Il buon Giavazzi (che notoriamente non stimo particolarmente) riprende in maniera elegante alcunu degli innumerevoli bluffs di Prodi da quando e' tornato alla guida del Paese..
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...smarrita.shtml


Il buon Giavazzi (che notoriamente non stimo particolarmente) riprende in maniera elegante alcunu degli innumerevoli bluffs di Prodi da quando e' tornato alla guida del Paese..
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...smarrita.shtml


Del resto,lo stesso Prodi non aveva forse detto : "sulle pensioni sappiamo benissimo cosa fare"?
Già,lo stiamo vedendo.![]()
Quando Giavazzi farà il Ministro dell'Economio o del Lavoro vedremo cosa saprà fare, per il momento pontificare dalle cattedre rimane uno sport non degno di particolare attenzione...


[...]
A Rutelli, che chiedeva una cabina di regia sulle liberalizzazioni, disse: «Guiderò io le liberalizzazioni ».
E lasciò Caserta con questo impegno: «Accelererò il più possibile.
Se non chiudo il 31 marzo, sarà subito dopo».
[...]
Sulle liberalizzazioni HA chiuso prima del 31 marzo.
Ma, è sempre li a rosicare 'sto Giavazzi?
Proprio non gli è andata giù che non gli hanno dato manco uno strapuntino da sottosegretario, eh?






Giavazzi è un cripto-bananas camuffato da imparziale.
però quanto scrive sulle rendite finanziarie lo sposo in toto:
"...Il 10% più ricco delle famiglie possiede il 40% di tutte le attività finanziarie; il 10% più povero solo l’1,2%. Quando lo Stato tassa i cittadini più poveri per pagare gli interessi sul debito pubblico preleva il 23% (l’aliquota minima) sui redditi da lavoro e lo trasferisce per lo più ai ricchi, i quali, sugli interessi che percepiscono, pagano il 12,5%. L’iniquità riguarda anche le imprese che sui loro redditi pagano il 33%"
sono parole da scolpire nel bronzo.
PS: non commento neppure l'idiozia di Ichino ed Alesina con le aliquote di tassazione differenziate tra donne ed uomini....


Va bene, va bene, le critiche argomentate sono sempre le benvenute.
Giavazzi critica perchè vorrebbe che il governo facesse di più, che accelerasse; non perchè stia sbagliando in quello che fa. Legittimo chiederlo, non pretenderlo.
I tempi della politica sono quelli che conosciamo, il governo di coalizione richiede tempo e pazienza per arrivare a decisioni condivise.
E poi, cribbio, le liberalizzazioni le si sta facendo col consenso dei comunisti, mentre i sedicenti "liberali" (della domenica) votano contro. Alla fine applaudono industriali, associazioni di consumatori, persino qualche giornale estero. Non vi sembra paradossale?
Appuntamento alla prossima "lenzuolata" di Bersani!


Un giorno dice che si comporta così male da far scendere la fiducia dei cittadini, nell'articolo di ieri dice che il governo prende certe decisioni, per Giavazzi sbagliate (tipo quella di rinviare la nuova tassazione delle rendite o quella sull'abolizione dell'ICI prima casa), solo per evitare l'impopolarità e risalire la china.
Si metta d'accordo con se stesso.
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