Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 19
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    17 Jul 2006
    Messaggi
    591
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il Vaticano risparmia...e io pago

    Il Vaticano risparmia...e io pago

    Sarà un certo un caso. L’iniziativa era sicuramente in cantiere da molto tempo e non avranno influito le chiacchiere tra Prodi e i vertici del Vaticano dell’altro giorno, quando le parti si sono incontrate in occasione delle celebrazioni del Concordato.
    Se però la Chiesa era agitata per le ultime decisioni del governo Prodi (leggi Dico) ha subito trovato un modo per essere risarcita con tutti gli interessi.

    Stavolta la novità riguardante il Vaticano e i suoi adepti, non proviene dal fronte politico, che la sua parte l’ha già fatta, ma da quello economico. La novità si chiama Re card ed è una carta servizi riservata esclusivamente al mondo religioso ed ecclesiastico che assicura notevoli risparmi e condizioni particolarmente vantaggiose sull’acquisto di beni e servizi grazie alla collaborazione con importanti aziende.

    La carta è stata concepita e realizzata dalla Re Spa, un’azienda che da oltre venti anni è al servizio della Chiesa Cattolica, e questo la dice lunga sui suoi introiti. La Re Spa ha fatto inoltre sapere che questo nuovo servizio è nato dopo oltre due anni di intenso lavoro, ed è stato ideato per “soddisfare bisogni espressamente manifestati dalle massime cariche religiose italiane”. Sembra ridicolo, un paradosso, ma è una verità il fatto che la Chiesa, con la sua faccia tosta, la abbia richiesta per soddisfare chissà quali suoi assurdi bisogni, che il già tanto denaro che possiede e che s’ingurgita attraverso l’otto per mille, non riesce a soddisfare.

    I risparmi cui dà diritto la carta servizi riguardano in particolare bollette di luce e riscaldamento, costo di trasporti e viaggi e acquisti di alimentari e altri prodotti. Sono stati addirittura attentamente selezionati dei partner, con una capillare presenza sul territorio che fossero disposti a concedere ai titolari della Re Card convenzioni, in continuo aggiornamento, per offrire le migliori condizioni di mercato. E non è stato assolutamente difficile trovare chi volesse aderire a questa iniziativa “aiutami tu che ti aiuto anch’io”. E infatti ecco che compaiono tra le aziende partners nomi eccellenti: l’Enel, prima fra tutti garantisce prezzi bloccati per due anni per la fornitura di elettricità e gas; l’AirOne assicura sconti dell’8% sui biglietti e sulle tariffe flat per nazionali e internazionali; l’Europcar elargisce convenzioni per il noleggio a breve termine di auto; la Savarent, guarda caso facente parte del Gruppo Fiat, fa sconti per il noleggio di autoveicoli di lungo termine (da due a cinque anni); la San Pellegrino offre prezzi vantaggiosi per la fornitura di acqua e bibite. Non potevano poi mancare le agevolazioni, nel settore della distribuzione dei carburanti, prontamente offerte da Ip e Api, e nel settore bancario, dove la Convenzione Bancaria Re ha proposto condizioni vantaggiose ai religiosi, disponendo anche la trasformazione della Re Card in carta di credito anche ricaricabile. A completare il tutto c’è Metro che si è dichiarata disposta per l’offerta di panieri di beni selezionati. Ebbene sembra proprio che non manchi più nulla per apportare questo importante aiuto al bilancio degli enti religiosi (istituti, polisportive, parrocchie) ma anche delle singole persone, religiosi e laici che lavorano all’interno di queste strutture.

    Quindi non è uno scherzo, anzi a rincarare la dose c’è il fatto che “giustamente”, dato che l’erario del Vaticano sembra oramai proprio vuoto” è stato anche deciso che la Re Card non comporti alcun costo: non sono previste spese per la sua attivazione o per la fruizione dei vantaggi; non si deve pagare alcun canone e i costi di gestione sono sostenuti dai partner del progetto che garantiscono così prodotti e servizi complementari di assoluta qualità.

    Inoltre il fatto più sconcertante, per chi pensava che si trattasse di una burla, è che già sono stati creati sessantamila esemplari; e, affare ancora più inquietante, già dall’undici febbraio sono state distribuite 3600 tessere ai più bisognosi, quindi ai vertici della Chiesa Italiana, cardinali, vescovi ed economi. La distribuzione proseguirà con altri ventimila esemplari che saranno recapitati ai correntisti della Convenzione Bancaria Re e alle parrocchie delle principali città italiane. Si proseguirà con altre ventimila carte per le restanti parrocchie e infine, a metà marzo, si concluderà con la distribuzione di quattordicimila esemplari agli istituti religiosi.
    Non è possibile, non è accettabile che un normale cittadino debba essere oberato di tasse e bollette da pagare quando, i rappresentanti di quel mondo ecclesiastico, che oltre alla gestione del potere spirituale e temporale, usufruiscono di un’ingente e incalcolabile quantità di beni mobili e immobili, possano anche usufruire di ulteriori benefici, come lo sconto sulle bollette. È necessario che qualcuno interrompa questa favola di cui sono la chiesa è protagonista.

