Questa mattina ho accompagnato un amico assicuratore da un signore cui un negozio di lavaggio aveva restituito un tappeto macchiato. Si trattava di una perdita di colore, avvenuta dalle trame, che aveva alonato d’azzurro il fondo bianco della bordura principale del manufatto. Secondo il mio modesto avviso niente di drammatico, con qualche euro si potrà certamente sbiancarlo, ma la cosa antipatica è che il proprietario del tappeto si è risentito quando io l’ho chiamato Erivan rumeno. Gli avevano, infatti, rilasciato una garanzia che diceva: “Tappeto tipo Tabriz iraniano”. Infatti, il disegno era simile, medaglione centrale polilobato, bordura herati, cantonali riproducenti un quarto del medaglione. Per fortuna l’annodato aveva ancora infilato tra la lana delle schirase un filo di ferro con un piombino, tipico dei prodotti importati dalla Romania, altrimenti avrei fatto la figura dell’imbecille. Ma è mai possibile che esistano ancora venditori che ricorrono a certi mezzucci? Bho.![]()




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