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Risultati da 181 a 190 di 654
  1. #181
    Lo Zelota
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    Napoli non ha nulla a che vedere con Parigi e le sue periferie. Impossibile un confronto. A Napoli la camorra impedirebbe qualsiasi tentativo di controllo del territorio, figuriamoci da parte degli immigrati islamici...

    Ecco, forse abbiamo centrato il problema: eliminare la camorra. Toh, forse spariranno anche le discariche abusive.

  2. #182
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    Citazione Originariamente Scritto da Lo Zelota Visualizza Messaggio
    Napoli non ha nulla a che vedere con Parigi e le sue periferie. Impossibile un confronto. A Napoli la camorra impedirebbe qualsiasi tentativo di controllo del territorio, figuriamoci da parte degli immigrati islamici...

    Ecco, forse abbiamo centrato il problema: eliminare la camorra. Toh, forse spariranno anche le discariche abusive.
    e invece ci sono molte differenze ,ma anche molte analogie.
    Infatti erroneamente si voleva far credere che la rivolta delle banlieus fosse una questione razziale.In realtà la questione razziale ha inciso MOLTO di meno della questione sociale.Non è un caso che la rivolta non sia avvenuta da parte di neri o islamici in giacca e cravatta ,ma da parte dei più emarginati,poveri e deleritti della città,provenienti da quartieri invivibili,che chiedevano l'inclusione sociale.Parimenti nella periferia napoletana(o palermitana)le rivolte contro la polizia,che rappresenta lo Stato che interviene solo al momento della repressione impedendo lo svolgimento dei traffici illeciti e redditizi.
    La differenza sta nel welfare che in Italia è garantito dalle mafie,e impedisce rivolte troppo diffuse.

  3. #183
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    Citazione Originariamente Scritto da blob21 Visualizza Messaggio
    e invece ci sono molte differenze ,ma anche molte analogie.
    Infatti erroneamente si voleva far credere che la rivolta delle banlieus fosse una questione razziale.In realtà la questione razziale ha inciso MOLTO di meno della questione sociale.Non è un caso che la rivolta non sia avvenuta da parte di neri o islamici in giacca e cravatta ,ma da parte dei più emarginati,poveri e deleritti della città,provenienti da quartieri invivibili,che chiedevano l'inclusione sociale.Parimenti nella periferia napoletana(o palermitana)le rivolte contro la polizia,che rappresenta lo Stato che interviene solo al momento della repressione impedendo lo svolgimento dei traffici illeciti e redditizi.
    La differenza sta nel welfare che in Italia è garantito dalle mafie,e impedisce rivolte troppo diffuse.
    Non essere ingenuo, le macchine bruciate in francia appartengono tutte ai bianchi senza distinzione di classe sociale.

  4. #184
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    Citazione Originariamente Scritto da Segesta Visualizza Messaggio
    Ingenuo, le macchine bruciate in francia appartengono tutte ai bianchi senza distinzione di classe sociale.
    falso

  5. #185
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    Se lo dici tu che ci abiti.

  6. #186
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    Beh dopo essermi preso dell'ignorante da Blob21 dirò la mia anche se non volevo più farlo. Perchè sapevo già come andava a finire: chi tocca Napoli, sia un veneto, un pugliese o un senegalese è freddo e razzista.
    Sui problemi di Napoli se ne parla tanto ma all'atto pratico nessuno intende mai dir quello che si pensa. A Napoli si ruba o si ammazza? Succede dappertutto nel mondo occidentale! Magari in misura molto minore, ma succede.....che vogliamo fare? Criticare un città così bella e piena di sole e mare? Ma ci mancherebbe!

    A me il concetto del "non và detto" non è mai piaciuto. Magari passo per comunista, per razzista, per laicista, però se ho un pensiero che deriva da realtà vissute e dati alla mano mi sento di dirlo.
    So bene che Napoli non è priva di criminalità organizzata che la fà da padrona. Accade pure ad Hong Kong, a Mosca, a Cali.
    So anche che non è solo Napoli un luogo dove la stragrande maggior parte della gente si chiede di più cosa può far lo stato per loro anzichè chiedersi che fanno loro per lo stato.
    Però la mia critica iniziale era rivolta proprio all'atteggiamento verso questi fenomeni, di minimizzare, di girare la frittata, accusare di razzismo e dar la colpa ad altri e mai osare un minimo di autocritica.
    L'utente Blob21 è l'esempio più lampante.

