Italia-Russia: firmati a Bari dieci accordi bilaterali
Sono 10 gli accordi bilaterali firmati a Bari tra l'Italia e la Russia nel Castello Svevo che ospita il Vertice tra i due Paesi, alla presenza del premier Romano Prodi e del presidente russo Vladimir Putin. Gli accordi riguardano materie governative, militari, economiche, universitarie, culturali e bancarie.
Il vicepremier Massimo D'Alema e il ministro russo degli affari esteri Sergey Lavrov hanno siglato il Programma esecutivo della collaborazione culturale 2007-2009, il ministro alla Difesa Artuto Parisi e il ministro della Giustizia russo Vladimir Ustinov hanno siglato un protocollo d'intesa sulla reciproca protezione della proprietá intellettuale nell'ambito della cooperazione tecnico-militare mentre il ministro allo sviluppo economico Pier Luigi Bersani ed il collega russo dell'industria e dell'energia Viktor Khristenko hanno siglato un protocollo per la collaborazione nel settore della costruzione, produzione e vendita di aerei Super Jet 100 «Progetto Russian Regional Jet».
Firmati inoltre accordi industriali, bancari, culturali. Si tratta, tra gli altri, di un protocollo per un elettrotreno regionale ed il telerilevamento del territorio siglato da Pierfrancesco Guarguaglini (Finmeccanica) e dal presidente delle Ferrovie Russe Yakunin, e di un accordo per lo sviluppo di tecnologie nel campo dell'energia elettrica, meccanica, componentistica e nucleare firmato per la parte italiana da Fulvio Conti (Enel).
L'accordo tra Eni e Gazprom va avanti ma ci sono complessi aspetti tecnici da definire, che richiedono tempo: così il presidente del Consiglio Romano Prodi risponde, dal vertice di Bari, ad una domanda sull'intesa tra il colosso russo del gas e il gruppo del cane a sei zampe, che al vertice italo-russo di oggi non ha avuto sviluppi, come invece atteso.- «L'accordo va avanti - ha detto il premier - Eni e Gazprom lavorano bene assieme. L'accordo a monte e quello a valle si stringono. Si stanno completando gli aspetti tecnici, che non sono semplici, e richiedono qualche altro frammento di attenzione».
14 marzo 2007 - Il Sole 24 Ore




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