



anch'io ho votato per il centro destra, e ne sono profondamente pentito. L'italia ha bisogno di una guida onesta, che non pensa soltanto agli affari propri. Quindi mi spiace dover confessare che ho votato a destra l'anno scorso, ma che non lo rifarò mai più. Mai.
Il fax lo mando anch'io, ma per dire a napolitano che ha fatto bene a rinviare alle camere l'unico governo onesto degli ultimi sei anni.
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http://www.circolodellaliberta.it/chi_siamo.php
Presidente dell’Associazione Nazionale Circolo della Libertà è Michela Vittoria Brambilla. Il Presidente Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Associazione Nazionale Circolo della Libertà, è un’imprenditrice, da tre anni a capo del Gruppo Giovani di Confcommercio.
Risiede in provincia di Lecco. Qui hanno sede le imprese di cui è azionista e amministratore: queste sono partner di successo delle più importanti catene di distribuzione nel settore ittico e del cibo per animali.
È alla guida poi di un poliambulatorio medico, chirurgico e odontoiatrico. Le Trafilerie di famiglia operano con crescente successo da quattro generazioni.
Accanto alle attività imprenditoriali, Michela Vittoria Brambilla coltiva ad sempre una grande passione per gli animali: è presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane in provincia di Lecco. Gestisce inoltre i canili e il servizio di recupero di animali randagi e feriti a Lecco e a Merate.
Giornalista professionista dal 1990, è direttore responsabile de “Il Corriere a 4 zampe”, il periodico trimestrale di informazione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
http://punkapuzzolaska.leonardo.it/blog/tag/pag1/stampa
Dopo i Club e il Motore azzurro, ecco i Circoli della libertà. Ma Berlusconi fa suonare ai suoi la stessa musica
Che Silvio Berlusconi faccia così spesso notizia non sorprende. È un imprenditore straricco, è un magnate della tv e del calcio, è un politico a forte vocazione populistica. Quando si azzuffa in pubblico con sua moglie, è logico che finisca sulle prime pagine dei giornali d'Europa e d'America. Tuttavia è esagerata l'attenzione spasmodica con cui il Palazzo italiano segue ogni sua mossa o mossetta da capo del centrodestra. Alle sue parole, anche alle più trite e ritrite, viene dato più rilievo che ai discorsi del Papa. Le sciocchezze che dice o fa rimangono immuni da qualsiasi critica. I passi falsi gli vengono perdonati all'unanimità: alle ultime elezioni Forza Italia è andata malissimo, arretrando del 5,7 per cento rispetto al 2001, eppure non c'è osservatore che non favoleggi di una mirabolante rimonta berlusconiana.
Il sistema dell'informazione, insomma, continua a pendere dalle labbra del Cavaliere. Soltanto Sergio Romano, sul 'Corriere della sera', osa a volte affermare che la sua politica è vacua e inconcludente. Essa ha un solo obiettivo, la caduta del governo Prodi; che cosa in alternativa proponga, quale Italia miri a costruire non si sa. Più che di definire un programma serio, Berlusconi sta cercando di riorganizzare le sue milizie. Ma è proprio su questo terreno che si può misurare tutto il suo impaccio.
Il suo primo progetto, dare vita a un partito unico del centrodestra, è miseramente fallito. Resta in ballo una soluzione di ripiego, la Federazione delle libertà; ma anch'essa è destinata a perdersi nel nulla, visto che né l'Udc né la Lega hanno la minima intenzione di farsi fagocitare da un organismo in cui dominerebbe il socio numero uno. Ecco dunque che il fervore organizzativistico si incanala verso un terzo traguardo, la creazione dei sedicenti Circoli della libertà. L'impresa, avviata il 20 novembre, risulta affidata a una bella signora dai modi caporaleschi, Michela Vittoria Brambilla, la quale asserisce che già esistono nientemeno che 4 mila Circoli. Il proclama suscita incredulità, soprattutto in chi ricorda il pittoresco precedente del 1994: sulla carta c'erano ben 8 mila Club di Forza Italia, ma poi si vide che il vantato brulichio non coinvolgeva che poche decine di attivisti. Anche ammesso che i Circoli non siano un bluff, però, è la loro stessa fisionomia che inevitabilmente li espone alla più viva ilarità.
