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Originariamente Scritto da
tony67
solo un notazione: della Chiesa fan parte anche i laici cattolici.
non si esaurisce nelle gerarchie.
le esortazioni vanno anche bene, ma a questo punto e' legittimo attendersele anche per la finanziaria, per il commercio di armi, per gli ogm, per i limiti dell'inquinamento atmosferico e delle acque, per la gestione delle risorse idriche , per le normative realtive alla VIA:
Ogni norma dovra' essere vagliata secondo il criterio: e' contro natura? e' pro natura?
Secondo me la soluzione migliore e' quella adottata negli USA: l'ufficio giuridico della Conferenza Episcopale redige proposte di legge da sottoporre poi all'attenzione dei parlamentari.
Si costituisce cioe' in gruppo di pressione e la trasparenza diviene massima.
L'onere della mediazione politica viene fatta cosi' ricadere direttamente sulle gerachie e tutto e' piu' chiaro e tranquillo. Altrimenti il ruolo e la specificità del cristiano politicamente impegnato ne risulta svilito.
Il modello statunitense è di sicuro molto interessante, ma ricordiamoci che in Italia vige un regime concordatario, dove Stato e Chiesa si impegnano PARALLELAMENTE a portare avanti i loro progetti in vista di uno scopoevidentemente comune, quello della promozione umana.
La Chiesa dunque si impegna con i propri mezzi a raggiungere uno scopo che lo Stato cerca di raggiungere con quelli a lui confacenti. Quindi la Chiesa utilizzerà gli Enti caritatevoli, i mezzi spirituali, l'impegno di tutti i credenti, e così via, lo Stato invece si servirà del diritto, del monopolio della forza e simili.
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Originariamente Scritto da
UgoDePayens
Il modello statunitense è di sicuro molto interessante, ma ricordiamoci che in Italia vige un regime concordatario, dove Stato e Chiesa si impegnano PARALLELAMENTE a portare avanti i loro progetti in vista di uno scopoevidentemente comune, quello della promozione umana.
La Chiesa dunque si impegna con i propri mezzi a raggiungere uno scopo che lo Stato cerca di raggiungere con quelli a lui confacenti. Quindi la Chiesa utilizzerà gli Enti caritatevoli, i mezzi spirituali, l'impegno di tutti i credenti, e così via, lo Stato invece si servirà del diritto, del monopolio della forza e simili.
ribadisco: la Chiesa non si esaurisce nella CEI o nelle CEI ..
secondo me il modello USA e' quello verso cui ci si deve avviare, cosi' finiranno gli equivoci e ciascuno si assumera' in modo chiaro e definito le proprie responsabilità.
Lo scopo della "promozione umana" pare esaltato in alcune circostanze e dimenticato in altre..evidentemente c'e' discrezionalità di giudizio..e non mi riferisco alla parte dei laici impegnati...
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Che ci siano delle zone d'ombra è indubbio. Questo senz'altro. Ma d'altronde qualsiasi soluzione sarà sempre un compromesso... anche quella statunitense.
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Originariamente Scritto da
UgoDePayens
Che ci siano delle zone d'ombra è indubbio. Questo senz'altro. Ma d'altronde qualsiasi soluzione sarà sempre un compromesso... anche quella statunitense.
e' un modello piu' nitido, comunque.
nella situazione attuale italiana si esige che i cattolici politicamente impegnati siano la cinghia di trasmissione delle deliberazioni CEI, anche rispetto a questioni come 8 per mille e ICI.
Ma la "politica" e' altro.
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Originariamente Scritto da
tony67
e' un modello piu' nitido, comunque.
nella situazione attuale italiana si esige che i cattolici politicamente impegnati siano la cinghia di trasmissione delle deliberazioni CEI, anche rispetto a questioni come 8 per mille e ICI.
Ma la "politica" e' altro.
We antò, hai dismesso i panni del moderatore?