    Per concludere: anche qui nel "tranquillo" NordEst non mancano problemi sociali. Ad esempio l'alcolismo che colpisce pesantemente le classi sociali più malmesse e non solo. Ma non per questo mi sognerei mai di dire "Beh anche a Napoli ci sarà qualcuno che beve", sapendo benissimo che la percentuale è decisamente più bassa.
    Con questo esempio spero di aver reso il mio pensiero. Non seguiranno risposte a sterili insulti, accuse o banalità. Buona Pasqua a tutti anche se in ritardo.

  7. #187
    Ha da venì Baffone
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    Citazione Originariamente Scritto da ME-NONE'SICILIA Visualizza Messaggio
    Dei napoletani c'è in tutta Italia la consapevolezza che siano geniali ,furbi etc ma nello stesso tempo ovunque vadano in ogni zona d'italia c'è sempre diffidenza, paura.
    Gli altri campani tendono a specificare ovunque che non sono napoletani.
    Come mai questo?
    Purtroppo devo ammettere che anche la mia esperienza coi Napoletani
    è negativa ... sotto militare ad esempio, per un campano decente
    ( che però era Casertano ) c'erano 6 Campani indecenti e inculatori
    ( guarda caso tutti Napoletani ) ...
    sarà un caso ? Forse ... ma l'unico Napoletano che considero un amico
    di cui fidarmi è nato e residente in Toscana da tre decenni.

    Ci tengo tuttavia a sottolineare che considero la cosa come il risultato
    di un fattore culturale ... non razziale ...

  8. #188
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    Citazione Originariamente Scritto da Triestìn Visualizza Messaggio
    Beh dopo essermi preso dell'ignorante da Blob21 dirò la mia anche se non volevo più farlo. Perchè sapevo già come andava a finire: chi tocca Napoli, sia un veneto, un pugliese o un senegalese è freddo e razzista.
    Sui problemi di Napoli se ne parla tanto ma all'atto pratico nessuno intende mai dir quello che si pensa. A Napoli si ruba o si ammazza? Succede dappertutto nel mondo occidentale! Magari in misura molto minore, ma succede.....che vogliamo fare? Criticare un città così bella e piena di sole e mare? Ma ci mancherebbe!

    A me il concetto del "non và detto" non è mai piaciuto. Magari passo per comunista, per razzista, per laicista, però se ho un pensiero che deriva da realtà vissute e dati alla mano mi sento di dirlo.
    So bene che Napoli non è priva di criminalità organizzata che la fà da padrona. Accade pure ad Hong Kong, a Mosca, a Cali.
    So anche che non è solo Napoli un luogo dove la stragrande maggior parte della gente si chiede di più cosa può far lo stato per loro anzichè chiedersi che fanno loro per lo stato.
    Però la mia critica iniziale era rivolta proprio all'atteggiamento verso questi fenomeni, di minimizzare, di girare la frittata, accusare di razzismo e dar la colpa ad altri e mai osare un minimo di autocritica.
    L'utente Blob21 è l'esempio più lampante.