Che cosa dovrebbero fare, infatti, i fantomatici Circoli?
La risposta si trova in una megaintervista rilasciata il 24 gennaio da Berlusconi al 'Giornale'. Il compito principale, vi si legge, è la "controinformazione". Cioè? I Circoli "potranno organizzare incontri con delle letture sugli orrori del comunismo, che con il racconto delle atrocità che i regimi comunisti hanno commesso dovunque facciano capire soprattutto ai giovani che cosa veramente è stata quell'esperienza". Per esempio, "quanti sanno che Pol Pot fece uccidere quelli che avevano gli occhiali perché li considerava intellettuali e non lavoratori?". Lo scopo delle ipotizzate letture è semplice, rilanciare l'anticomunismo più becero e il suo profeta. "Di fronte a tante notizie che non conoscono, molti cittadini la smetterebbero di prendere in giro chi afferma che il comunismo è stato l'impresa più disumana e criminale della storia dell'umanità...".
Per la verità il nazismo, con il genocidio degli ebrei e il sanguinoso attacco a una miriade di Stati sovrani e la riduzione in schiavitù di intere popolazioni, è stato un po' peggio. Ma il punto cruciale è un altro, è che l'ex premier intende ripresentarsi agli elettori parlando di Pol Pot: come se spremendo dal 'Libro nero del comunismo' nuovi aneddoti da Grand Guignol si propiziassero l'ampliamento dei diritti civili o una buona riforma delle pensioni. In questo proposito si manifesta un infantilismo che sconfina nella ciarlataneria.
Idem dicasi del secondo compito assegnato da Berlusconi ai Circoli, la lotta contro gli inesistenti brogli elettorali della sinistra. La grintosa Brambilla dovrebbe reclutare un esercito di "professionisti che controllino e difendano i nostri voti nei seggi". Anche questa è una vecchia ossessione: ne sono scaturite baracconate come il Motore azzurro, la struttura costituita in vista delle elezioni del 2006 con tanto di sede faraonica a Roma. Il gioco viene reiterato all'infinito. Benché si assoldino decine di migliaia di "difensori del voto", c'è sempre bisogno di altri mercenari o, se si preferisce, "apostoli".
Poi basta, a quanto pare i Circoli anti-Pol Pot non devono occuparsi di altro. Ebbene, c'è qualcosa di inquietante nella ripetitività di questa politica. Di spaventoso. Mentre il mondo cambia, mentre l'Italia è attesa da sfide durissime, Berlusconi insiste nel suonare un disco rotto. Alle solite tiritere anticomuniste e ai soliti esercizi di vittimismo aggiunge lo strillonaggio dei soliti sondaggi falsi, l'ultimo dei quali dà Forza Italia addirittura al 33 per cento: un livello mai sfiorato neppure nel momento magico del giugno 1994. Il risultato è cacofonia pura. Se il protrarsi del governo Prodi assomiglia ormai a un salto nel buio, il tentato rigurgito del berlusconismo equivale a un tuffo nel passato più squallido.
Perse di misura le elezioni, il Cavaliere ha attraversato mesi di torpore e di cazzeggiamenti. Pareva sul punto di ritirarsi. Poi è bastato che il ministro Paolo Gentiloni avanzasse una proposta di riassetto delle tv perché lui, sentendosi minacciato negli affetti più cari, si ributtasse nella mischia. Purtroppo, però, non ha un'idea nuova che sia una; non c'è ragione per cui debba ancora e sempre fare notizia, se non per le peripezie familiari e gli intermezzi folcloristici.






Beh infatti questo governo ha talmente pensato al cittadino (le sue battaglie contro Berlusconi (contro il "capitalista") le stà ancora facendo) che vorrei mi citasti qualche esempio positivo di cui potrai usufruire .
Bella la frase "unico governo onesto"
e ora Quì gli esempi:


allora manda anche tu il fax di complimenti per il proseguio dell'unico governo onesto degli ultimi sei anni.
Di esempi ce ne sono a bizzeffe, le liberalizzazioni (assicurazioni, banche, mutui, farmacie ecc.), il risanamento dei conti pubblici, tanto per dire due bazecole. Il ritiro delle truppe dall'iraq, la missione di pace in libano, tanto per dirne altre due.
"quì o li, chi lo sà dove stà?"![]()





