
Originariamente Scritto da
Isa
Ti racconto una storia.
Lui, lei, due figli, una vita insieme iniziata da ragazzi. Con il duro lavoro di entrambi si comprano due case e tirano su i figli. Lei gran lavoratrice, si divide fra un duro lavoro, la casa, i figli e il marito, mi è sempre sembrata soddisfatta ma anche lui.
Ad un certo punto, come una mazzata sulle gengive, lei scopre che lui la cornifica da tempo con la sua migliore amica (merito delle malelingue), una single molto più giovane che non deve rendere conto a nessuno di quello che fa e con un sacco di tempo libero. Non aveva sospettato niente, e partono le umiliazioni: lui le dice che l'altra è interessante, è giovane, allegra, legge un sacco di libri, si tiene meglio...e l'amica migliore le dice che è una sciacquetta che doveva pensarci prima a tenersi in forma per non perdere il marito.
Ora, è una situazione come quella che intendi tu, e in effetti a volte mi chiedo chi glielo fa fare ad alcuni individui di sacrificarsi così buttando al mare la giovinezza e tutti i sogni e le aspettative. Per l'ammore che ti fa incazzare, probabilmente. Mah.
Però il mio rispetto va a lei. O, a parti invertite, a lui. Perchè le corna magari ci stanno, ma l'umiliazione di sentirsi dire "non vali il prezzo di una ciabatta usata dopo che ho contribuito ad usurarti", no.