Oggi il nostro docente di Filosofia del Diritto ci ha letto un suo intervento ad "Il Giornale" e ci ha invitato a dibatterne, anche inviando risposte al quotidiano....(ritiene che il GIP ha fatto bene a respingere la richiesta di archiviazione...perchè tutto è poco chiaro...e che l'opinione pubblica sa poco dell'autopsia...e che è stato fatto tutto troppo in fretta.)
Questa è la mia mail, ditemi che ne pensate:
Gentile Professore, ho letto con piacere la Sua lettera me devo dire che non concordo con quanto da Lei detto.
Come tutti sanno il dottor Riccio è stato assolto dall' Ordine dei medici, un voto unanime (nonostante le varie anime cattoliche all'interno) che ha sancito che (cito testualmente):
«La sedazione praticata da Riccio prima del distacco del respiratore è stata corretta: il farmaco somministrato non ha provocato la morte del paziente e non c’è stato dunque alcun atto eutanasico. Welby è stato aiutato “nel” morire non “a” morire».
Dei medici, analizzando con cognizione dati medici (che non ritengo siano analizzabili con altrettanta competenza da un giudice e dal medico consulente) hanno deciso all'unanimità: "ASSOLTO".
E c'è da dire, inoltre, che fu proprio l' Ordine cremonese, in data 27 Dicembre, ad aprire un procedimento disciplinare contro Riccio...
In data 6 Marzo un altro tassello si aggiunge a questa storia:Il procuratore Giovanni Ferrara ed il sostituto Gustavo De Marinis archiviano la posizione dell'anestesista: alla luce dell'esame autoptico e della legislazione italiana l'ignezione di anestetici non fu eutanasia, ma una semplice sedazione per evitare il dolore, nel pieno rispetto del codice deontologico e della legislazione italiana.
Il 2 Aprile la sorpresa: il GIP respinge la richiesta di archiviazione.
Lei dice che l'opinione pubblica non ha saputo i particolari dell'autopsia...che non si è saputo, come nel caso di Terry Schiavo, dei dettagli intimi della morte di una persona...che c'è stata troppa fretta nel chiudere questo procedimento.
Io non concordo, ci sono state 2 pronunciazioni: Ordine dei medici e procura di Roma, entrambi alla luce dell'autopsia...gli stessi medici legali scrivono che:
"in conclusione sia possibile affermare che l'irreversibile insufficienza respiratoria che ha condotto al decesso sia da attribuire unicamente alla sua impossibilità di ventilare meccanicamente in maniera spontanea a causa della gravissima distrofia muscolare da cui lo stesso era affetto"
Sembra quindi che questo rifiuto del GIP sia più dovuto a motivazioni religiose che ad un interesse per la verità.
Le porgo cordiali saluti.
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