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  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da brizzo1982 Visualizza Messaggio
    Hai ragione! Opterò per l'installazione di vetri doppi fonoassorbenti.
    Poi la fattura del vetraio la giro direttamente all'aeroporto o chi per esso.
    Son "loro" a recarmi il fastidio (per ora non voglio chiamarlo danno); io non li avrei mai messi se loro non avessero iniziato sti voli notturni.

    Mi sembra che il ragionamento non faccia una piega, anzi!!!
    Un consiglio da amico: vai a esporre le tue lamentele in comune a Ghedi se non l'hai già fatto. Lì troverai tutte le persone disponibili a raccogliere testimonianze come la tua. Il sindaco del tuo paese è notoriamente molto attento a queste problematiche del rumore degli aerei di Montichiari.
    Ciao
    Francesco

  2. #42
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    [QUOTE=brizzo1982;5552261]...

    ... se la crescente attività di VBS di cui, che, diciamocelo sinceramente non me ne fa venire in tasca neanche uno ....QUOTE]

    ...credo che la maggior parte delle persone attaccate alla rete dell'aeroporto vengano ripagate dalla vista degli aeroplani...

    Credo che Brescia un minimo di ringraziamento per la ventata di internazionalità respirata dal 1999 lo debba all'aeroporto di Montichiari. Anche se è stato un piccolo e sfigato aeroporto di provincia Brescia città e il suo circondario turistico, prima del 1999, erano conosciuti e importanti tanto quanto la provincia di Potenza o Matera. Che poi siano i voli cargo o passeggeri o charter a fare il pienone questo ha un 'importanza relativa sul medio periodo. Le portate positive delle grandi infrastrutture si misurano nell'arco di decenni.

  3. #43
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    Tranquilli, durerà poco.
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  4. #44
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    Da "Bresciaoggi" di oggi

    I VOLI POSTALI A MONTICHIARI
    Il presidente del Catullo: «Non rimarremo una cattedrale nel deserto Il disturbo? Abbiamo spostato i voli il più possibile a sinistra per non sorvolare l’abitato». I vecchi Antonov



    di Francesco Di Chiara



    Erano ormai le tre, l’altra notte, quando un centinaio di lavoratori con le casacche gialle ed arancio hanno potuto staccarsi dal piazzale dell’aeroporto D’Annunzio per avvicinarsi ai tavoloni, allestiti nel grande salone di attesa dello scalo bresciano, per il buffet offerto dalla direzione degli Aeroporti del Garda.
    A quel punto la prova del fuoco era stata brillantemente superata e la soddisfazione la si leggeva sul volto di tutti, tra un brindisi e l’altro con poche tracce di stanchezza. Tra di loro anche l’avvocato Fulvio Cavalleri, presidente del Catullo di Villafranca, che sin dalle 23,31, quando era atterrato il primo dei 12 aerei previsti con il carico delle Poste Italiane, non aveva tolto gli occhi dal piazzale del movimento aerei, dapprima osservando dalla terrazza del centro uffici e poi posizionandosi tra la gente che lavorava a pieno ritmo tra i magazzini, i piazzali ed i raccordi per la pista.
    «Ma chi diceva che questo aeroporto sarebbe stato una cattedrale nel deserto?» commentava Cavalleri, parlando a fatica tra il rombo dell’Antonov ed il rullare dei carrelli con centinaia di cassette gialle, con il marchio PT, provenienti da dodici città italiane. «Non vi nascondo la mia personale soddisfazione. Neppure Verona e Milano hanno un tale movimento notturno - aggiungeva il presidente - questo è un grande giorno, o meglio una grande notte per bresciani e veronesi, e noi potremo dire che c’eravamo». Le ultime telecamere delle tv locali e gli ultimi flash dei fotografi si erano spenti quando l’ultimo aereo si è staccato dalla pista ed ha puntato verso ovest, sorvolando sulla sinistra l’abitato di Castenedolo. Si trattava dell’Md80 dell’Alitalia diretto a Genova che in effetti senza far troppo rumore si è allontanato nella notte, virando anch’esso a sinistra dell’abitato.
    «Ditelo al sindaco di Castenedolo - sorrideva Cavalleri, forse pensando al diessino Giuliano Salomoni - che ci siamo spostati più che potevamo a sinistra, sul suo comune, per non disturbare troppo il sonno dei suoi concittadini. Scommetto però che non hanno sentito niente, almeno per quanto riguarda gli aviogetti di Alitalia ed AirOne, non ci scommetterei troppo per i vecchi Antonov, ad elica e più rumorosi, ma son solo due».
    Ed il pensiero è tornato a poco prima, quando i due Antonov, provenienti da Ancona e Pescara, rullavano sulla pista ad alto tasso di disturbo. A coordinare le operazioni di terra non si sono distratti un attimo Roberto Gilardoni, direttore del Cargo Center, il responsabile operativo Marco Bergamaschi, il direttore commerciale Giorgio Pozzi ed il direttore operativo di Aeroporti del Garda, Riccardo Vergerio, anche lui con casacca arancio. Il presidente Cavalleri era fiancheggiato, con consigli e notizie minuto per minuto, dal suo direttore generale Claudio Boccardo e dalla responsabile delle pubbliche relazioni Roberta Ragazzo. «Questo è un sogno che si è avverato» ha sottolineato Gilardoni, ricordando poi i contatti iniziati un anno e mezzo fa con i responsabili delle Poste Italiane, che quasi per scommessa orientarono la loro attenzione sullo scalo bresciano, che smorzò le ambizioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa.


