Paura davanti alla discoteca
Sparano per non pagare 15 euro. Una diciottenne ferita a una gamba
LODOVICO POLETTO
TORINO
Nottataccia quella di ieri in città. Con spari in via delle Rosine e in via Barge e mega-rissa in via Sacchi.
A farne le spese, nell’episodio più grave, è stata una diciottenne appena uscita dal «Centralino», discoteca di via delle Rosine. Erano le 5,30. In quel momento c’era una discussione di fronte al locale, lato via Giolitti. Qualcuno ha estratto una pistola e ha sparato tre colpi. Un proiettile, forse di rimbalzo, ha colpito a una gamba Sara Campanella, 18 anni, di San Maurizio Canavese, che stava lasciando il locale in compagnia di amici. Un altro proiettile ha bucato il giubbotto di uno degli uomini della security. Lo sparatore è fuggito, gli investigatori della Mobile l’hanno però arrestato in serata: è un pregiudicato residente nella prima cintura di Torino, del quale la polizia non ha ancora reso noto il nome.
I poliziotti hanno accertato che chi impugnava l’arma, probabilmente una 7,65, era arrivato in via delle Rosine a bordo di un taxi. A chiamarlo, due clienti che, dopo essersi rifiutati di pagare le consumazioni, erano stati affrontati da tre buttafuori, un italiano e due egiziani. Ne è nata una discussione. Cinque minuti dopo è arrivata l’auto pubblica con a bordo due uomini. Sono scesi, si sono avvicinati ai responsabili della sicurezza del locale e ai due clienti che non volevano pagare. Spintoni, grida, poi dalla tasca di un giubbotto è spuntata la pistola che ha ferito la studentessa.
«Noi non ci siamo accorti di nulla» ha raccontato Sara Campanella al dirigente della Mobile, Sergio Molino. «Lasciando il locale avevamo capito che c’era una discussione vicino all’ingresso, e ci siamo allontanati. Poi abbiamo sentito dei colpi, sembravano petardi. Un attimo dopo mi sono trovata la gamba insanguinata». Accompagnata alle Molinette, la ragazza è stata operata: i medici le hanno estratto il proiettile e, nel primo pomeriggio, ha potuto tornare a casa. Non è grave: la pallottola è stata trattenuta dal polpaccio e non ha provocato gravi lesioni. Lo sparatore è il padre di uno dei due clienti che non volevano saldare i 15 euro del conto. «Sono felice che la ragazza stia bene e che nessuno del mio locale sia responsabile dell’accaduto», ha fatto sapere in serata il titolare del «Centralino», Hamed El Hamdoni.
Nelle stesse ore ci sono stati gli altri due episodi di violenza. In via Barge, di fronte alla discoteca «Pick Up» qualcuno - forse infastidito dal viavai degli avventori e dal rumore in strada - ha sparato colpi di fucile ad aria compressa in direzione di ragazzi all’ingresso della discoteca. Attimi di paura. Qualcuno ha chiamato il 113. Gli spari, però, sono cessati subito e la polizia non è riuscita a risalire a chi impugnava l’arma. Protestano, intanto, i residenti: «La situazione, in zona, è peggiorata negli ultimi tempi». «Certe notti - spiegano - è pressoché impossibile dormire, tant’è il baccano».
Più o meno in contemporanea ai fatti del «Pick Up» è divampata una violenta rissa di fronte alla discoteca «La Gare» di via Sacchi, altro locale frequentato da giovanissimi. Anche in questo caso l’arrivo delle forze dell’ordine ha riportato la calma. «Noi non abbiamo nulla a che veder con questa vicenda» fanno sapere i portavoce della discoteca.
lastampa


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