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"Chi celebra l'Eucaristia non puo' poi tollerare e consentire leggi che sono evidentemente eversive dell'antropologia personale e familiare che dall'Eucaristia scaturisce". Dai microfoni della Radio Vaticana, il vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Luigi Negri, spiega cosi' il richiamo del Papa alla "coerenza eucaristica" contenuto nella "Sacramentum caritatis" e indirizzato esplicitamente ai politici affinche' lo adottino come criterio sui temi dell'etica e ai vescovi affinche' vigilino su questo. "Non c'e' da gridare allo scandalo se da questa centralita' dell'Eucaristia vengono tirate conseguenze di carattere sociale sulla vita della famiglia, sulla sua responsabilita', sui suoi diritti educativi", afferma il presule ricordando che "l'Eucaristia e' il fondamento dell'ecclesiologia, ma e' anche il fondamento di un'antropologia, di un'esperienza umana che non e' vissuta fuori dal tempo ma nella storia, nelle circostanze economiche, politiche, sociali, ambientali". Secondo mons. Negri, il richiamo del Pontefice diviene ancora piu' stringente in quanto l'Eucarestia e' vissuta oggi "dentro la pressione di un'ideologia certamente anticristiana, che e' particolarmente forte e pervasiva in tutto il mondo". "Ecco allora - sono le parole del presule - che da questo fulcro eucaristico nasce una visione adeguata dell'uomo e della sua realta' e quindi c'e' un legame fra l'Eucaristia e la societa', c'e' un legame fra l'Eucaristia e coloro che nella societa' si assumono la responsabilita' molto impegnativa di portare questa antropologia adeguata, come avrebbe detto Giovanni Paolo II, dentro la vita sociale". Secondo mons. Negri, "e' scontato che la comunita' massmediatica giudichera' negativamente questo documento, come alcuni documenti della Chiesa di questo Papa o dei predecessori. Ma - scandisce - la preoccupazione per noi pastori e' fare di questa esortazione il fulcro di una vera catechesi e, quindi, di una vera pastorale: dobbiamo aver cura del popolo, non della mentalita' massmediatica. E il popolo cristiano deve essere educato dai pastori e dai sacerdoti". Le critiche al documento, afferma il vescovo, arrivano ''da quella gente da cui Cristo e' gia' lontano o da coloro che si sono allontanati, e che quindi cercano un'immagine della Chiesa e di Cristo che sia il piu' possibile corrispondente alla mentalita' dominante". "La centralita' dell'Eucaristia - ricorda il vescovo Negri - si rivela nell'Esortazione come fondamento di un'esperienza umana vissuta negli ambiti sociali, economici e politici della storia. Dobbiamo essere grati al Papa di questo itinerario compiuto, che va dall'Eucaristia alla vita sociale o, si potrebbe dire piu' tradizionalmente, dalla fede alle opere. Con il Santo Padre, noi - chiarisce - non vogliamo imporre alla societa' nessuna visione. Noi poniamo nella societa' la nostra visione. E' dovere di coscienza porre nella societa' questo pensiero alto. Saremmo infedeli a noi stessi e, soprattutto, non ameremmo la societa' se - e' la conclusione di mons. Negri - non mettessimo dentro la societa' questo pensiero alto. E' questo impatto con il pensiero alto della Chiesa che ha poi fatto camminare non solo la Chiesa, ma tutta la societa' verso una visione della umanita' certamente meno barbara e meno involuta di quella di partenza".(AGI) - CdV, 16 mar.
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Originariamente Scritto da
Merello
Non c'è il rischio - oggettivo - che le parole della Bindi (e con le sue quelle di parte del mondo cattolico) siano vita ad una nuova fase protestantizzante?
Mi spiego. Quando la Bindi dice che "i dico sono dei semi di bene", mentre invece la Chiesa li vede oggettivamente come il riconoscimento delle coppie omossessuali, non c'è una disparità evidente di giudizio?
La dottrina sociale della Chiesa vieta il riconoscimento delle coppie omossessuali, e esorta i politici cattolici a non votare leggi in tal senso. Se poi aggiungiamo che sul catechismo della Chiesa Universale c'è scritto che "Cristo ha dotato i pastori dell'infallibilità su questioni di fede e costumi", la considerazione è conseguente.
