L'Inps paga. Ma non le solite pensioni, l'invalidità o la cassa integrazione. Questa volta si tratta di promozioni, incentivo, integrativo. Centinaia di milioni di euro. L'ente che vive grazie all'accanimento terapeutico dei soldi pubblici - 77 miliardi all'anno - è pronto a concedere il premio produttività ai suoi 32mila dipendenti: hanno raggiunto gli obiettivi di efficienza prefissati dal consiglio d'amministrazione. E allora soldi: un "bonus" che pesa per il 35% in busta paga. In soldoni: 347,5 milioni di euro, oltre a 70 milioni di oneri fissi, legati agli adeguamenti contributivi. Facendo quattro conti si tratta mediamente di 13mila euro per lavoratore. Il cda l'ha certificato l'altro ieri: negli ultimi tre anni - come ha riportato Il Sole-24Ore - le performance degli uffici Inps sono cresciute del 3%, il personale complessivo è stato ridotto del 4%, mentre il 12% di addetti che fino a ieri erano impiegati nelle attività di supporto, sono stati trasferiti a ruoli di produzione. In sostanza l'ente ha raggiunto, con un anno d'anticipo, il cosiddetto punto d'equilibrio così come è stato fissato dalla finanziaria 2007.
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