Il cda Rai boccia tutte le nomine. Giulietti: «Sabotaggio di destra»
Il direttore Rai, Claudio Cappon
Dopo un lunga riunione il consiglio di amministrazione della Rai ha bocciato le proposte di nomine del direttore generale, Claudio Cappon, che riguardavano anche l'incarico di direttore di Raidue a Giovanni Minoli.
A rendere complessa la lettura del voto odierno sulle proposte di nomine, c'è il fatto che le votazioni si sono svolte a scrutinio segreto, su richiesta del consigliere di centrodestra, Giuliano Urbani. Il che è avvenuto in un consiglio di amministrazione dove la maggioranza è ancora in mano al centrodestra, che ha cinque consiglieri contro i quattro che fanno riferimento al centrosinistra. Il risultato dello scrutinio peraltro evidenzia comunque uno sfaldamento dello schieramento dei consiglieri di centrosinistra, visto che solo Minoli e Freccero hanno avuto 5 voti contro e quattro a favore. Per gli altri candidati sono emerse astensioni e voti contrari oltre il numero dei consiglieri del centrodestra.
«Con il voto di giovedì si apre uno scenario di stallo in cui una maggioranza di centrodestra tiene in ostaggio la Rai», commenta il consigliere d'amministrazione Carlo Rognoni sul voto del cda della Rai che ha bocciato tutte le nomine proposte dal direttore generale Cappon.
Quanto al voto, che ha evidenziato un voto non compatto dei quattro consiglieri vicini all'Unione, Rognoni ha sottolineato: «Sulle due votazione importanti che erano quelle riferite a Minoli e Freccero, il voto è stato univoco. Dopo di che - aggiunge - su Barbera c'è stata un'astensione di troppo. Io posso solo dire che sono sicuro di non essere stato io. E così il problema di Raidue rimane aperto: è la rete generalista che soffre di più in questo momento». «Quello che è successo è sconcertante» commenta a caldo Giuseppe Giulietti, ds, membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. «Un tentativo di sabotare la Rai dall'interno. Chiunque abbia a cuore il servizio pubblico non può più consentirsi distrazioni. Non è il momento dell'indignazione ma di azioni immediate, serie ed efficaci». «Quello che è accaduto oggi alla Rai - afferma Giulietti - è la cronaca di un delitto annunciato, una vera e propria pugnalata alle spalle nei confronti dell'autonomia del servizio pubblico. Quello di oggi non è solo un attacco al direttore generale Cappon ma un vero proprio tentativo diimpedire qualsiasi ipotesi di riforma della Rai»




Il direttore Rai, Claudio Cappon
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