IERI GLI EBREI OGGI I GAY..........QUALCUNO DEVE SEMPRE FARE LE SPESE DELLE INTOLLERANZE ....LEGGETE LEGGETE ........ E ANCHE ALLORA SI COMINCIò CON PROVVEDIMENTI CHE SEMBRAVANO POCO PERICOLOSI........
Sta sollevando preoccupazioni nel Parlamento europeo una proposta di legge che vieti tutte le discussioni sull’omosessualità nelle scuole e in altre istituzioni accademiche in Polonia. Il provvedimento è stato varato d’urgenza dal governo polacco e sta per approdare in Parlamento dove ci si aspetta che venga approvato prima della fine del mese.
Sarebbero vietate le discussioni sui diritti civili lgbt e sulle pratiche di sesso sicuro per prevenire l’Hiv/Aids tra i gay. Le organizzazioni lgbt sarebbero escluse dalle scuole e “gli insegnanti che rivelino la loro omosessualità verranno licenziati”.
Preoccupazioni sul disegno di legge erano state espresse martedì alla commissione sulle libertà civili del Parlamento europeo. La commissione ha stabilito per votazione di monitorare la legge una volta che questa venga presentata al Parlamento polacco e nel caso passasse di tenere delle udienze per stabilire se viola le regole dell’Unione Europea in tema di diritti umani.
“L’inquietante proposta di mettere fuori legge la discussione sull’omosessualità solleva serie preoccupazioni sull’impegno per i diritti fondamentali in Polonia – ha detto Kathalijne Buitenweg, un europarlamentare olandese del partito dei Verdi – È sconvolgente che il governo di un paese moderno europeo possa persino prendere in considerazione una tale legge draconiana. La promozione dell’odio antigay è l’antitesi delle norme anti-discriminazione dell’UE e il governo polacco dovrebbe pubblicamente respingere questo approccio”.
La proposta di legge, preparata dalla Lega per le famiglie polacche del primo ministro Jaroslaw Kaczynski, ha il sostegno del fratello gemello di Kaczynski, Lech, presidente della Polonia.
Le preoccupazioni dell’UE arrivano meno di una settimana dopo che l’associazione Human Rights Watch ha inviato una lettera aperta al primo ministro criticando la proposta di legge.
Il provvedimento segue una serie di recenti minacce e abusi ai danni di lesbiche e gay polacchi da parte di ufficiali statali. A giugno, l’ufficio del procuratore dello Stato aveva pubblicato una lettera ai procuratori delle città di Legnica, Wroclaw, Walbryzch, Opole e Jelenia Gora ordinando con termini categorici di indagare sulla condotta di “omosessuali” circa accuse non meglio specificate di “pedofilia”.
Nel 2004 e 2005, quando era sindaco di Varsavia, il presidente Kaczynski aveva vietato le marce del Gay Pride anche se alcune sfilate erano state permesse dopo che i tribunali amministrativi avevano ritenuto il divieto incostituzionale.
Le autorità avevano anche vietato la sfilata per l’uguaglianza lgbt a Varsavia prevista per il 10 giugno 2006. Wojciech Wierzejski, un membro del parlamento della Lega delle famiglie polacche, ha detto lo scorso maggio che “se i devianti cominciano a dimostrare, dovrebbero essere picchiati con un bastone”. (21 mar. 07 – 365Gay.com)
Chissà se il cardinale scola disapproca le pressioni dell'UE in questo caso...




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