
Originariamente Scritto da
O Nami
Bene. Se ho capito bene, secondo te l' Italia sarebbe una costruzione artificiale, volta a mettere insieme gruppi che hanno tradizioni culturali differenti per meri fini politici (o di potere, che è quasi la stessa cosa).
ASSOLUTAMENTE SI'. INGANNO PERPETRATO INIZIALMENTE CON IL COSIDDETTO RISORGIMENTO, DOVE FURONO SOBILLATE LE MASSE IGNORANTI E DOVE FURONO INVENTATI PLEBISCITI TRUFFA. INGANNO PERPETRATO POI NEL TEMPO DALLA SCUOLA ITALICA, CHE TRALASCIA LA STORIA DEI SINGOLI POPOLI PER DARE RILIEVO SOLO A POCHI EPISODI CHE A GIUDIZIO DEI PIU' CONVINTI PATRIOTI ITALIANI SERVONO ALLA CAUSA.
Devo dire che il concetto è molto affscinante, però non mi convince pienamente, per una ragione: è un concetto romantico. Non intendo dire
sentimentale , intendo dire di derivazione romantica, direi quasi hegeliana: il ritrovarsi di un popolo in un insieme di tratti distintivi.
SE UN POPOLO NON E' L'INSIEME DI GENTI AVENTI DELLE PRECISE CARATTERISTICHE COMUNI, ALLORA COS'E'? PERCHE' DIVERSAMENTE DICIAMO CHE TUTTI GLI UMANI DEL GLOBO SONO UNICO POPOLO, MA A QUEL PUNTO NON CAPISCO PIU' LA NECESSITA' DEGLI STATI... ED IN OGNI CASO RIVENDICO LA MIA DIFFERENZA RISPETTO AGLI ALTRI. BADA BENE: LA MIA DIFFERENZA, NEL BENE E NEL MALE, NON LA MIA SUPERIORITA'.
Se ci pensiamo bene, è per questa ragione che nell'800 sono sorti gli stati nazionali. Ed anzi, persino il concetto di nazione italiana , è nato proprio sulla base di questo tipo di idee.
EH NO, NON E' PROPRIO COSI'...
Dicevo, comunque, di non essere del tutto d'accordo. E per due motivi:
1) Non credo a questa comunanza di tradizioni immutabili, tramandate di padre in figlio.
2) Non credo che fossero questi concetti a fondare le nazioni antiche.
1) Non credo a questa comunanza di tradizioni immutabili, perchè la sociologia e la storiografia hanno dimostrato, mi sembra, ampiamente, come i tratti posseduti da una comunità si vadano continuamente modificando nel tempo. Insomma, a me sembra che la storia sia sempre un divenire. Questo concetto, come tu lo poni, fa sembrare che ci sia un patrimonio immutabile di credenze tramandato di padre in figlio, e poi un qualcosa, una cesura, che lo interrompe.
INFATTI E' COSI': QUANDO UNA POPOLAZIONE SUBISCE L'INTROMISSIONE NEL SUO TERRITORIO, QUELLO CHE HA COSTRUITO NEL TEMPO E COL LAVORO, DI PERSONE ESTRANEE, RISCHIA L'INEVITABILE ANNULLAMENTO DELLA SUA REALTA'. UN ESTRANEO NON INFLUISCE SU UNA REALTA' DI UN POPOLO, NEPPURE 10, MA MIGLIAIA E MIGLIAIA PER ANNI ED ANNI SI'. INEVITABILE CHE QUEL POPOLO E QUEL TERRITORIO PERDA LA PROPRIA REALTA', OVVERO STORIA, TRADIZIONI, USI E COSTUMI, MENTALITA'.
Ancora una volta, ci troviamo di fronte ad un 'idea romantica: il ritorno alla perduta età dell'oro! (e qui, al nord una certa fantasia sfrenata ha mescolato celti e germani, riti di offerta al dio Po e partite iva..)
DICIAMO CHE QUALCHE GUASCONE HA DECISO DI FARE PROSELITISMO PUNTANDO SU COSE FOLKLORISTICHE MA DI LIMITATO SPESSORE CULTURALE, SOPRATTUTTO PERCHE' I SUDDETTI GUASCONI NON CONOSCEVANO NULLA NE' DEI RITI NE' DELLE POPOLAZIONI ALLE QUALI SI RIFACEVANO.
