Cuneo fiscale nel mirino Ue
Bruxelles: il taglio non riguarda tutti
La Commissione europea ha qualche dubbio sul taglio del cuneo fiscale in Finanziaria. Non pensa a cancellarlo, ma potrebbe chiedere pesanti modifiche. Quello che non convince Bruxelles sarebbe il fatto che gli sgravi non andranno a beneficiare tutte le aziende e per questo potrebbero essere considerati aiuti di Stato. Tra gli esclusi i big dell'energia e delle tlc.
Il provvedimento non rischia di essere cancellato, ma le autoritā di Bruxelles potrebbero richiedere modifiche, in particolare con l'inclusione tra i beneficati delle imprese per ora escluse, come i big dell'energia e delle telecomunicazioni. I tecnici hanno chiesto al nostro governo una serie di chiarimenti appunto sulla selettivitā dell'intervento. Risultano esclusi banche, assicurazioni, imprese concessionaria attive nei settori energia, acqua, trasporti, tlc. L'Unione Europea non č convinta dell'opportunitā che dai benefici siano state escluse grandi aziende come Autostrade, Eni, Enel, Telecom.
Le risposte dell'Italia sono attese a Bruxelle entro martedė, quando č in programma un incontro tra i rappresentanti della Commissione e un team della prsidenza del Consiglio e dei ministeri interessati. E proprio in quella occasione potrebbe arrivare una proposta del governo per "correggere" il taglio del cuneo nel senso auspicato da Bruxelles. D'altra parte allargare il cuneo alle aziende escluse costerebbe il 20% in pių. E, visto che i ministeri interessati punterebbero a ridurre i danni, sarebbe allo studio una soluzione alternativa, con estensione sė del cuneo, ma ecludendo parte del fatturato.
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