Ma se viene adottata la lingua X, nessuno ti imporrà di usarla col tuo giornalaio, né di parlare in italiano con un greco, così come non impedirà a lui di risponderti in svedese, se lo desidera.
Il sistema metrico decimale viene insegnato a scuola. E così dovrebbe essere per la lingua X. Chi si recherà presso un'istituzione italiana, avrà il diritto di parlare italiano, ma anche di usare la lingua X, se non conosce l'italiano (tipicamente, un estone, un tedesco, ma, magari, anche un extracomunitario (pure un giapponese in vacanza)). L'agevolazione della conoscenza della lingua X dovrebbe avvenire attraverso programmi televisivi, software, corsi gratuiti, ma nessun adulto sarà obbligato a seguirli (peggio per lui). Ovviamente verrà richiesta la sua conoscenza per molti incarichi pubblici, come vengono richiesti diplomi e qualifiche, ma nessuno sarà obbligato a conoscerla, come nessuno è obbligato a diventare avvocato. La lingua X avrebbe lo scopo di permettere agli europei di comunicare nel più efficiente modo possibile. Incidentalmente potrebbe avere l'effetto di agevolare l'inserimento iniziale nella società degli immigrati. Meglio.
Inoltre, il rapporto delle persone con le istituzioni europee, potrebbe avvenire sia tramite la lingua nazionale (italiano, ungherese), che con la lingua X: le istituzioni non possono discriminare su base linguistica (la babele linguistica europea non è grave nelle sedi istituzionali europee, ma tra i cittadini). Come vedi, di imposizioni ce ne sono ben poche (a parte farla studiare ai bambini (come avviene con molte altre lingue e materie), e richiederla per lavorare in uffici pubblici).
Saluti.
Midìl





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