Basterebbe pensare al fatto che gran parte della "tradizione" europea è stata (ri)inventata a tavolino : per tacere del kilt , che è un indumento creato alla fine dell'800 e non nel medioevo, nella maggior parte dei casi si è trattato di un recupero dato dalla necessità di contrapporsi a qualcuno.
Insomma: ho un nemico, magari confinante? Per marcare la mia diversità insisto continuamente sulle differenze tra me e lui, le esaspero, addirittura ne creo di nuove con la scusa di recuperarne alcune dimenticate.
DIPENDE SE RITIENI CHE LE RIVENDICAZIONI SIANO POSTERIORI AL PROBLEMA (INVENTO QUALCOSA PER GIUSTIFICARE).
2) Per quanto ho letto sino ad adesso, le nazioni antiche si fondavano su un elemento di sottomissione personale. Preciso: i visigoti non si sentivano tali perchè avevano chissà quali usanze in comune, ma perchè erano tutti, e cioè ognuno di loro singolarmente, sottoposti allo stesso sovrano.
Anche gruppi di individui che parlavano la medesima lingue diverse e condividevano abitudini differenti erano sottoposti alla stessa corona: e formavano perciò lo stesso popolo (ed è questa la ragione per cui nel regno unito non ci si può sbarazzare di quei 4 pagliacci di sovrani: caduta la monarchia non c'è più ragione per cui scozzesi, inglesi ecc debbano rimanere insieme).
TI ACCORGI CHE MI STAI DANDO RAGIONE?
CAMBIA LA MONARCHIA CON LO STATO ITALICO E ABBIAMO LO STESSO RISULTATO: TANTE GENTI RADUNATE SOTTO LO STESSO TETTO.
Ora, è chiaro che tutto quello che ho scritto è opinabile, proprio perchè le identità che a te sembrano fotografie immutabili, per me sono polaroid un pò sfocate.
Insomma, non so se sono riuscito a spiegarmi bene, ma volevo dimostrare come secondo me non si possono usare termini come "nazione" o "Popolo" in maniera scientifica, come se fossero universalmente comprensibili ed indicanti sempre la stessa cosa.
Esistono comunità di individui che parlano la medesima lingua ed hanno abitudini simili, ma il corso della storia tende a mescolare queste identità . Forse, con la globalizzazione, ciò che sta succedendo è che queste identità si stanno mescolando molto più velocemente che in passato.
A me sembra che piano piano si sia formato un comune sentire italiano, pur con tutte le differenze che derivano dal fatto che non ci unisce un mitico "ethos" comune, ma semplici tratti identitari più o meno accentuati.
PIU' CHE "FORMATO", IL SENTIRE ITALIANO A CUI TU ALLUDI E' STATO "CREATO AD ARTE": E' STATO PRESO IL TOSCANO E, IN POCHE SETTIMANE, E' STATO FATTO "ITALIANO". NON DIMENTICHIAMOCI CHE A QUEL TEMPO IL TOSCANO LO CONOSCEVANO SOLO LE GENTI DEL GRANDUCATO E LIMITROFI, I NOBILI PARLAVANO PERLOPIU' FRANCESE E NEL RESTO DELL'ATTUALE STIVALE OGNI POPOLAZIONE AVEVA LA PROPRIA LINGUA, QUELLE CHE OGGI QUALCUNO IDENTIFICA CON DISPREZZO CON "DIALETTI". PER NON PARLARE DELLA STORIA: QUANDO L'ATTUALE CONCETTO DI ITALIA E' MAI STATO TALE NEL PASSATO? MAI. OPPURE, POSSIAMO DIRE CHE LO E' STATO SOTTO IL DOMINIO DEI ROMANI. MA A QUEL PUNTO SI POTREBBE PENSARE CHE ANCHE FRANCIA, SPAGNA, GERMANIA E INGHILTERRA DOVREBBERO FAR PARTE DELL'ITALIA...
Chissà, forse un giorno sarà lo stesso per l'Europa.
L'EUROPA A CUI TU ALLUDI E' UN'UTOPIA ALLO STATO ATTUALE; QUELLA ESISTENTE E' STATA CREATA DALLE LOBBIES PER AVERE UN CONTROLLO PIU' SEMPLIFICATO ED EGEMONE DELL'ECONOMIA DEL VECCHIO CONTINENTE. SI PARLAVA DI EUROPA DEI POPOLI: BEH, I POPOLI CON QUEST'AMMASSO DI BUROCRATI STELLATI SU SFONDO BLU NON C'ENTRANO AHIME' NULLA.