Giustizia, Prodi cancella la separazione delle carriere fra pm e giudici varata dal Polo
Roma - Via libera del Consiglio dei ministri - tra qualche distinguo in seno alla maggioranza (la Bonino ha votato contro) - al ddl che modifica la riforma dell'ordinamento giudiziario approvata dal centrodestra nella scorsa legislatura. Il provvedimento, presentato dal Guardasigilli Clemente Mastella, contiene nuove norme sulla carriera e sulla progressione economica dei magistrati. Dovrà essere approvato dal Parlamento entro il 31 luglio: fino a quella data, infatti, resta sospesa la riforma dell'ex ministro Castelli.
Nel presentare la riforma dell'ordinamento giudiziario Mastella ha chiesto "l'apporto dell'opposizione in parlamento", perché, ha spiegato, quella della Giustizia "è una forte questione istituzionale e come tutte le questioni istituzionali ha bisogno, al di là di opinioni che sono differenti, di tratti di neutralità a favore del cittadino".
Niente separazione delle carriere Nel ddl di riforma non è prevista la separazione delle carriere dei magistrati. Lo precisa Mastella. Nel ddl c'è la separazione delle funzioni tra giudici e pm, ma non quella delle carriere che "non è prevista dal programma" del governo "che io ho sottoscritto", ha detto il Guardasigilli. Mastella ha annunciato che tra non molto il governo procederà alla riforma della ex Cirielli, la legge sui termini di prescrizione, che prevede che un reato cada in prescrizione quando trascorre un tempo pari al massimo della pena prevista senza che ci sia stato un giudizio definitivo. Il ministro ha inoltre aggiunto che 50 magistrati passeranno dalla magistratura militare a quella ordinaria.
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