“ NON E’ SUCCESSO NULLA”
E’ trascorso quasi un mese dalla morte dell’Ispettore Capo della Polizia Filippo Raciti e già è sceso il sipario su quella tragedia orribile. I media non scrivono più nulla, sempre alla ricerca di scoop hanno accantonato un avvenimento così tragico perché è passato, si deve scrivere solo del presente. Fare giornalismo significa offrire cose nuove e lasciare i sentimenti da parte.
I 35 ultras arrestati dalla polizia e i 7 dai carabinieri per l’assassinio di Raciti, come era prevedibile, sono agli arresti domiciliari, obbligo di firma quotidiana negli uffici della polizia, denunciati a piede libero e solo alcuni minorenni fermati. Tutto qui. Non è successo nulla! Si cambia pagina.
La caduta del governo Prodi, per alcuni giorni, ha destato interesse, eccitazione, osanna e de profundis si sono sprecati e, forse, sino al voto di fiducia della Camera se ne parlerà ancora, poi….calerà il sipario nuovamente, comunque vadano le cose.
L’ euforia o la prostrazione che si trovava nei bar, gente che discuteva, più o meno con animosità, secondo chi parteggiava per le due coalizioni e uno voleva prevaricare l’altro, si sta affievolendo, poco alla volta i nemici sono ridiventati amici. Non vale la pena litigare per delle inezie. In fondo non è successo nulla!
Ma questo lo pensa il popolo, non certamente chi siede su uno scranno e fa politica, più o meno sporca.
Follini, un dc dal 1968, ora è passato con l’Unione, non importa se vi sono dei comunisti a lui basta divenire un ministro, il resto non conta. Tutto fa brodo.
Prodi, ora, non si sente più un emarginato dai suoi alleati. Come fece Napoleone Bonaparte si è incoronato da solo, senza attendere l’esito del voto di fiducia. Lui è certissimo di essere rieletto, forse perché non si è reso ancora conto che vi deve sempre essere un capro espiatorio quando le cose vanno male. E lui è l’uomo giusto e perfetto.
Il governo si farà, con quali benefici e risultati questo è imprevedibile. Per molti sarà ottimo, per altri pessimo. Quanto potrà durare solo Dio lo sa ma, intanto, lasciamo che il fiume scorra lento verso un mare dalle acque limpide che lambisce sponde sabbiose.
Il centrodestra si quieti, inutile farsi venire crisi nervose, pretendere le elezioni, non è il momento adatto e gli italiani sono incoerenti per natura. Non è un difetto, chiedo venia, non è ancora pronto per una vera democrazia.
Il popolo italiano ha bisogno di lavorare, di guadagnare, di poter allevare i figli senza preoccupazioni, dare loro un titolo di studio, poter arrivare a fine mese senza patemi d’animo.
Tra pochi giorni tutto tornerà come prima, la vita continua, male o bene ma continua.
Cogitando bene: non è successo nulla!
ERCOLINA MILANESI
www.ercolinamilanesi.com




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