
Originariamente Scritto da
Gemini
L'infausta data del 1968 segna l'irruzione delle masse plebee nel mondo della politica e della cultura sotto le bandiere della contestazione e del comunismo, un'ulteriore accelerazione nella decadenza con l'eliminazione di quegli ultimi degenerati elementi della civiltà europea che Julius Evola definiva "regime di residui". Dietro la maschera della rivoluzione politica il vero fine del sessantotto era quello di realizzare una rivoluzione dei costumi e dei valori all'interno della società capitalista, non a caso tutti i principali esponenti di quegli anni una volta che il movimento realizzò i suoi reali scopi (droga, divorzio, aborto, "libertà sessuale", fine di ogni criterio di eccellenza e di selezione nella scuola ecc...) hanno dismesso i panni dei rivoluzionari marxisti ed si sono infeudati nei posti chiave della cultura.