Comunista con la riga
Maria Novella Oppo
La tv è un mezzo ideale per i monologhi e anche per le interviste. Peccato ci siano ancora tanti che chiedono ai malcapitati quale sia stato il momento peggiore della loro disgrazia. Ma, per fortuna, ci sono anche degli ottimi intervistatori come Fabio Fazio, al quale non manca la cattiveria necessaria, seppure temperata dalla buona educazione. Mentre a Daria Bignardi non manca l’insidiosità, temperata da un eccesso di amicalità. Interessante la sua intervista all’architetto Fuksas, che ha detto una cosa molto bella: bisogna ridisegnare le periferie non perché siano brutte, ma perché ci vive la maggior parte della gente e l’architettura deve stare là dove c’è l’uomo. Carlo Rossella invece ha raccontato alla Bignardi di essere stato comunista (sia chiaro, senza mai rovinarsi la piega dei pantaloni), fino a quando è stato folgorato da Berlusconi. Ma avremmo voluto anche sapere se, quando ha conosciuto pure Previti, Dell’Utri, Bondi, Calderoli, Gasparri e il resto della banda, gli si sono almeno scompigliati un po’ i capelli.




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