



Quello che dimenticate sempre di considerare e' il rapporto che lega i vertici di RC alla base. I dirigenti brontolano perche' e' la base a essere scontenta. Con Berlusconi avrebbero comunque la Tav, l'Afganistan e la riforma delle pensioni ma almeno potrebbero bruciare in piazza il suo faccione![]()




A questo punto l'unica per Prodi è dire: "i Dico sono materia di esclusiva competenza parlamentare, il governo non ha più nulla a che fare con essi, sarà il Parlamento a valutarli in totale autonomia".
Li deve scaricare; sperando che la sinistra radicale non faccia problemi per questo.
(dal film L'equilibrista)






Ma alla sinistra radicale non frega niente dei DICO. Mai sentito Giordano e Diliberto accalorarsi sui DICO. Loro si accalorano su Afganistan e pensioni.
Dicendo così Prodi si gioca invece l'appoggio di Mastella Andreotti, Pallaro etc.
Ma non è nemmeno questo. il ddl dei DICO è un ddl del Governo. che fa non lo segue, non lo difende. é passato al parlamento, ma non è figlio di NN.




pallaro o non pallaro....c'è la maggioranza politica con marini


Scommetto 100 contro 1 che non useranno questa carta. Piuttosto cercheranno di fregarsene dell'appello di Napolitano che non ha armi per imporre il suo opensiero se non dopo una nuova caduta.
Se il Governo otterrà la fiducia con il voto dei senatori a vita ma non con quello degli eletti o Prodi si dimette o Napolitano non può farci nulla.