Mettersi contro il santo Padre in questi giudizi non porta al farsi una religione fai da te? Non porta, come Lutero, al Libero esame?
Il fatto e' che in Italia c'e' una parte consistente (anche se probabilmente non maggioritaria) dei cattolici che hanno sempre meno fiducia e piu' dubbi sulla chiesa vaticana.
Anzi all'atto pratico dovremmo ammettere la stragrandissima maggioranza dei cattolici "fanno da se'" almeno su alcune specifiche questioni che li riguardano personalmente (troppo facile "obbedire" a questioni che non ti toccano minimamente...).
Tra l'altro poi la citazione del catechismo mi fa ridere... da chi e' stabilito se non dalla chiesa stessa? Mi sembra una squallida tautologia: la chiesa ha sempre ragione, perche' cosi' ha detto la chiesa :rolleyes:
Lutero comunque non voleva semplicemente "mettersi in proprio", i protestanti criticano un gran numero di interventi e forzature operate dallo stato della chiesa sulla parola di Cristo. La stessa "famiglia cristiana" (l'unico valore che gli italiani sono in grado di concepire) e' un'invenzione tutta della chiesa, estrapolata a forza dal vangelo che non vi da' importanza rispetto a ben altre questioni.
Non c'e' dubbio che i protestanti abbiano un sacco di grane a causa del libero esame, vista la proliferazione di sette e movimenti fai-da-te, ma sinceramente l'alternativa autoritaria del cattolicesimo fa acqua da tutte la parti, e infatti in questo momento storico raccoglie credito soprattutto in paesi di cultura poco democratica, e fa leva soprattutto sull'istinto delle persone e non sulla loro ragione.
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A proposito di protestanti ... ho un aneddoto curioso.
Frugando materiale di linguistica, ho trovato uno studio lessicale sull'origine dell'espressione "hocus pokus" - che nelle lingue germaniche (sopr. inglese) sta per il nostro "abracadabra", uno dei nonsense usati dai maghi.
Ebbene, all'origine vi sarebbe una parodia della frase latina "hoc est corpus meum", di cui hocus pokus sarebbe la storpiatura. I protestanti cioè hanno ingiuriato il momento più solenne del rito cristiano, quello in cui si attua la transustanziazione, mettendolo in bocca ai personaggi da baraccone (i maghi, i ciarlatani, ...).
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Originariamente Scritto da
Ormriauga
A proposito di protestanti ... ho un aneddoto curioso.
Frugando materiale di linguistica, ho trovato uno studio lessicale sull'origine dell'espressione "hocus pokus" - che nelle lingue germaniche (sopr. inglese) sta per il nostro "abracadabra", uno dei nonsense usati dai maghi.
Ebbene, all'origine vi sarebbe una parodia della frase latina "hoc est corpus meum", di cui hocus pokus sarebbe la storpiatura. I protestanti cioè hanno ingiuriato il momento più solenne del rito cristiano, quello in cui si attua la transustanziazione, mettendolo in bocca ai personaggi da baraccone (i maghi, i ciarlatani, ...).
e qualcosa su "simsalabin" non c'e'?
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Originariamente Scritto da
Ormriauga
A proposito di protestanti ... ho un aneddoto curioso.
Frugando materiale di linguistica, ho trovato uno studio lessicale sull'origine dell'espressione "hocus pokus" - che nelle lingue germaniche (sopr. inglese) sta per il nostro "abracadabra", uno dei nonsense usati dai maghi.
Ebbene, all'origine vi sarebbe una parodia della frase latina "hoc est corpus meum", di cui hocus pokus sarebbe la storpiatura. I protestanti cioè hanno ingiuriato il momento più solenne del rito cristiano, quello in cui si attua la transustanziazione, mettendolo in bocca ai personaggi da baraccone (i maghi, i ciarlatani, ...).
Fonte?
Non vorrei essere scortese, ma una rivista di enigmistica non e' che sia proprio un documento di valore storico o scientifico...