



Per FEDERALISMO si intende una minima cessione di poteri (nel caso italia è limitata alla rappresentanza internazionale e alle forze armate. in quanto la moneta è già europea) dall'unità federata alla federazione, con nessuna possibilità di controllo o limitazione della federazione sulle materie appannaggio dei federati. (cosi è negli USA e in SVIZZERA).
Ogni altra forma di assetto non si può chimare federalismo, ma decentramento amministrativo.
Qual'è la tua idea di federalismo?


In effetti è vero, ma questo nasce dal fatto che tutto è accentrato nella vostra città, che scusami, noi Padani non amiamo e non sentiamo come capitale di uno stato che non ci appartiene.
Uno stato federale questi problemi li risolverebbe in fretta, da roma semplicemente sparirebbero tutti i ministeri, che sarebbero organizzati autonomamente sul territorio.
Resterebbe solo la farnesina, bello no?




Proprio semplice non mi sembra.
Comunque se vogliamo portare il discorso oltre semplici citazioni, perchè la vostra città rappresenta tutto il male di questo paese e di questo popolo? solo perchè ne è la capitale? E poi per quale motivo quando si parla di introdurre serie forme di federalismo (non semplice decentramento amministrativo come l'attuale) da parte vostra (verificate) scatta immediatamente nei confronti dell'interlocutore atteggiamenti di sufficienza e di scherno?
Credo forse che temiate di perdere i privilegi che vi da l'essere capitale di un misero stato senza nazione e senza popolo.
Il 69,4% del PIL italiano viene prodotto da sei regioni tutte ubicate oltre l'appenino tosco emiliano, insieme allo stato la città di roma campa di statalismo e intrallazzo, senza il denaro derivante dal lavoro di altri sareste ridotti come napoli.
Comunque lo diceva Mussolini già nel 1924
Il fatto che la ricchezza di Roma provenga solo dalla pubblica amministrazione non è vero, onestamente. Non lo dico per spirito di polemica. L'economia del Lazio cresce forte e bene, basta vedere i dati relativi alla nascita delle imprese.
Poi, guarda, il ruolo di capitale lo sposterei senza problemi a Torino o Milano, o dove pare a voi. A parte il fatto che non tutti gli abitanti del nord italia la pensano come voi, qui oltre a lavorare come tutti cominciamo un filo a stufarci dell'essere insultati dalla mattina alla sera.
Anche perchè ci vuole un'intelligenza elementare per capire che i trasferimenti economici vengono gestiti a livello centrale, ma poi destinati, da parlamentari eletti al nord, al centro e al sud, nelle varie regioni italiane. Non è difficilissimo capire che materialmente quei soldi non se li mettono in tasca i singoli abitanti della città di Roma.


Ricordiamo che il manifesto del primo fascismo era molto più laico e federalista di quello concreto che andò poi istituzionalizzandosi , il Duce aveva in antipatia Roma un pò per la mentalità levantina dei romani "moderni" , che rappresentava l'antitesi dell'uomo nuovo Italico Fascista e Romano cui lui ambiva a trasformare tutti gli italiani e un pò perchè sede di 2 poteri sempre in conflitto col Duce , cioè il Papa e il Re.
Si fosse chiamata Cambaluc invece di Roma sarebbe stato lo stesso , quello di vivere "sulle corti" , sui ministeri , insomma da parassiti invece che sull'industria e la produzione di ricchezza materiale è un pericolo che corrono tutte le capitali.


Gli abitanti della Padania, che "Non SONO D'ACCORDO" purtroppo non sanno o non si rendono conto di quanto sono depredati, ad ogni buon conto la politica dei media (RAI in primis) per ottenebrare le coscienze e ghettizzare "CHI VUOLE DIVIDERE L'ITALIA" ha ottenuto il risultato che si prefiggeva.
Se cosi non fosse stato, e avessimo avuto movimenti autonomisti seri, oggi dopo 20 anni, saremmo come minimo una "Confederazione Italiana" non più la repubblica italiana.
EMILIA- ROMAGNA tributi versati allo stato italiano 92% di quanto raccolto sul territorio, ritorno dallo stato 27% -
VENETO versati 93,4% - ritorno 25%
LOMBARDI versati 94% - ritorno 25%
Non sono del tutto convinto che i romani non traggano vantaggi particolari dall'essere abitanti della capitale, guarda caso i suoi politici più in vista(Rutelli, Veltroni, Storace) non perdono occasione per ribadire che la ciottà è intoccabile e che il nord la deve smettere di scagliarsi contro roma.
(anche Veltroni di recente, post su POL)


Penso che in Italia un federalismo in stile USA o Svizzera non sia praticabile.
Gli USA hanno un territorio immenso, perciò per loro è la cosa migliore.
La Svizzera ha questo sistema da sempre, è proprio nella tradizione di autogoverno svizzero.
In Italia secondo me il massimo possibile è un federalismo fiscale con patti disolidarietà tra le Regioni, che potrebbe anche funzionare. Ma di più non è proprio possibile: l'Italia non è grande dal punto di vista fisico, nè ha differenze etnico/religioce/ecc particolari tra regione e regione, nè tanto meno ha una forte tradizione federalista alle spalle.


Comunque a Roma il PIL non deriva solo dalla pubblica amministrazione:
Si pensi solo alle immense entrate derivanti dal turismo (trallaltro da anni in costante crescita), ma anche ai dati già citati da O Nami per cui stanno nascendo sempre più nuove imprese. Il territorio Romano è in crescita economica non solo per via della pubblica amministrazione. Trallaltro non sono da sottovalutare le attività agricole presenti sul territorio.
Insomm, ci manca l'industria, questo è vero, ma abbiamo un terziario fortissimo non solo grazie alla p.a..


Per dovere di cronaca: il patto di Grutli del 1/8/1291, che ha dato vita alla
CONFEDERAZIONE ELVETICA è stato stipulato tra Comuni che avevano le medesime caratteristiche dei Comuni Padani del medioevo.
Per cortesia, non usiamo il termine assurdo "Federalismo fiscale solidale", questo è un termine coniato dai poltici di dx e sx, per intortare la gente, il federalismo è UNO SOLO, ed ha un solo significato.
L'itaglia non è un paese unito, è un paese UNIFICATO da un'omologazione culturale centralista che ha tentato per 140 anni, senza riuscirci di eliminare le differenze etno - linguistiche tra i popoli che abitano la penisola.
Per quanto riguardo poi la lingua. guarda caso dietro la spinta dei movimenti identitari la regione veneto dichiara il Veneto lingua , da utilizzare anche sui documenti ufficiali, mentre il centralismo romano dichiara l'italiano unica lingua della nazione.
Questo dimostra se ce ne fosse bisogno, che l'itaglia è uno stato senza nazione e una nazione senza popolo, e poi prova a chiedere a un'abitante di Vicenza o Treviso cosa hannp da condividere con uno di Caserta o Salerno.