
Originariamente Scritto da
gianni g.
Anche un mastino rigorista come Prodi si è arreso.
Anziché destinarlo alla riduzione del debito stratosferico (106% del pil) che ci ritroviamo sul groppone, come avrebbe preferito e come aveva consigliato anche la UE, utilizzerà parte del surplus di cassa per ridurre l' Ici alle famiglie numerose, più altre spesucce varie.
Decisione presa, dicono, per riguadagnare quel consenso al governo che in questi mesi è andato a picco.
Consenso necessario, sopratutto se si dovesse tornare ad elezioni a breve avendo per avversario quell' incosciente del capo dell' Opposizione, uno che incita all' evasione fiscale.
Cosi Prodi, che pure mesi fa, nel pieno delle polemiche sulla durezza della finanziaria, a chi gli mostrava sondaggi a lui sfavorevoli rispondeva di non essere alla ricerca di una facile popolarità al pari dell' incosciente, è stato costretto ad alzare bandiera bianca.
Prossimamente, quindi, il governo stanzierà 3 miliardi di euro a riduzione dell' Ici.
E c' è da giurare che anche il saggio proponimento di ridurre l' Irpef solo a partire dal 2009, verrà presto abbandonato per allargare i cordoni della borsa già dal prossimo anno.
E' inutile, siamo un popolo di cicale che mal sopporta i sacrifici. Manco quelli per una giusta causa quale la diminuzione del debito. Ci stiamo mangiando i soldi dei nostri nipoti e pronipoti, ma la cosa pare non interessi a nessuno. Ogni scusa è buona per evitare il rigore, per rimandare il risanamento: nei periodi di magra non si può fare sennò si aggrava l' economia, quando le cose vanno bene nemmeno sennò si frena la ripresa.
Ma si può governare un Paese cosi?
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