



Ma Sircana e Fassino sono identici... non si saranno sbagliati...![]()
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A fool and his money can throw one hell of a party.




Sircana froggio!
fra transgender , transex , luxurie varie et omosessuali gli unici che mancano sono i normali!
ho fatto anche la rima![]()


premesso che a me piace esclusivamente la gnocca, quella vera, qualcuno mi dovrebbe spiegare in quale reato sarebbe incorso il Sircana, nell'eventualità che abbia contattato un travone. questa è la solita provocazione dei fasci contro la sinistra.
comunque solidarietà al galantuomo Sircana anche da parte mia.




fanculo , non riesco a trovare immagini decenti di Sircana...
uffa


In effetti è difficile.
Questo l'articolo sul "Giornale" di oggi.
"Sono una brava persona. C’è qualcuno
che vuole rovinarmi"
di Vittorio Macioce - mercoledì 14 marzo 2007, 07:00
Clicca per ingrandire Sono le nove meno un quarto di sera. Il telefono fa uno, due, quattro squilli. Risponde Silvio Sircana, il portavoce del governo Prodi. Tu sei imbarazzato, lui ancora no. Non sa nulla. È tornato a casa da poco. Non ha letto neppure l’agenzia che dice: «Nel mirino dei fotografi anche politico con trans». Sircana non si aspetta questa telefonata. Non sta pensando a Corona e alla sua banda di fotografi. È senza difese. «Non capisco - dice - cos’è questa storia». Tu spieghi, cerchi di spiegare. «Ma chi è il politico?». Sembra che sia lei. «Io?». Sì. «Scusa, ma chi lo dice? Come fai a dirlo?». I verbali. «Quali verbali?». Quelli della procura di Potenza. «Ma c’è il mio nome? Io non so nulla. Non so niente di questa storia. Nessuno mi ha avvertito. Nessuno mi ha messo in guardia. Dove sono questi verbali?». Ormai ce l’hanno tutti.
Sircana ha capito che il suo nome è finito in una storia sporca, in un frullatore di verbali e intercettazioni, con un fotografo che si chiama Max Scarfone che parla al telefono con Fabrizio Corona. Quasi in diretta, mentre segue la sua preda, la fotografa, spera di incastrarla, fa clic mentre l’auto scorre lenta lungo un marciapiede e su quel marciapiede c’è un trans, con i seni di fuori. Clic. Clic. Il fotografo spera nel grande colpo. Sente l’odore della preda. E la preda è Sircana. È lui l’uomo da mettere all’angolo. Ma il piano fallisce. Quelle foto non bastano. Sircana resta ignaro: «Ricatto? Nessuno mi ha chiesto nulla. Non capisco, davvero non capisco. Questa storia non ha senso. Mi leggi l’agenzia per favore?». L’agenzia dice: «Non te lo posso neanche dire per telefono... tu ti rendi conto? Ti dico un personaggio importantissimo della politica a transessuali». È Scarfone che parla. Sircana commenta: «Un politico importante. Vedi che non sono io. E poi non ho queste abitudini». Il problema è quel nome, il suo nome, sui verbali. Squilla il suo telefono. Risponde. È una conversazione breve. Una lunga pausa. Poi Sircana ti dice, sconvolto: «Sì, era un altro giornalista. Questa è una maledetta storia. È fango che mi buttano addosso. Ma ti rendi conto? Cosa devo dire adesso a mia moglie e ai miei figli? Io sono una brava persona. Qualcuno ha trovato il modo di rovinarmi».




Ragazzuoli, occhio a non finire nei casini legali con alcuni post, visto che ad oggi il nome non è ancora stato ufficializzato...![]()