Stasera ho recapitato direttamente a casa del proprietario una partita di tappeti lavati e restaurati che una ditta di "pulizie" mi aveva appaltato per suo conto. Sono rimasto di sale quando ho potuto asseverare che la gentile signora in questione credeva di possedere un "Nain" invece di un semplice "Beluci"!!! Il bello è che ne era convinta, e mi portava a sostegno di ciò il nome della ditta presso la quale aveva 30anni fa comprato il pezzo con tanto di garanzia!!!! Capisco che si tratta di un fatto passato, capisco che allora c'era poca conoscenza dell'arte e scarsa possibilità di confronto, ma considerando che ancora oggi c'è chi vende i Karachi Pakistani chiamandoli Bukhara, considerando che solo ieri ho visto in tv un tizio abbastanza famoso che vendeva un Dosemealti chiamandolo "Dosmelati" mi chiedo se non sia davvero possibile cercare quantomeno da parte degli acquirenti di non accontentarsi solo di un marchio o di una faccia che funga da garanzia, ma che prima di acquistare qualcosa provi a studiare un minimo il tappeto orientale!!! Perchè oggi gli strumenti per capire il tappeto non mancano, a partire da quello che può fornire in termini di consigli e orientamenti questo forum!!!!
Il mio più semplice consiglio è questo: siccome i tappeti orientali si caratterizzano da una produzione all'altra per disegno, forme, colori, rasatura, bordi, frange, struttura intima, e materiali, consiglio quando ci si approccia in maniera profana ad un tappeto proposto in qualsivoglia luogo di quantomeno annotarsi il nome attribuitogli e di fare una ricerca di immagini con lo stesso nome sui motori di ricerca di internet, quantomeno avranno la possibilità di poter esercitare una sorta di comparazione che in certi casi potrebbe rivelarsi illuminante anche per un profano!!