Eppure la scelta di Finmeccanica (o dei governi dietro essa) di rimanere col piede in due scarpe e' stata benedetta dai risultati.
Finmeccanica e' cresciuta molto negli ultimi anni. E' profittevole ed e' una delle poche aziende d'eccellenza presenti in Italia.
E' tra i primissimi produttori mondiali di elicotteri, tra i primi nel settore dei turboprop regionali, presente i tutti i piu' importanti ed avanzati programmi aerospaziali mondiali.
Tutto questo non lo puoi fare scegliendo di far parte di Airbus/EADS
Anni fa si parlava insistentemente dell'ingresso di Finmeccanica in Airbus e della creazione di una joint venture con EADS.
Tuttavia gli Italiani avrebbero dovuto rinunciare a molte linee di prodotto: M346 e C-27J per citarne un paio.
L'Italia e' sempre stata un nano al confronto dei partner Europei.
Non c'e' la minima possibilita' che da sola possa fronteggiare gli altri e nemmeno che, in un consorzio che comprenda tutti i produttori europei, possa sedere allo stesso piano di Francia, Germania e UK.
Meglio cosi' allora che ha imparato a sviluppare lavorazioni di alta tecnologia ed e' un partner esterno ma d'eccellenza sia per Airbus che per Boeing.
Oli ha ragione. Non c'e' una coscienza europea. Fintanto che questa non ci sara' non vale la pena schierarsi con l'Europa per venire assorbiti e messi a tacere per il bene di Parigi e Berlino!
Ciao
Stefano




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