Lo ammetto, sono un idealista ingenuo.
Ero infatti convinto che la "base" del PRC considerasse Turigliatto (uno di quelli che con il suo voto l' altro ieri ha fatto dimettere Prodi) una specie di eroe.
In fondo, è stato uno dei pochi politicanti del Palazzo che, negli ultimi anni, si è comportato in maniera leale con i suoi elettori, e con coerenza, dato che non ha fatto altro che trasformare in voto gli slogan urlati dai rifondaroli nella loro manifestazione di Vicenza appena qualche giorno prima.
Per capire quanto sbagliavo, mi è stato utile seguire il linciaggio mediatico di cui il Turigliatto è diventato oggetto in primis proprio dai "compagni", che lo giudicano come il killer esecutore di un fantasioso complotto Vaticano-USA-Poteri Fortiper far cadere il governo di quel sinistro di Prodi
(altro che complotto demoplutogiudaicomassonico).
Tutti preoccupati di dover restituire l' Italia a "quelli là", come se "questi qui" fossero diversi quanto a servaggio verso gli USA, distruzione dello Stato sociale, privatizzazioni selvagge e tutto il resto del ben noto campionario del perfetto ultraliberista filoamericano.
Pur di non rivedere Berlusconi a Palazzo Chigi, insomma, i "comunisti" faranno comitiva con Follini e qualunque altro senatore si renda disponibile, così da gridare all' Italia che le "condizioni ci sono" (per continuare ad occupare le cadreghe).
La ricerca affannosa di senatori da imbarcare nel governo di "Sinistra" sta producendo dunque una compravendita da mercato delle vacche come non si era mai vista nella storia dell' Italia repubblicana.
Certo l' idea di un altro governo di "Destra" con Fini alla Farnesina che si genuflette a Tel Aviv e a Washington fa venire altrettanto da vomitare.
Ad ogni modo anche questa vicenda ribadisce l' assunto per cui Berlusconi è l' unico vero protettore della Sinistra, l' unico collante che tiene unita l' Unione, che dovrebbe perciò farlo santo subito. Come si fa i "compagni" (rifondaroli e non) possono chiederlo ai loro alleati esperti in materia da Prodi a Mastella a Follini.




per far cadere il governo di quel sinistro di Prodi
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