di inaffidabilità della sinistra comunista sono ripartite le “grandi manovre” dell’Unione che avrebbero l’obiettivo teorico di creare condizioni di stabilità che consentano di percorrere la strada delle riforme. A quanto pare però si è impegnati più a resuscitare vecchissimi progetti di pasticci sulla legge elettorale (ogni modello può andar bene, pur di non adottare quello anglosassone presidenzialista e federalista) uniti a “piccolissime manovre” di palazzo che contribuiscono a minare la ripartenza del Governo Prodi.
Quelle riforme liberali e laiche, che tutti i sondaggi e analisi del voto confermano essere essenziali per il consenso nel Paese, sono perseguibili soltanto con una chiarezza di obiettivi sui quali mobilitare concretamente le forze vive della società italiana. E’ chiaro ad esempio che, sul testamento biologico, la libertà di famiglia e i diritti delle persone omosessuali, l’obbedienza clericale di componenti anche della maggioranza sarà battuta soltanto dalla messa in campo di forze che da decenni sono convocate “a San Giovanni” soltanto per la difesa di privilegi corporativi. I Democratici di Sinistra in particolare, se vogliono contribuire a rafforzare i consensi del Governo su obiettivi laici condivisi anche da tanti elettori di centrodestra, dovrebbero smetterla di fare i pesci nel barile vuoto del partito democratico, aspettando che un Mastella qualunque impallini il Governo sui DICO. Anche per questo abbiamo chiesto, con Bernardini e D’Elia, un incontro urgente con Mussi, Salvi e Napoletano per individuare possibili iniziative comuni.


Cappato che parla di affidabilita'![]()


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