    Tatiana Genovese
    Fonte: www.rinascita.info
    http://www.rinascita.info/cogit_cont...mia...e_.shtml
    24.03.07

  2. #2
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,802
    Mentioned
    355 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    che se ne faranno poi di tutte queste ricchezze e privilegi........ loro che dovrebbero pensare solo a pregare
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2006
    Località
    La persona che ringrazio Dio di non essere: Dio.
    Messaggi
    2,396
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ormai si sentono forti. Forti e liberi.
    Liberi di autodistribuirsi una card per pagare di meno, di contestare iniziative a favore dei diritti degli individui, di bloccare la ricerca medica quando non si accorda con la loro personale filosofia (staminali), e anche di impedire a qualunque governo una qualche politica contro l'immigrazione clandestina.

  4. #4
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Ipocriti grassi ed imporporati.

    Il mio odio per la Chiesa, Papa e prelati aumenta. Sono la quintaessenza di tutto ciò che è marcio e corrotto.

    Come si può fare per denunciarli?

    Dovremmo indire un referendum sull'abolizione dei privilegi finanziari ed economici del Vaticano a discapito del popolo italiano.

    Arcigay ci aveva provato nel 2005. Che ne pensano i radicali?

  5. #5
    are(a)zione
    Ospite

  6. #6
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Forse qualcuno si ricorda di questa manifestazione


  7. #7
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Questo è ciò che bisogna bloccare

    Lo IOR è la banca centrale del Vaticano ed è allo stesso tempo riconosciuto come un istituto di credito ordinario. E' stato creato nel 1941 da PIO XII con la funzione di amministrare i capitali degli ordini religiosi, degli istituti religiosi maschili e femminili, delle diocesi, delle parrocchie e degli organismi vaticani di tutto il mondo. E' una banca molto particolare, infatti non ha sportelli, in compenso ha molti clienti. Lo IOR è stato e continua ad essere molto ambito per chi possiede capitali che vuol far passare "inosservati". I suoi bilanci sono noti solo al Papa e a tre cardinali. Lo IOR è il centro di una organizzazione mondiale di banche controllate dal Vaticano. Molto semplice è, attraverso lo IOR, qualsiasi trasferimento di denaro senza limiti ne' di quantità né di distanza, con la garanzia della assoluta riservatezza. Per molto tempo a capo dell'Istituto e' stato Paul Marcinkus, cardinale coinvolto in numerosi scandali.


    Per maggiori informazioni

    http://www.disinformazione.it/ior2.htm

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Pavia
    Messaggi
    29,105
     Likes dati
    1,026
     Like avuti
    1,452
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito

    Ehm, cosa c'entrerebbe il governo o lo Stato in questo? In qualunque azienda profit, o no profit, vengono stipulate convenzioni con varie aziende, che concedono sconti, in cambio di introiti sicuri, dall'Eni con i propri dipendenti agli studenti che acquistano delle card universitarie che danno vari sconti nei negozi della loro città.
    Sono accordi privati tra una società e una serie di aziende.
    Against all odds

  9. #9
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Leggete questo commento che ho trovato su l'attuale Papa

    E nell'omelia pronunciata a Monaco il 31 dicembre 1979 il futuro Benedetto XVI disse: «Il magistero ecclesiale protegge la fede dei semplici; di coloro che non scrivono libri, che non parlano in televisione e non possono scrivere editoriali nei giornali: questo è il suo compito democratico. Esso deve dare voce a quelli che non hanno voce».


    Glielo sbatterei in faccia ora questo articolo...

  10. #10
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Vaticano e i contributi statali alle scuole private
    Angelo Quattrocchi e Francesca Santagata – “Il Pastore tedesco
    Con due successivi Decreti rispettivamente Direttoriale e Dirigenziale, emanati in data 25 settembre 2003 e 19 dicembre 2003, il MIUR rende noto l'elenco delle scuole secondarie di primo e di secondo grado - legalmente riconosciute, pareggiate o paritarie - ammesse per l'esercizio finanziario 2003 al finanziamento di progetti "miranti alla elevazione dei livelli di qualità ed efficacia delle attività formative."
    Mentre il Decreto direttoriale del 25 settembre individua un primo elenco delle scuole che hanno visto finanziati i propri progetti con le relative somme attribuite, quello successivo dirigenziale, a seguito di una ulteriore integrazione dei fondi disponibili, contiene un elenco di scuole e di finanziamenti aggiuntivi al primo.
    Pertanto gli importi complessivi stanziati per l'esercizio finanziario 2003 è rappresentato dalla sommatoria dei due totali pari a 7.889.484 euro assegnati a fronte di curo 8.671.198 disponibili (cfr. circolare ministeriale n. 82 del 6 novembre 3003). "La parte del leone" nella acquisizione di questi fondi è svolta nell'ordine dalle scuole di Lombardia, Lazio e Veneto, alle quali il piano di ripartizione dei fondi 2003 assegna le quote più alte.
    E' noto come la maggior parte di queste scuole sia di gestione cattolica.

