Partito Democratico
Rutelli: Dovrà essere interlocutore Pmi
02-04-2007
“Noi vogliamo che l’Italia che crea ricchezza e che fa girare il Paese sia interlocutrice del nuovo Partito Democratico che deve essere il perno della modernizzazione del Paese”. Lo ha detto Francesco Rutelli parlando a Brescia ad una assemblea organizzata dalla Margherita con il mondo delle piccole e medie imprese. Rutelli ha anche spiegato che il nuovo partito non dovrà essere sbilanciato “nel rappresentare il mondo del lavoro dipendente e del pubblico impiego”.
Il vicepresidente del Consiglio ha quindi reso noto i dati di un sondaggio effettuato tra il settembre dello scorso anno e marzo. “Abbiamo un problema politico - ha esordito -. Dal sondaggio emerge che se si votasse oggi tra i liberi professionisti solo il 34% voterebbe centrosinistra mentre il 48% il centrodestra a fronte di un 18% di incerti. Tra gli imprenditori sceglierebbero ancora il centrosinistra il 28% mentre il 59% voterebbe centrodestra, solo il 12% si e' dichiarato incerto. Tra i commercianti e gli artigiani a noi darebbe il voto il 29%, al centrodestra il 55%, mentre gli incerti sono il 16%”.
“Se il Partito Democratico - ha affermato Rutelli - vuole essere il punto di riferimento per il cambiamento del Paese, deve esserlo per i lavoratori autonomi, per gli artigiani, per i commercianti e per quel mondo della piccola e media impresa che rappresentano milioni di cittadini italiani”.
Secondo Rutelli, il centrosinistra deve recuperare “una capacità di risposta nei confronti del mondo del lavoro autonomo e delle piccole e medie imprese. Se non riuscirà a recuperare questo rapporto si condannerà ad essere minoranza nel Paese”.


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e Silvio è stato furbo a raccogliere le istanze di buona parte del corpo elettorale che per 50 anni non aveva mai avuto un punto di riferimento politico (artigiani, commercianti etc)


