Sono usciti i primi manifesti del candidato, eccone un anteprima:
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Sono usciti i primi manifesti del candidato, eccone un anteprima:
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Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Guardate, meglio i Rumeni che molti altri..moltissimi sono qui da anni, lavorano e si sono perfettamente integrati. E sono mediamente più civili e laboriosi di molti nostri connazionali mediterranei. Io ne conosco alcuni che parlano piemontese megli di molti giovani autoctoni del luogo


Certo che quel tizio con le palle sospese non ispira grande fiducia. Comunque non mi lascio guidare dalle apparenze: se è intelligente come sembra dalle sue dichiarazioni eviterà di presentarsi al pubblico sotto le spoglie di un triste pagliaccio come in quella foto.


Di camicie verdi ne ho gia consumate parecchie.
Ma adesso se esco bisogna scriversi sulla schiena, “io non ho toccato i soldi della banca” perché non vorrei incontrare le persone che intuendo la mia apparteneza alla lega si mettono automaticamente la mano sul portafoglio per controllare che non gli sia sparito.
Di che cosa vado a parlare
Di secessione?. Non c’e più, quello che è successo nel 1996 era solo una recitazione
Di devolution?. Era un trucco
Di tasse ?. Non ne parliamo più, e solo berlusconi che fa finta
Di cultura?. Farassino canta con il trio tunisino
Di onestà?. Abbiamo la banca
Di autonomia?. Nel Veneto la Lega non vuole votare la proposta autonomista di Foggiato
Di cadreghe?. Qui il partito è esperto ma io no.


Per abelarda e spero taccia per sempre almeno su questo argomento:
Trento, 19/04/2006
All’attenzione degli Organi di informazione
COMUNICATO STAMPA
In occasione della discussione della proposta di concedere il diritto di voto agli extracomunitari senza cittadinanza, che si svolgerà domani 20 aprile 2006 alle ore 19.30, presso le circoscrizioni S. Giuseppe e Centro Storico la LEGA NORD TRENTINO organizzerà dei gazebo per la raccolta firme contro tale proposta, all’esterno delle suddette circoscrizioni.
Questa proposta viene rilanciata dal centrosinistra trentino solo dopo le elezioni politiche, e non discussa durante la campagna elettorale, in quanto difficile da spiegare anche al proprio elettorato, che su questa tematica non è in linea con il Sindaco Pacher e la sua maggioranza.
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Diversi anni or sono ho raccolto le firme contro il dare la cittadinanza ed il diritto di voto agli immigrati.
Mi ricordo che nel gazebo avevamo tre militanti a scrivere e la coda delle persone in attesa.
Vi erano signore che arrivavano in bicicletta, altri che si presentavano al gazebo con la carta di identità in mano.
E io ho aiutato la lega ha prendere in giro tutte queste persone.
Se il mondo è regolato da una giustizia equilibratrice, la lega dovrà riparare il danno prodotto scomparendo dalla società.
Dio perdona perché lui è eterno, ma noi non siamo eterni pertanto non dobbiamo perdonare tale massacro dei nostri ideali di essere padroni a casa nostra, non di aumentare il numero dei padroni che possono decidere.
Comunque qualcuno di noi, me compreso, dovrà chiedere scusa per aver collaborato con questa setta che ha turlupinato i Padani.
Dovevamo accorgersene prima ma purtroppo la cosa sembrava così inverosimile da non poter credere che la setta era una operazione degli “ Illuminati”.




La questione è sicuramente più complessa del fatto di candidare o meno un rumeno o un africano. Premettendo che la Lega ha tradito il fine politico cui era chiamata e per il quale era nata ed è quindi delegittimata in ogni sua azione, bisogna affrontare comunque il problema dell'immigrazione. Sicuramente io sogno un Piemonte indipendente ed etnicamente "puro", ma questo è un sogno. La realtà è purtroppo ben diversa. L'immigrazione è un fenomeno che si può sicuramente controllare ma è impossibile pensare di riuscire a fermarla o di ricacciare a casa tutti gli immigrati attualmente residenti sul nostro territorio. Se aldilà di facile retoriche vogliamo quindi trovare una soluzione politica, e non fare come per anni ha fatto la Lega riversando vuoti slogan senza proporre mai nulla (anzi contribuendo alla più grande sanatoria di clandestini...), sarà necessario affrontare il problema diversamente. Il primo punto dovrà essere quello di una regolamentazione molto rigida e funzionante per far si che solo chi realmente ha le caratteristiche (lavoratore, fedina penale pulita, desiderio di integrazione,...) entri nel nostro paese. Questo sarà molto complesso anche perchè la società tutta dovrà fungere da modello e controllore e credo che il pardigma che ci siamo creati noi del padano educato, onesto e lavoratore abbia, dopo una rapida itaglianizzazione, molte zone d'ombra, tanto che risulta molto difficile identificare veri modelli comportamentali all'interno della nostra società (piccolo esempio: l'abitudine diffusa degli extracomunitari di pisciare ovunque su cassonetti, automobili, portoni, ecc. è ormai pratica diffusa anche degli tagliani... come far capire ai primi che è un comportamento incivile senza rieducare prima anche gli altri??). In ogni caso poi quando un extracomunitario dovesse superare le limitazioni imposte dalla legge ed accedere regolarmente allora gli dovrebbe essere garantito un livello civile di sopravvivenza. La solita politica tagliana invece cosa fa: nello spirito del cattocomunismo fa entrare chiunque per poi, con l'efficienza tagliana lasciare tutti nella merda...
Il secondo punto è quello dell'identità. Fermo restando che dovremo comunque subire un flusso migratorio il problema è se le seconde, terze generazioni di immigrati continueranno a sentirsi rumeni e arabi, oppure si sentiranno italiani o si percepiranno come nuovi piemontesi, lombardi, veneti... In Scozia e Catalogna, dove esiste una vera identità locale stanno riuscendo a normalizzare questi fenomeni e creare nuove generazioni di scozzesi e catalani di origini diverse... saremo anche noi in grado di preservare la nostra identità (che non abbiamo protetto nemmeno di fronte all'invasione dei mentecatti italioti) e salvare quindi la nostra cultura dall'omologazione ad un modello mondialista? Non mi interessa quindi se tra cinquant'anni a difendere la cultura piemontese, a fianco di piemontesi "veri" ci saranno i nipoti di immigrati (in fondo i miei avi giunsero in piemonte all'inizio del secolo scorso dal Veneto ma io mi sento profondamente piemontese), l'importante è che la cultura del Piemonte sia ancora viva e non solo il ricordo di un tempo passato. Allora ben venga anche la candidatura di un rumeno, purchè dietro ci sia realmente un disegno politico.


Tutto bello, nella forma e nella sostanza; solo un particolare mi preoccupa e mi allarma, questo:
Cosa intendi, tu, per nostro paese.
Scusa la diffidenza, ma hai usato un'espressione inflazionata, sospetta e che abbonda nella bocca dei nostri nemici storici: gli italiani.