Penso che alla fine, a malincuore, anche Angius e la sua corrente aderiranno al PD: solo all'interno del nuovo soggetto politico potranno condurre la loro battaglia per un partito veramente socialista e riformista.


Penso che alla fine, a malincuore, anche Angius e la sua corrente aderiranno al PD: solo all'interno del nuovo soggetto politico potranno condurre la loro battaglia per un partito veramente socialista e riformista.


INTERVISTA AD ALBERTO NIGRA SU "AFFARI ITALIANI" (Giovedí 22.03.2007)
Il portavoce della mozione Angius, Alberto Nigra, ad Affari: Fassino deve scongiurare il rischio scissione
"Non è un mistero che la mozione Mussi abbia più volte evidenziato la propria intenzione di lasciare i Ds in coincidenza dell'avvio della fase costituente del Pd. Noi pensiamo che questo sia un rischio da scongiurare, ma che per poterlo evitare occorra una forte iniziativa politica da parte di chi avrà la maggioranza del partito: la mozione Fassino".
E' l'appello che il portavoce della terza mozione DsAlberto Nigra, intervistato da Affari, rivolge al leader della Quercia per evitare divisioni al congresso nazionale di aprile.
Quali sono, se ci sono, i principali errori della Maggioranza Ds?
“Eccome se ci sono! Il principale è quello di aver sprecato questa occasione congressuale. Assistiamo a congressi spesso preconfezionati, con un dibattito politico sterile, se non del tutto inesistente. Spesso tutto si riduce ad una mera conta del voto. Non c’è slancio ideale, non c’è passione per le sfide che il presente ci impone, non c’è neanche una adeguata riflessione sulla vicenda del Governo Prodi. Insomma, noi stiamo andando allo scioglimento dei Ds, senza nessun reale coinvolgimento del corpo del partito nel nuovo progetto del PD".
È una accusa grave.
"Ma veritiera, anche se mi interessa sottolineare di più altre questioni politiche. I Ds sono stati chiamati a ratificare degli accordi già sottoscritti a Orvieto. È una scelta grave che non tiene conto del dissenso di tanta parte di iscritti. Per questo abbiamo presentato la Mozione “Per un partito nuovo, democratico e socialista”a firma Angius-Zani, e debbo dire che il risultato fin qui conseguito - siamo ormai stabilmente attestati oltre l’8% - premia chi come noi ha voluto porre l’accento su una proposta politica e non sulla ricerca spasmodica del consenso".
Qualora il Congresso Ds dovesse dare il via libera al Pd, sussiste il rischio di una scissione?
"Prima ancora della scissione il nostro timore è che migliaia e migliaia di iscritti abbandonino la politica. La nostra Mozione contiene proposte politiche in grado di tenere uniti i Ds senza rinunciare al progetto di costruzione del nuovo partito. Non è un mistero che la Mozione Mussi abbia più volte evidenziato la propria intenzione di lasciare i Ds in coincidenza dell’avvio della fase costituente del Pd. Noi pensiamo che questo sia un rischio da scongiurare, ma che per poterlo evitare occorra una forte iniziativa politica da parte di chi avrà la maggioranza del partito: la Mozione Fassino. Ad oggi tutto tace, non ci sono proposte. L’unica alternativa offerta è quella di andare nel Pd e rappresentare la corrente di sinistra di un partito dai tratti chiaramente moderati".
È possibile una convergenza con la Mozione presentata da Mussi...
"Tra la nostra Mozione e la Mussi sussistono molte differenze, ma anche elementi di condivisione. Tra questi il principale è la scelta del partito del Socialismo europeo e l’irrinunciabilità all’idea di laicità dello Stato. Nel nostro progetto di costruire il Partito dei riformisti italiani, democratico e socialista, c’è spazio per i compagni della sinistra del partito, ma ora spetta a Fassino trovare la soluzione adeguata. Altrimenti il rischio è quello della divisione".
Guardate con interesse ad una aggregazione della sinistra alternativa al Pd, come evocato dal Presidente Bertinotti?
"Guardiamo con interesse all’evoluzione di Rifondazione Comunista che scaturisce dal suo impegno al Governo del Paese. Ancor più interessante ci appare la discussione in corso in quel partito per una sua ricollocazione nell’ambito del socialismo europeo. Guardiamo anche con estrema attenzione al processo politico che vogliono avviare i compagni dello SDI. Pertanto la nostra proposta politica che prevede un percorso partecipato da più soggetti e non solo da Ds e Margherita e una collocazione chiara nell’ambito del PSE, ci sembrano rafforzati dall’evoluzione del quadro politico. Toccherà ai Ds trasformare una grande opportunità di aggregazione e non favorire ulteriori divisioni".






Mah,,, alla fine dopo essersi contati gli angiusiani rientreranno chiedendo quello che gli spetta fino all'ultimo voto preso al congresso. Verranno nel PD. Ma allora che ragioni politiche, programmatiche e strategiche stavano alla base dell'uscita dalla maggioranza. Contarsi, la malattia della politica italiana(vedi elezioni politiche: seggi persi al Senato per andare divisi DS e DL). Autolesionisti![]()


io ho votato x angius ma non lo seguirei in una eventuale scissione


non ci scinderemo luca qui a venezia si stanno ipotizando delle iniziative per raffozarci


lo spero...
mussi ormai lo do x perso,forse è meglio così a sto punto


anche li non tutti se vanno


io non vi seguirò nel pd