Premetto che apro questa discussione pubblica con l'esplicita autorizzazione - e vorrei dire, il suggerimento - del moderatore Lepanto.
Il fatto: un thread credo intitolato Adesso basta (potrei non ricordare esattamente) e relativo a quanto accaduto in un santuario mi pare di Avezzano è stato cancellato senza che venisse fornita alcuna motivazione. Ancora una volta (non è la prima: è la terza) l'ultimo intervento postato in quella discussione era stato mio. Non so da chi, da quale 'ruolo', da quale 'quadro', da quale 'potente': la teologia mi dà già qualche problema intellettuale e non ho neuroni o tempo da dedicare alla kratologia di POL
Personalmente sono convinto di aver contribuito - come potevo - alle discussioni con serietà. A volte con durezza, ma credo sempre con civiltà.
Io non posso assolutamente sopportare (sarà presuntuoso: scusatemi) che le mie parole siano messe nelle mani di chi - arbitrariamente e senza sentirsi in dovere di motivarlo - può, da un momento all'altro, cancellarle. No, questo no. Lo ripeto per l'ennesima volta: anche se non richiesto dai regolamenti, tra noi dovrebbe valere la regola per cui gli atti vengono motivati. E' un supplemento di democrazia e di garanzie che una comunità di discussione come la nostra dovrebbe avere il coraggio di poter accettare.
Mi si dirà (mi è stato detto): no, il forum è uno spazio privato, e i regolamenti consentono questo arbitrio. Mi sentirei di discutere perfino in punto di diritto questa affermazione, ma richiederebbe ancora una volta un'energia che ritengo opportuno dedicare a miglior causa.
Se questo è il regolamento, e se questo stile va bene alle persone che partecipano e scrivono, si vede allora che questo spazio di discussione non è fatto per me.
Potete senza dubbio vivere benissimo anche senza le mie parole. Quindi ho deciso di cessare di partecipare a questo spazio di discussione.
Un sentito, ultimo grazie agli amici e ai nemici, alle parole libere, alle idee, agli incontri.
Grazie, Barsanufio




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