Domenica, 25 Febbraio 2007
Scontro in piena notte nel centro di Belluno fra un gruppo di giovani del luogo e tre stranieri che dopo l’accaduto sono riusciti a far perdere le loro tracce
Rissa in pieno centro, due giovani accoltellati
Belluno
NOSTRA REDAZIONE
Due giovani bellunesi accoltellati e tre extracomunitari scomparsi nel nulla, così come i coltelli. È il bilancio dello scontro avvenuto l'altra notte in pieno centro storico a Belluno, fra porta Dojona e via Rialto. Protagonisti una decina di giovani legati all'ambiente dell'estrema destra e tre extracomunitari, probabilmente brasiliani. Michele Caratto, 21 anni, bellunese, è ricoverato in ospedale in prognosi riservata, dopo essere stato colpito al torace, con la perforazione di un polmone, all'addome e alla schiena. Meno grave invece un minorenne, M.P., di 17 anni, ferito soltanto alla schiena, medicato e subito dimesso con una prognosi di 10 giorni.
La rissa potrebbe essere stata causata da alcune offese razziste, ma al momento però le indagini di carabinieri e polizia possono contare solo sulle testimonianze degli italiani. Tutto si è svolto in una manciata di minuti dopo la mezzanotte. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il gruppo di giovani bellunesi era fermo sotto porta Dojona, quando sono passati i tre extracomunitari, forse brasiliani o comunque sudamericani. Pare che al passaggio degli stranieri i giovani del posto abbiano fatto qualche battuta, qualche apprezzamento pesante al quale, sul momento, i tre non avrebbero risposto. Sarebbero tornati però una mezz'ora dopo armati di coltelli.
A questo punto è difficile stabilire quale fra i due gruppi abbia provocato e quale abbia reagito per difesa. La ricostruzione di carabinieri e polizia intervenuti sul posto al momento si avvale soltanto delle dichiarazioni dei ragazzi presenti. «I tre, in evidente stato di alterazione psichica - raccontano gli stessi ragazzi - sono passati davanti al bar, inveendo, insultando e minacciando gli amici seduti all'esterno. Invitati ad allontanarsi si scusavano. Ma mezz'ora dopo i tre extracomunitari tornavano con atteggiamenti arroganti e aggressivi invitando la compagnia di bellunesi allo scontro fisico».Quando i ragazzi hanno tentato di difendersi «i tre ci hanno aggredito estraendo repentinamente coltelli di grosse dimensioni. Alla vista delle pugnalate gli altri amici hanno afferrato gli sgabelli del bar a mo' di scudo, tentando una disperata difesa. Brevi istanti e due di noi erano a terra pieni di sangue mentre gli aggressori fuggivano verso il centro notati da un passante e dai clienti del bar. Solo la prontezza di uno di noi che ha accompagnato il più grave in pronto soccorso ha evitato una tragedia».
Dei tre stranieri al momento non c'è traccia. Forse un nome, che i ragazzi avrebbero sentito pronunciare durante la lite, e una sommaria descrizione dei protagonisti dell'episodio. «Immaginate che cosa significa stringere tra le braccia un amico che rischia di morire in un lago di sangue, colpito a tradimento da aggressori vigliacchi - aggiungono i ragazzi - Solo chi ha visto negli occhi un amico o un parente pallido e terrorizzato dal freddo delle ferite può capire che cosa abbiamo provato soccorrendo gli aggrediti».
I gruppi si sarebbero rincorsi spostandosi di poche decine di metri fino al negozio 012 Benetton in via Rialto davanti al quale sarebbero scattati i coltelli. In un attimo i tre stranieri sono scomparsi fuggendo lungo via Mezzaterra e i due giovani sono rimasti a terra, feriti. È stata chiamata subito l'ambulanza e avvertiti i carabinieri diquantoera accaduto. I due sono stati portati in ospedale. Il minore è stato dimesso con prognosi di 10 giorni. Caratto è stato operato al polmone per una ferita di una certa entità ed è ora ricoverato in rianimazione all'ospedale di Belluno con prognosi riservata. La forte fibra e la giovane età fanno ben sperare i medici che si dichiarano soddisfatti per l'esito dell'intervento. In Procura della Repubblica è stato aperto un fascicolo contro ignoti per tentato omicidio.




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