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IndiansTrips
Ordinamento giudiziario, Bonino: senza una netta e rigorosa separazione delle funzioni ho detto no
Roma, 7 marzo 2007
• Dichiarazione del Ministro Emma Bonino
Per la prima volta in nove mesi di vita del Governo ho votato no all’adozione di un provvedimento, la riforma dell’ordinamento giudiziario proposta dal collega Mastella.
Come ho fatto presente ai colleghi per iscritto, fin dal 20 febbraio scorso, vale a dire da quando la bozza del testo è circolata nel pre-consiglio, l’impostazione globale del disegno di legge era per me inaccettabile.
Il testo approvato, nonostante che, anche su mia richiesta, sia stata tolta la parte riguardante il sistema di elezione del CSM e siano stati adottati alcuni emendamenti da me presentati, è agli antipodi dalle posizioni che appartengono alla Rosa del Pugno, e alla tradizione laica, liberale, socialista e radicale, che rappresento al governo.
Sul punto che più mi sta a cuore, e cioè una netta differenziazione delle funzioni, senza nemmeno parlare di quella delle carriere, contiene scelte che si discostano persino dal programma dell’Unione, ove, pur essendo previsto ‘un accesso regolato, senza rigidità, fra funzione giudicante ed inquirente’ , si era evidenziata la volontà di “realizzare un’efficace e rigorosa separazione di funzioni fra magistratura giudicante e magistratura inquirente, e contribuire a realizzare nel processo penale una effettiva terzietà del giudice ed una effettiva parità tra accusa e difesa” .
Mi auguro ora che l’iter parlamentare possa consentire una diversa valutazione dell’impianto complessivo della riforma.