    Le cifre dell'evasione (illegale o legalizzata)
    L'Espresso n. 18 del 12 maggio 2005 ha riportato numerose cifre per la famigerata ICI (Imposta comunale sugli immobili) che i Comuni, dopo la famosa sentenza della Cassazione, avevano iniziato a pretendere, inviando la cartella esattoriale agli enti ecclesiastici che esercitavano anche attività commerciale o imprenditoriale.
    Ora, prendendo come base di calcolo la cifra media di 80.000 € (che rappresenta una delle più basse citate) è possibile effettuare una simulazione dell'ammontare dell'ICI che complessivamente potrebbe essere recuperata dai Comuni italiani, qualora il blitz di Berlusconi non andasse in porto.
    A tal fine abbiamo cercato di calcolare, sulla base della vecchia inchiesta dell'Europeo e di un comune elenco telefonico, quanti in concreto possano essere gli enti ecclesiastici in Italia, cominciando dalla capitale, Roma. A nostro parere infatti le statistiche ufficiali del Ministero dell'Interno che parlano di circa 32.000 enti. comprendendo soltanto gli enti ecclesiastici riconosciuti dallo Stato, appaiono limitative. Ignorano infatti gli enti e le associazioni religiose non n'conosciuti e non dotati di personalità giuridica anche se concretamente operanti sul territorio.
    A Roma gli enti religiosi che non pagano tasse in base al Concordato ed alle leggi successive sono i seguenti:

    istituti di suore 400 (vedi pag. 2459 dell'attuale elenco telefonico)
    parrocchie 300 (vedi pag. 632)
    scuole cattoliche 250 (vedi pag. 2325)
    chiese non parr. 200 (vedi pag. 635)
    case generalizie 200 (vedi pag. 545
    istituti religiosi 90 (vedi pag. 1397)
    missioni 50 (pag. 1724)
    case di cura 55 (pag. 563
    collegi 43 (pag. 700)
    monasteri 30 ( pag. 1736)
    case di riposo 20 (pag. 546)
    seminari 20 (pag. 2341)
    ospedali 18 (pag. 1852)
    conventi 16 (pag. 744)
    oratori 13 (pag. 1842)
    confraternite 10 (pag. 744)
    case procure 10 (pag. 546)
    ospizi 6

    TOTALE 1731 (da arrotondare a 2000 considerando il sommerso)
    Da notare che fra i 2000 immobili sono ricompresi il vastissimo Ospedale Gemelli con annessa Università, nonché l'enorme complesso di Radio Vaticana attualmente sotto processo a causa dei danni elettromagnetici provocati dalle sue antenne di Cesano.
    Tenendo presente l'incidenza della popolazione di Roma in relazione al totale della popolazione italiana, abbiamo quindi stimato approssimativamente in circa 50.000 il numero degli immobili ecclesiastici presenti in tutta Italia, cifra che è puramente indicativa ma che è certamente più vicina alla realtà della cifra data dal Ministero. Da rilevare soprattutto che ciascun ente ecclesiastico può essere titolare di più immobili.
    Pur essendo arduo calcolare esattamente gli stabili irregolari in base alla sentenza di Cassazione citata, anche perché molti non risultano neanche censiti dal catasto, si è stimata una cifra sicuramente non lontana dalla realtà, di circa 30.000 stabili sparsi in tutta Italia, che hanno eluso illegittimamente l’ICI perché vi si esercitava un'attività commerciale.

    Ebbene, l’ICI evasa dai 30.000 enti ecclesiastici che esercitavano ed esercitano anche altre attività di tipo commerciale o imprenditoriale risulterebbe di circa 2 miliardi e 400 milioni di euro, cifra media ottenuta moltiplicando gli 80.000 euro (richiesti da qualche Comune dopo la famigerata sentenza della Cassazione) per 130.000 stabili considerati.
    Ma naturalmente non c'è soltanto l'ICI.
    All'ICI bisognerebbe aggiungere l'ammontare dovuto per tutte le altre imposte evase legalmente, sia statali, che comunali (irpef, iva, imposta comunale incremento di valore aggiunto ecc.) nonché per tutte le altre deduzioni benevolmente concesse ad enti ecclesiastici riconosciuti e non riconosciuti. (Si precisa che mi questo caso abbiamo tenuto conto della cifra di circa 40.000, inferiore a 50.000 che n'guardava il numero degli immobili). Certamente allora, la somma complessiva dell'evasione illegale e di quella legalizzata, considerando soltanto gli ultimi dieci anni, e per 4.000 euro ad istituto, non sarebbe inferiore a 3 miliardi e 600.000 milioni di euro (pari a circa 6000 miliardi di lire).


 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Bilancio, la Camera risparmia 50 milioni
    Di POL nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-12-13, 20:50
  2. La Cdl non risparmia neanche la Treccani
    Di Neva nel forum Salute e Medicina
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-11-07, 23:24
  3. La sinistra che risparmia. A parole
    Di Malik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 09-07-07, 01:28
  4. Il Vaticano risparmia...e noi paghiamo
    Di Reverendo Jones nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 08-03-07, 10:30
  5. Indovinate chi risparmia di più in Itaglia.
    Di Autari nel forum Padania!
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 26-03-03, 18:35

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito