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Discussione: Progetto Archimede

  1. #1
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    Predefinito Progetto Archimede

    http://www.enel.it/attivita/novita_e...presentazione/
    Al via il Progetto ArchimedeProtocollo di intesa Enel-Enea per rendere operativo l'impianto solare ad altissima efficienza. Sorgerà presso la centrale di Priolo Gargallo (SR) e sarà il primo al mondo a integrare un ciclo combinato a gas con il solare termodinamico, basato su una tecnologia fortemente innovativa. « Con questo progetto e con le altre iniziative del Piano Ambientale - ha affermato il direttore della divisione Gem di Enel, Sandro Fontecedro - intendiamo sperimentare le soluzioni più avanzate per ridurre l'impatto sull'ambiente della produzione di energia elettrica»


    In Sicilia, il primo impianto al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico. È il Progetto Archimede, che sarà operativo presso la centrale Enel di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa.
    Il protocollo d'intesa è stato firmato lunedì 26 marzo, presso l'Auditorium Enel di Roma, dal direttore della Divisione Generazione ed Energy Management Enel, Sandro Fontecedro, e dal presidente dell'Enea, Luigi Paganetto.
    All'evento, erano presenti il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, l'onorevole Gianni Silvestrini (ministero dello Sviluppo Economico), l'Assessore all'Ambiente della Regione Sicilia, Rossana Interlandi, e il premio Nobel, Carlo Rubbia.
    Archimede utilizzerà una tecnologia ad alto rendimento che produrrà energia elettrica dal sole sempre, anche di notte o quando il cielo è coperto, grazie a una miscela di sali in grado di conservare a lungo il calore raccolto durante il giorno.
    L'Enea ha messo a punto una tecnologia fortemente innovativa, con un nuovo sistema composto da batterie di specchi parabolici che concentrano la luce diretta del sole su tubazioni, percorse da un fluido a base di sali che ha la proprietà di accumulare il calore.
    In questo modo, il calore ad alta temperatura (fino a 550 gradi) è disponibile in ogni momento della giornata. Mentre i sali, a differenza dell'olio minerale finora utilizzato dagli impianti solari in esercizio, sono totalmente innocui per l'ambiente (anche in caso di fuoriuscite accidentali), e non sono infiammabili.
    L'energia termica prodotta e conservata servirà a generare vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine dell'adiacente impianto a ciclo combinato della centrale Enel, incrementerà la produzione di energia elettrica, riducendo la necessità di bruciare combustibili fossili e migliorando quindi le prestazioni ambientali.
    «L'Italia ha scelto la svolta sul solare. Siamo di fronte a una grande sfida - ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio - Sono contento che Carlo Rubbia sia in Italia con questo progetto ma è anche importante far ripartire la nostra tecnologia e siamo impegnati in questa direzione».
    Grazie all'impianto solare, la potenza della centrale crescerà di circa 5 MW, producendo energia elettrica aggiuntiva di fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno annuale di 4.500 famiglie, con un risparmio di circa 2.400 tonnellate equivalenti di petrolio all'anno e minori emissioni di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate l'anno. L'investimento complessivo è di oltre 40 milioni di euro. Una volta completato il previsto iter autorizzativo, l'entrata in esercizio è prevista entro il 2009.
    «Con Archimede intendiamo coniugare la migliore tecnologia di oggi con quella di domani - ha affermato Sandro Fontecedro, sottolineando la volontà di Enel di misurarsi con il grande tema dello sviluppo sostenibile - L'azienda, con un Piano Ambiente del valore di oltre 4 miliardi, è in prima linea nella frontiera della ricerca e dell'innovazione. Con questo progetto e con le altre iniziative del Piano - ha concluso il direttore della divisione Gem - intendiamo sperimentare le soluzioni più avanzate per ridurre l'impatto sull'ambiente della produzione di energia elettrica».
    «Si tratta di un impianto che fa lavorare insieme un'istituzione di ricerca come l'Enea e una grande azienda come Enel - ha detto Luigi Paganetto - È una grande sfida, ma sappiamo che se percorriamo questa strada siamo destinati a vincerla. La cosa importante è che abbiamo superato la fase di progetto e stiamo per realizzare il primo impianto».
    «Con la realizzazione di Archimede si passa infatti dalla fase di laboratorio alla fase industriale; un momento indispensabile, oltre che decisivo sotto il profilo tecnologico e dello sviluppo dei componenti. La scelta di realizzare subito un modulo da 5 MW - ha concluso il presidente dell'Enea - risponde all'esigenza di avere immediatamente un impianto in funzione affinché la tecnologia e l'innovazione di Archimede consentano alle imprese italiane del settore di guardare a un mercato che è di dimensioni mondiali».

  2. #2
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    L'hanno riportato in Italia? Godo come un riccio!

    Ricordo che a Rubbia avevano messo i bastoni fra le ruote per questo progetto ed è dovuto andare a realizzarlo in Spagna.
    There is no calamity greater than lavish desires.
    There is no greater guilt than discontentment.
    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  3. #3
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    Se Rubbia si arrampica sugli specchi

    di Franco Battaglia*


    - mercoledì 21 febbraio 2007, 07:00

    Caro professor Rubbia, l’ultima volta che Le scrissi da queste pagine fu il 3 agosto 2003 in conseguenza di un Suo intervento sul Corriere della Sera in cui Lei magnificava le prospettive dell’idrogeno quale carburante del futuro. «Energia dall’acqua!» titolava il Corsera, facendo sorridere i più paciosi di noi e sganasciare dalle risate i più sanguigni.

    Noi, da queste pagine, sommessamente osservammo, non senza meraviglia, la natura utopica delle Sue affermazioni. A suggerire l’idrogeno per la prima volta fu un futurologo, tale Rifkin, che riuscì ad ammaliare, prima, il presidente americano Bush, il quale lanciò la speranza della «freedom car», l’auto che, alimentata dall’idrogeno, avrebbe liberato gli americani dalla schiavitù del petrolio; poi Romano Prodi, che dai vertici europei sperperò miliardi di denaro pubblico su quell’insana speranza. Nel suo recente discorso alla nazione, Bush non l’ha neanche nominata, la freedom car: l’idrogeno è morto.

    Oggi, martedì 20 febbraio leggo, sempre sul Corsera, il Suo articolo secondo cui il sole, in particolare il solare termodinamico, sarebbe un’opportunità per l’Italia. Comincia col volerne rimarcare le differenze rispetto al fotovoltaico (FV) «nonostante quest’ultimo rappresenti una validissima nicchia».
    Siamo seri professore! Una validissima nicchia? Quanto dovrebbe essere grande una nicchia per essere validissima? L’un per cento? Le va bene l’un per cento dell’energia elettrica di cui l’Italia ha bisogno prodotta col FV? Li ha fatti i calcoli? Direi di no, sennò non darebbe alla Sua reputazione un colpo così grande e che non merita. Ebbene, per produrre l’un per cento dell’energia elettrica di cui il Paese ha bisogno bisogna fare ciò che Pecoraro Scanio intende fare, cioè installare 3 GW di FV: peccato che costerebbero 20 miliardi, quanti ne bastano per installare 6 reattori nucleari del tipo di quello che stanno installando in Finlandia e produrre così il 25% dell’energia elettrica che ci serve.

    E veniamo al solare termodinamico. Secondo Lei, da 16 kmq di specchi (che sono 16 milioni di metri quadrati di specchi da lavare frequentemente per mantenerne alta l’efficienza) si ottiene - uso il Suo curioso linguaggio - una potenza accumulata di 1000 MW, pari a quella di una grossa centrale convenzionale. Ora, l’insolazione media annua in Sicilia è di 200 W/mq, e su 16 kmq si hanno 3200 MW, ma di radiazione solare incidente, non di potenza elettrica prodotta. I suoi specchi hanno un’efficienza, se va bene e se li si lucida bene e frequentemente, dell’80 per cento; e il suo fluido di sali fusi (che, con spesa d’energia, dovranno essere mantenuti a 240 gradi sennò solidificano) avrà un’efficienza termica, a essere generosi, dell’ordine del 50 per cento; infine, c’è l’efficienza della conversione dell’energia termica accumulata in energia elettrica e che Lei stesso, correttamente, dice essere del 40 per cento (in condizioni ottimali). Alla fine, quei 3200 MW dal sole diventano 500 MW elettrici: per uguagliare una centrale convenzionale, quindi, di specchi ce ne vogliono 32 milioni di metri quadri (da - non smetterò mai di ripetere - lavare frequentemente). I costi? L’ingegner Vignolini, responsabile del progetto del solare termodinamico dell’Enea si guarda bene dal darci i costi, ma ci ha dato l’obbiettivo che ci si illude di voler raggiungere: 160€ per metro quadrato di specchi, pari - sempre come obbiettivo - a oltre 5 miliardi, il doppio di un reattore nucleare.


    Cinque miliardi di euro per 32 milioni di metri quadrati di specchi (da lavare frequentemente) per un impianto.
    E di tali impianti lei fantastica di una «produzione in massa»? Sia serio, Professore e, soprattutto, se posso avere l’ardire di un suggerimento, torni nell’ovile della comunità scientifica e lasci perdere Pecoraro Scanio e Beppe Grillo: proprio non ce La vedo accanto a costoro.



    Franco Battaglia è Professore Ordinario di Chimica Ambientale presso l'Università di Modena e socio fondatore di Galileo2001 associazione per la Libertà e Dignità della scienza.

    Testo dell'articolo sul sito Galileo2001:
    http://www.galileo2001.it/materiali/..._battaglia.php

    Soci di Galileo2001:
    http://www.galileo2001.it/identita/socifondatori.php
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    Il progetto Archimede

    Frutto della collaborazione tra Enel ed Enea, il Progetto Archimede consente di applicare, per la prima volta nel mondo, l'integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico. Utilizzando una tecnologia innovativa ed esclusiva, elaborata da Enea, Archimede produce energia elettrica dal Sole in maniera costante.
    Questo dal sito ENEL.
    http://www.enel.it/eventi/priolo/pro...himede.asp?m=2

    Riportiamolo correttamente alla realtà:

    l'integrazione tra un ciclo combinato da diverse centinaia di MegaWatt di potenza e un impianto solare di potenza 5 MW.


    Ora suona molto più serio.
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Questo dal sito ENEL.
    http://www.enel.it/eventi/priolo/pro...himede.asp?m=2

    Riportiamolo correttamente alla realtà:

    l'integrazione tra un ciclo combinato da diverse centinaia di MegaWatt di potenza e un impianto solare di potenza 5 MW.


    Ora suona molto più serio.
    c'è scritto nell'articolo

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    c'è scritto nell'articolo
    Hai ragione, non contesto l'articolo infatti, ma il sito dell'ENEL di approfondimento sul tema Che non approfondisce, fa propaganda.

    La centrale costa 50 Milioni , per 5 MW. Arriveranno a 20,8 MegaWatt con gli altri moduli aggiuntivi. Buttando soldo pubblico. Volendo immaginare di fare 1600 MegaWatt di centrale -cioè nemmeno una centrale tanto grossa- con questa tecnologia un conto spannometrico fa un totale di 16 Miliardi di €. Praticamente spannometricamente 4 volte il costo di una centrale nucleare della medesima potenza -1600- prendendo il modello più costoso sul mercato e rialzando il prezzo di 800 milioni di €. Tralasciamo il rapporto dei costi nei confronti di altre centrali a costo capitale più basso.

    E non è la prima centrale di questo tipo che fanno.
    Ammettendo che i costi scendano in modo mirabolante e degno di Munchausen, cioè prendendo i numeri di Vignolini...
    I costi? L’ingegner Vignolini, responsabile del progetto del solare termodinamico dell’Enea si guarda bene dal darci i costi, ma ci ha dato l’obbiettivo che ci si illude di voler raggiungere: 160€ per metro quadrato di specchi, pari - sempre come obbiettivo - a oltre 5 miliardi, il doppio di un reattore nucleare.
    Rimaniamo a cifre indicibili. Un taglio fiscale. Una manovrina.
    E sottolineo che ha un limite tecnico di durata di 30 anni. cioè dopo 30 anni la devi "buttare" perchè gli specchi si dilatano e perdono allineamento. Roba da capogiro per produrre a costi che... secondo alcuni rumors -ma specifico rumors e niente più...- si aggirano sugli 8 Eurocent/kWh. Cioè una cifra inverosimile, pazzesca, il doppio del costo delle fonti agibili più costose! E ci credo..

    E' quel che succede a mettere uno che era bravo nelle alte energie a lavorare con i cicli termici. Perde la percezione della realtà. Si innamora del progettino e dimentica tutto. Rubbia non ha uno straccio di competenza, niente, in materia a parte una laurea vecchissima in fisica usata su cose lontane ordini di grandezza da questa. Rubbia ha preso un nobel -assieme a un altro, il quale faceva la parte scientifica lui quella organizzativa dell'esperimento- su una materia diversissima, incomparabile, inutile ai fini della produzione energetica di normalissimi cicli termici. Lo hanno cacciato dall'ENEA non i politici ma la base dell'ente, quella base di ingegneri che sapevano il loro mestiere che lui ha preso sistematicamente in giro per molto tempo. E' stato Berlusconi a imporre con il Commissariamento Rubbia, dopo che il Consiglio dell'Enea era in rotta con lui da tempo immemore e non gli passava i fondi per i trastulli. Berlusconi, per tenersi il Nobel mediaticamente potente, ha calpestato un ente pubblico e la sua funzionalità, e ha commissariato ex lege assieme alla Moratti l'ENEA, salvo ricredersi quando per la seconda volta l'Ente -cioè i tecnici- si ribellò a Rubbia e lui reagì proponendo di nominare Direttore Generale la sua segretaria!
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    Caro Ronnie oggigiorno tutto quello che è attinente all'argomento "energia" o "ambiente" è fortemente mistificato per fini politici.. Anche i premi nobel si abbassano al livello della propaganda falso-ambintalista.
    Dove andremo mai a vivere quando tutto il suolo italiano sarà coperto da specchi utili per accendere qualche lampadina? Almeno un risvolto positivo c'è: tutti i lavavetri ai semafori troveranno un lavoro fisso a spese dello stato.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Mustek Visualizza Messaggio
    In pratica come funziona?
    I pannelli termici riscaldano (una parte) dell'acqua che poi sarà mandata in ebollizione con la centrale a gas?
    i concentratori termici riscaldano un fluido circolante di sali fusi immagazzinato in due serbatoi per la maggiore parte [mantiene nei serbatoi il calore quando serve] il quale poi scambia calore con il ciclo di centrale a 530 gradi in apposito scambiatore. Il vapore prodotto è usato nello stesso gruppo turbo alternatore di centrale. I sali dopo lo scambio sono a 290 gradi. La centrale turbogas interviene a rialzare la temperatura ove il fluido di sali scenda a temperature troppo basse e rischi di bloccarsi nei tubi.
    Caro Ronnie oggigiorno tutto quello che è attinente all'argomento "energia" o "ambiente" è fortemente mistificato per fini politici.. Anche i premi nobel si abbassano al livello della propaganda falso-ambintalista.
    Dove andremo mai a vivere quando tutto il suolo italiano sarà coperto da specchi utili per accendere qualche lampadina? Almeno un risvolto positivo c'è: tutti i lavavetri ai semafori troveranno un lavoro fisso a spese dello stato.
    Acuto WillyI. Non tutti gli scienziati mistificano pero'.. Rubbia è una eccezione in questo specifico campo, è una persona che ha un forte complesso, ha raggiunto il massimo del riconoscimento in una disciplina ma poi è crollato, non produce niente di alte energie di rilievo da molto. Ha un carattere pessimo, burbero, ed è stato progressivamente emarginato dagli scienziati tanto da finire con gli Ingegneri. E farsi odiare pure da loro.
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  9. #9
    .... .....
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    Vale più un grammo di energia pulita..che un kilo di energia sporca e radioattiva..
    Ormai siete finiti....
    MCPA*

    *Movimento contro la predazione dell'atomo.......... ........................
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  10. #10
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    Vale più
    Vale meno, semmai! Ma non si sta parlando di questo. E comunque l'energia non si misura in grammi
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