





Non è cosi semplice Luca, Il PD ha un simbolo chiaro (l'Ulivo) che è spendibile e tradizionalmente gli italiani cambiano molto poco a livello di voti (FI oscilla tra il 20 ed il 25% da anni tranne l'exploit del 2001.. AN dal 10 al 13-14, etc) quindi che il PD stia attorno al 26-30% è cosa certa.. ma questo prescinde dai contenuti.
La politica del PD sarà molto moderata in economia, moderata nelle politiche sociali, vaga nei temi etici e di diritti civili...il deserto appunto.
Poi ci sono persone che si trovano bene in una politica di questo tipo. Accettano questo stato di cose e parlano di un Partito di Massa che consenta di realizzare questo o quello... ma se i contenuti sono cosi pochi? il PSOE di Zapatero è liberale in economia ma molto libertario sui diritti civili. Il PS francesce è molto attento alle politiche sociali ed ai diritti, l'SPD è liberale in economia ma pur sempre chiara sui temi etici, perfino il Labour è piu di sinistra del PD. Questo si deve dire e deve essere chiaro.
Si certo la situazione italiana è eccezionale, noi abbiamo il vaticano, abbiamo avuto una politica bloccata per 40 anni etcetc e quindi io non contesto a prescidere il PD, penso solo che non sia il "mio partito" perche non nè condivido i temi fondantali che per me dovrebbero essere chiari mentre nel PD non lo sono tuttora, tantomeno domani quando si dovranno raggiungere compromessi su compromessi per mettere tutti d'accordo.
Concludendo, non sò quanto potranno raccogliere i Partiti a Sinistra del PD, non sò se vi sarà una aggregazione.. sò solo che le risposte concrete per un Precario, un Pensionato, un Convivente.. non albergano nelle proposte che verranno dal PD.
Auguri![]()


si ma alla fine cosa cambia...RC fa le battaglie contro il precariato,la sx laica contro la legge40 e cosa si ottiene?NULLA
o ci si mette d'accordo come coalizione oppure non si ottiene nulla...
il PD allo stato attuale nn ha definito le sue caratteristiche,a me non piace e non entusiasma ma il fatto è che è solo una questione di coscienza personale,la politica non ne risentirà...cioè visto che si uniscono DS e Margherita non vedo come faccia a nascere un partito di centro,+ a destra della margherita tanto x intenderci.....


Mah, a dire il vero le clientele c'erano per De Mita nel 1987 come nel 1996 (anno della prima vittoria di Prodi).
Per arrivare al 50%+1 la sinistra intesa come vecchio PCI non basta.
Il punto è la commistione degli eredi di quel soggetto con i democristiani.
Io sono sempre stato per il dialogo, ma per la distinzione dei ruoli.
L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.


L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.
Il dialogo il PD lo può fare solo con due parti: i comunisti governativi o i centristi.
E' lapalissiano che se cercano il dialogo con i centristi, la componente principale del PD, ovvero quella riformista di sinistra, inizierebbe a tirar su i paletti.
Con i comunisti, il dialogo è più logico, sebbene non necessariamente più facile. (paradossalmente ritengo logicità di partner inversamente proporzionale facilità di dialogo).
Il mio parere è che, o il PD sfonda il tetto del 30%, oppure la figura che vorrebbero ritagliarsi all'interno della politica italiana verrebbe meno.
Un po' lo stesso discorso che si faceva per l'Ulivo alle ultime politiche. Il 30% era dato minimo.






Ma questo PD che tipo di Italia vuole? Qualcuno lo sa?
Qual è il livello della sua elaborazione politica? Chi vuole rappresentare? In quali processi di cambiamento sociale si riconosce?
Quando si dice il vuoto...