    «Splen-di-da-men-te». Fulvio Cavalleri, vice-presidente del D’Annunzio e presidente del Catullo, socio di maggioranza di Montichiari, scandisce le sillabe per promuovere l’inizio del servizio postale. «Dal punto di vista aeronautico è andata splendidamente» ripete Cavalleri che dalla sala della direzione prima e in pista poi ha seguito tutte le operazioni di carico e scarico.
    «Va subito detto che aver portato a termine la prima sera un compito del genere, con dodici aerei che vanno e vengono e 180 persone al lavoro tutte insieme sul piazzale, senza la minima scalfittura nemmeno a un dito, è per me motivo di grande soddisfazione. Questo significa - commenta Cavalleri - che quando ci si prepara bene i risultati non mancano. C’è poi la soddisfazione per l’impegno profuso dall’organizzazione, tutto il personale era presente in aeroporto, dal primo all’ultimo dipendente. Credo che un plauso vada esteso a tutti quanti per lo sforzo profuso. Mi ha chiamato anche il presidente Beretta, all’estero per lavoro, al quale ho raccontato come è andata. Ora, pensare che Montichiari per due anni, come minimo, tutte le notti sarà al centro dell’attività postale nazionale è per noi motivo di grande soddisfazione». Sul versante strettamente operativo Cavalleri ammette invece che qualcosa «deve essere migliorato nel lavoro sottobordo, ma è naturale che sia così la prima volta. Le Poste hanno compreso benissimo la situazione (i ritardi dei voli sono stati tra i 10 e i 90 minuti, ndr)».
    I paesi del circondario però non sembrano così entusiasti, soprattutto per il timore dei rumori: «I sondaggi fatti il giorno dopo nei confronti dei sindaci ci hanno confortato; il livello del rumore è stato definito accettabile, anche perchè abbiamo provveduto a modificare la rotta della partenza degli aerei in modo da creare il minor disagio possibile».
    Aeroporto affollato di notte, ma desolatamente vuoto di giorno. Speranze per i voli passeggeri? «Ribadisco un concetto più volte espresso: per fare arrivare i voli a Montichiari occorre rivolgersi alle compagnie low cost e le compagnie low cost chiedono un sostegno sul territorio per la promozione. Ai bresciani il compito di trovare queste risorse, come d’altra parte hanno fatto diversi scali altrove, nulla di nuovo» Qual è la cifra necessaria? «Almeno due milioni di euro, per un programma biennale con più di una destinazione».
    Si è persa traccia dell’accordo di collaborazione tra Bergamo, Brescia e Verona... «Il dialogo prosegue e credo che un piano industriale comune possa essere predisposto entro l’estate, se non prima». Roberto Toffoli, rappresentante bresciano nel Consiglio di amministrazione del Catullo aggiunge: «È stato conseguito un grande obbiettivo e con le poste lo scalo ha ottenuto l’operatività nell’arco di tutte le 24 ore. Credo vada riconosciuto a Cavalleri il traguardo raggiunto. Montichiari cresce come cargo, ora le poste, c’è molto da fare sul versante dei passeggeri e passi da compiere per trovare un accordo sugli equilibri interni al D’Annunzio». E quale potrebbe essere a suo avviso un punto di equilibrio? «La presenza nella società di tutti e tre gli aeroporti e della Regione Lombardia, e non sarebbe male se ci fosse anche la partecipazione del Veneto».
    William Geroldi