    Per concludere: anche qui nel "tranquillo" NordEst non mancano problemi sociali. Ad esempio l'alcolismo che colpisce pesantemente le classi sociali più malmesse e non solo. Ma non per questo mi sognerei mai di dire "Beh anche a Napoli ci sarà qualcuno che beve", sapendo benissimo che la percentuale è decisamente più bassa.
    Con questo esempio spero di aver reso il mio pensiero. Non seguiranno risposte a sterili insulti, accuse o banalità. Buona Pasqua a tutti anche se in ritardo.
    Se negassi i problemi di Napoli non farei parte da anni delle associazioni anticamorra,e non avrei fatto volontariato doposcuola per i bambini di alcuni quartieri popolari.
    Ho peraltro apprezzato molto sia il libro di Saviano,che quello di Isaia Sales,che non parlano certo di sole o di pizza,ma evidenziano gli aspetti più problematici della realtà.Ma per l'ennesima volta ribadisco che sono ancora in grado di cogliere la differenza tra un 'analisi mossa da spirito critico,costruttivo,impegno sociale,semplice cronaca,o comunque da un fine positivo,da quella che ha un unico intento denigratorio e offensivo,o perchè ciò si desume inequivocabilmente dalle intenzioni o dal modus pensandi del soggetto che la adopera,o perchè l'offensività è oggettivizzata,e non potrebbe essere altrimenti per affermazioni che oltre ad essere macroscopicamente false sono di per sè ingiuriose,come quella,che a volte ho letto e sentito secondo la quale noi napoletani saremmo in maggioranza delinquenti.
    Per il resto potrei anche essere d'accordo con te sul fatto che non ha senso rispondere ad una critica su un problema ,evidenziando il fatto che tale problema ce l'hanno anche altri.
    Ma il fatto è che non quadra il paragone col Veneto.Se infatti molti napoletani spesso assumono un atteggiamento sulla difensiva che può farli apparire incapaci di autocritica è perchè nessun altra comunità in Italia è altrettanto oggetto di attacchi feroci,odio,disprezzo e insulti,anche da parte di esponenti del mondo culturale(da Massimo Fini che proponeva di bombardare Napoli a Veneziani che ci ha definiti senza voglia di lavorare in forza di una sorta di risibile teoria da determinismo climatico-geografico).Ma potrei fare tantissimi esempi.Insomma a me tanto odio fa male,non è vittimismo,è una reazione emotiva e razionale al contempo di fronte a quello che a me appare un'ingiustizia.Il che non mi porta però a ritenere che lo stesso sia giustificato,in primo luogo perchè non lo è mai e poi mai quello nei confronti di un popolo intero in virtù delle problematiche del posto in cui vive,altrimenti si giustificherebbe il razzismo esasperato nei confronti degli africani,ma anche perchè quando ho a che fare con persone colte,intelligenti e tolleranti tale odio non lo ravviso affatto,e non riscontro alcuna pregiudiziale negativa nei confronti dei napoletani.Il che mi induce a pensare a ragione che l'idiozia di pochi sia un problema esclusivamente loro.

  9. #189
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    Citazione Originariamente Scritto da Piotr Visualizza Messaggio
    Purtroppo devo ammettere che anche la mia esperienza coi Napoletani
    è negativa ... sotto militare ad esempio, per un campano decente
    ( che però era Casertano ) c'erano 6 Campani indecenti e inculatori
    ( guarda caso tutti Napoletani ) ...
    sarà un caso ? Forse ... ma l'unico Napoletano che considero un amico
    di cui fidarmi è nato e residente in Toscana da tre decenni.

    Ci tengo tuttavia a sottolineare che considero la cosa come il risultato
    di un fattore culturale ... non razziale ...
    davvero interessante e statisticamente significativa la tua esperienza militare ..

  10. #190
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    prendiamo dei personaggi pubblici napoletani :

    Fabio Cannavaro,Giorgio Napolitano,Barbara d'Urso,Max Rosolino,Totò,il regista Mario Martone,Paolo Sorrentino,il regista D'Alò autore del cartone la Gabbianella e il Gatto,il regista Rosi di sinistra,il regista di destra Squitieri,i magistrati Ilda Boccassini,Henry Woodcock,Antonio Borrelli,il p.m. Greco(quello grazie al quale si è fatto luce su Parmalat),l'ex presidente dell'Antitrust Tesauro,l'ex presidente della Corte Costituzionale,tra i politici Alfonso Pecoraro Scanio,il radicale di sinistra Francesco Caruso,il radicale di destra ex giudice Luigi Bobbio,il diessini riformista Umberto Ranieri a capo della commissione Esteri,Antonio Polito della Margherita nonchè direttore del Riformista,Vito il cane da guardia Berlusconi,il comico Giobbe Covatta,l'attore Alessandro Preziosi,i cantanti dei Planet Funk,lo scrittore Roberto Saviano,la scrittrice Valeria Parrella,.E ci sono tanti altri personaggi pubblici oltre che non famosi come medici scienziati operai,delinquenti,farmacisti,impiegati,artigiani, etc.

    Ora vorrei che qualcuno di voi mi spiegasse i personaggi da me citati ,tutti napoletani,cos'hanno in comune tra di loro come tratto distintivo riferito ai loro aspetti caratteriali o comportamentali,tale che si possa desumere la loro napoletanità(ad esempio la predisposizione ad inculare gli altri?).Nulla,neppure sapreste che sarebbero di Napoli se non ve l'avessi detto,o se non lo sapesse per conoscenza o per l'accento.
    Cos' come non capireste la mia provenienza da quello che scrivo.
    La verità è che il napoletano medio non esiste,esiste semmai il napoletano stereotipato,che è quello che corrisponde ai luoghi comuni,che vengono spacciati come aderenti alla realtà anche quando ne rappresentano solo una minima parte.Un napoletano stereotipato potrebbe essere ad esempio un Mario Merola,ma tutti gli altri napoletani che ho citato?

 

 
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