Il Presidente del Consiglio all'Associazione Bancaria Italiana:
"Ma perchè dovremmo concedere anche alle aziende di credito i benefici sul costo del lavoro? In fondo, voi guadagnate già abbastanza?"
Risposta dell'ABI:
"Se il criterio del governo è escludere dai benefici sul costo del lavoro chi ha una reddittività superiore al 10%, allore occorre escludere anche le altre imprese che fanno atrettanti buoni utili, visto che le banche sono imprese a tutti gli effetti."
Risultato:
escludendo dalla decontriuzione le aziende che vanno bene, dato che i vantaggi dovrebbero essere distribuiti tra azienda e lavoratori, si finisce col penalizzare i dipendenti che si impegnano di più per migliorare la produttività aziendale.
Meglio a questo punto concedere gli sgravi (come consiglia il Ministro del Lavoro) solo alle aziende che favoriscono il lavoro a tempo indeterminato.
Da IL SOLE 24ORE di oggi.
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"Come primo provvedimento noi intendiamo ridurre sensibilmente l'eccessivo carico contributivo sul lavoro dipendente, in una misura che ho già avuto l'occasione di quantificare in cinque punti nel primo anno di legislatura".
Romano Prodi (Roma, 11/02/06)
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Era imposibile prevedere una riduzione di cinque punti del cuneo fiscale per tutte le aziende...
Il numero di aziende che usufruirà del cuneo fiscale è destinato, giorno per giorno, a diminuire.




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