    L’Md80 dell’Alitalia (uno dei cinque che hanno fatto scalo a Montichiari) proveniente da Genova, che doveva partire dal capoluogo ligure alle 22,45 è decollato con mezz’ora di ritardo per colpa del quotidiano il Secolo XIX°. Probabilmente per un ritardo nella stampa l’aereo ha atteso sulla pista e quando l’ultimo pacco dei giornali è stato caricato il comandante pilota Luciano Falcone ha potuto procedere al decollo, per trasportare a Brescia una tonnellata e mezza di posta.
    «Ci spiace questo ritardo, ci sarebbe piaciuto essere puntuali la prima volta su Brescia - ha spiegato il comandante del volo Alitalia in cabina - ma sono ritardi che possono accadere». Entrambi i piloti stanno seguendoo con trepidazione le trattative in corso per la vendita di Alitalia, ed alla richiesta di una foto in cabina il vicecomandante Gianluca Costantino risponde con un sorriso: «Certo, fate la foto e mandatecela via email, prima che diventiamo dipendenti di Putin». Ed il pensiero va ad una delle trattative attuali più consistenti, quella tra Alitalia e la russa Aeroflot.
    Al battesimo dell’Hub anche qualche politico bresciano. «Una grande vittoria e dimostrazione di forza - commenta Vigilio Bettinsoli, membro del Cda del D’Annunzio - un appalto importantissimo che porterà altre soddisfazioni economiche ad uno scalo che dovrà diventare sempre più bresciano».
    f.d.c.
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  5. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da Oli Visualizza Messaggio
    Da "Bresciaoggi" di oggi

    ...Si trattava dell’Md80 dell’Alitalia diretto a Genova che in effetti senza far troppo rumore si è allontanato nella notte, virando anch’esso a sinistra dell’abitato.
    «Ditelo al sindaco di Castenedolo - sorrideva Cavalleri, forse pensando al diessino Giuliano Salomoni - che ci siamo spostati più che potevamo a sinistra, sul suo comune, per non disturbare troppo il sonno dei suoi concittadini. Scommetto però che non hanno sentito niente, almeno per quanto riguarda gli aviogetti di Alitalia ed AirOne, non ci scommetterei troppo per i vecchi Antonov, ad elica e più rumorosi, ma son solo due.


    .......

  6. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da giorrosy Visualizza Messaggio
    Il primo decollo, delle 23.50 non era un postale, bensì un "silenziosissimo" 737-200 della Voliamo
    Ho dedotto che fosse un MD80 dal rumore (ho visto solo le luci da casa mia)...forse perchè sia il 737-200 che L'MD montano motori Pratt & Whitney JT8D e il sound è simile....cmq grazie per l'info... i 732 stanno diventando sempre meno!

    Anche io mi chiedo come mai non li facciano partire dalla 14....bo...sarà Garda a decidere??
    Ciao

  7. #47
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    Stanotte li ho sentiti perché ero sveglio: dalle 2 ne ho sentiti 8, passano proprio sopra a Leno. Il rumore c'è, ma non è fortissimo, credo sia perché ormai hanno già raggiunto una certa quota. Non sapevo passassero proprio di qui.
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  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Oli Visualizza Messaggio
    Stanotte li ho sentiti perché ero sveglio: dalle 2 ne ho sentiti 8, passano proprio sopra a Leno. Il rumore c'è, ma non è fortissimo, credo sia perché ormai hanno già raggiunto una certa quota. Non sapevo passassero proprio di qui.

    Tra non molto ti aggiungerai a me nelle lamentale!!

  9. #49
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    oli che si lamenta per un aereo in più a Monti? ........ fantascienza

  10. #50
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    Salve ragazzi è la prima volta che scrivo ho solo 17 anni e la mia passione è l'aviazione...beh vivo a montichiari e la notizia dei voli postali mi ha rallegrato molto perche il nostro aeroporto ha veramente rischiato di chiudere... beh volevo chiedervi gentilemente se mi potevate dire se i voli del AN124 e del 747 della jade sono fissi o hanno orari provvisori...

    un saluto a presto e grazie in anticipo : )

 

 
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