La bordata arriva da chi proprio non te l'aspettavi. "La scelta di Ibra e Vieira? E' stata una mancanza di rispetto nei confronti della Juventus": firmato Emerson da Rosa Ferreira. Il centrocampista del Real Madrid si è concesso ai microfoni di Sky per il più classico dei tuffi nel passato. A tinte bianconere, nel suo caso. Quell'universo che è stato costretto ad abbandonare in fretta e furia nelle settimane di Calciopoli, dei processi, dei tribunali. "Abbiamo risolto la situazione in 5 minuti - spiega Emerson - In Serie B loro non potevano rimanere con tutti i giocatori e mi sono proposto io che avevo delle offerte". Un sacrificio inevitabile e sofferto, non un affronto al pari di quello dei suoi colleghi adesso in maglia nerazzurra.
Tant'è che la nostalgia dell'Italia e di Torino si fa sentire. "Mi manca il vostro paese, a Torino sono stato molto bene. Sono stati due anni felici per me, nonostante ci abbiano tolto due scudetti". Gira e rigira, il discorso va a finire sempre lì. Le domande di rito, sul calcio italiano post-Calciopoli, non possono proprio mancare. “Per me è veramente un disastro vedere la Juve giocare in serie B - confessa il Puma - Secondo me i giocatori non lo meritavano per quello che hanno fatto in campo”. Insomma, dichiarazioni in piena linea con quelle dei suoi ex compagni. Così come lo sono i commenti al veleno sul titolo assegnato all'Inter: "Non hanno vinto lo scudetto, mi ha fatto male vederlo cucito sulle loro maglie quando è iniziato il campionato. Tra l'altro non sono mai stati in lotta per il vertice con noi".
C'è ancora amarezza, tanta. Ed anche un pizzico di voglia di rivalsa. Chissà che proprio quest'ultimo aspetto non possa contribuire a riportare il brasiliano all'ombra della Mole. C'è un progetto di rinascita in cantiere, sfida affascinante. "A 31 anni uno è ancora giovane per giocare a calcio e per avere delle sfide. Non avrei alcun problema". Un futuro bianconero, dunque, non è fantascienza. Contatti non ce ne sono ancora stati ("Sono un po’ all’antica, parlare con una squadra quando giochi per un’altra e hai un altro contratto non è bello"), ma il Puma lascia aperte tutte le porte: "Mai dire mai. Perché non possiamo sapere cosa può succedere nel futuro".
Grazie di queste parole Puma,di tutti i giocatori andati via è l'unico verso il quale non serbo alcun rancore e mi piacerebbe molto che tornasse,ne avremmo un gran bisogno,non possiamo certo fare la serie A con Paro e Marchionni




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