





Senti blob, mi stai un po' shackerando la sacca scrotale. O parliamo chiaro e mi dici terra terra quello di cui possiamo discutere, o altrimenti continua pure con i tuoi piagnistei (anche questi caratteristici di napoli e delle sue sceneggiate, guarda il caso) ed i tuoi "dico - non dico", però fallo da solo.




Ritengo che i napoletani risentono ancora lo "scippo" fatto ai loro danni con l'unità d'Italia, voluta da un re sabaudo che mai hanno accettato, e per decenni si sono chiusi in una immaginaria loro repubblica, con virtuali confini a sud, Cava dei Tirreni, e a nord, Formia. Una repubblica nella Repubblica, con proprie non regole. Eppur vi dico, che se vogliamo essere riconosciuti nel mondo come italiani basta fischiettare " o Sole mio" oppure chiedere "Pizza" a pranzo, due capolavori dell'arte napoletana (più famosi della Coca Cola), quanto bastano per sentirci dire: - Italiani ? - Grazie ! Napoli.


Ma perchè siete omologati nella vostra linea di pensiero?Per quale motivo discutere non accettando le vostre "teorie"costituirebbe un piagnisteo?
Per quale motivo qualunque argomentazione proposta venga ribattuta con le stesse 4 frasi fatte che voi padanisti utilizzate da decenni?
"Sapete solo lamentarvi e chiedere soldi allo Stato " "Paghiamo le tasse per voi" "Non mi interessa ciò che succede a Napoli,mi interessa solo quando ne pago le conseguenze...![]()
),ma basta,siete un disco rotto,sembra di fare un dialogo tra sordi,gradirei che a ciò che propongo si rispondesse sulla base di ciò che ho detto e non sulla base di un frasario imparato a memoria.
Allora,caro mio,ho spiegato mille volte nei miei interventi con triestin che non giustifico affatto la criminalità,che sto da anni nei movimenti anticamorra,ho postato un limk di un gruppo di ragazzi anticamorra di Scampia,ho elogiato tutte quelle persone che nei contesti difficili decidono di lavore onestamente e duramente,a volte emigrando salvo poi essere insultate al Nord,perchè "terronizzano "quei lidi,e tu ancora mi vieni a dire che giustifico la criminalità?Ho semplicemente detto che la maniera più efficare per combatterla è rimuovere il problema alla radice con interventi strutturali ditipo sociale nei ghetti creati dallo Stato.E chi li deve fare questi interventi?Le migliaia di volontari che già esistono oppure lo Stato che è assente del tutto?
E questi sarebbero piagnistei,invocazioni di denaro inutile?Molto meglio impiegare il denaro,o meglio buttarlo nella continua repressione che serve solo da contenimento,nelle carceri dove entrano ed escono sempre le stesse persone,dove si formano discariche sociali di ogni tipo.


Una risposta articolata, ben venga. Iniziamo col dire che io non parlo per altri se non per me, quindi questo plurale che ogni tanto esce fuori ti prego di rivederlo.
Nel merito:
Quando parlo di piagnisteo non intendo certo inserirvi delle critiche ad una mia affermazione, ci mancherebbe altro; mi riferisco invece a quel modo di fare di strapparsi le vesti, sedersi col culo per terra ed invocare l'aiuto divino (o degli altri), invece di rimboccarsi le maniche. Oppure, il comportamento tipico di chi vuol negare l'evidenza ed addossare tutte le colpe sugli altri, senza mai e poi mai fare un minimo di autocritica. Il piangersi addosso e non muovere il culo, questo è fare piagnisteo.
Non mi reputo un "padanista", ho sempre creduto a diverse entità più o meno simili che compongono questo staterello sull'orlo del baratro ma non sono mai stato un cultore delle teorie di Miglio dei 3 stati federali, figuriamoci sulla rivisitazione politicizzata (e sputtanta, per ignoranza) da bossi e soci.
Ciò detto, non sarei onesto se non riconoscessi che le aree assoggetatte all'italia funzionano DA SEMPRE a velocità differenti, con l'implicito fatto che DA SEMPRE c'è chi paga per mantenere in vita questa situazione e chi, per duemila motivi, no. Certo, l'obiezione che mi è stata fatta più volte nella quale mi si ricorda che i soldi che vengono espropriati qui poi nel concreto non arrivano al sud, nonostante le dichiarazioni altisonanti dei politici, è corretta. Ma, da cinico pragmatico quale sono, ti dico: chissenefrega. Un anno va bene, 10 anni potrebbe ancora reggere, 30 anni sarebbe un offesa alla meritocrazia ed all'onestà intellettuale, 60 anni è parassitismo alla stota puro. E mi permetto di dire che a me non va bene.
Se poi quanto sopra urta la tua suscettibilità, beh, mi spiace ma è la triste verità. Sono disponibile a linkarti tutti i 3d aperti su POL nei quali CON DATI UFFICIALI ti confermo quanto sto dicendo. Disponibile, solo non vorrei annoiarti inutilmente, visto che sei persona intelligente e che non credo ti serva avere sotto il naso ulteriori prove per non vedere quello che ti ostini a negare.
Che non giustifichi la criminalità l'ho capito, però ho anche notato che sei subito pronto con il "ma": "sì, quel tizio ha rubato ed ha fatto male ma bisogno capire perchè...". Ancora una volta ti dico che stimo chi dalle tua parti si schiera apertamente contro il malaffare e la criminalità, perchè farlo lì vale 100 volte lo stesso comportamento qui. Se poi trovi qualche idiota che prima di vedere come ti comporti e che azioni hai compiuto vuole vedere il tuo DNA, mi spiace, non è il mio pensiero. Mi sono preso insulti e censure su un forum che conosci di certo per aver detto che DeCorato, vicesindaco di Milano di origini pugliesi, ha fatto e sta svolgendo un buon lavoro per Milano e per i milanesi, molto meglio di qualche Milanese doc che nel frattempo era intento a sfruttare extracomunitari ed a lucrarci sopra, che magari poi chiama terrone DeCorato. Non difendo l'indifendibile, però non nego che condivido e capisco una certa diffidenza verso certe popolazioni: nei decenni appena trascorsi Milano ed in generale l'Insubria (parlo del territorio in cui vivo e che conosco) anno subito un cambiamento drastico, imposto dallo sdado sovrano ai danni delle popolazioni autoctone, con i risultati che ho sotto gli occhi ogni sacrosanto giorno. Cambiamento in peggio, molto peggio, ovviamente. E guarda caso se su una popolazione immigrata (di qualunque tipo) di 1000 individui ce ne sono 100 che delinquono o anche solo si comportano in un modo assolutamente incongruo con la realtà locale, i residenti guarderanno con diffidenza TUTTA quella popolazione, riservandosi ovviamente di dare tutta la fiducia del mondo quando il singolo individuo dimostrerà di meritarsela. No, non è razzismo questo, è un sacrosanto diritto di non farsi inculare nuovamente. E scusa la finezza lessicale. Parlo di diffidenza che può essere riservata oggi ai napoletani, ai calabresi, ai siciliani, agli albanesi, agli algerini, e che domani potrebbe essere riservata a canadesi, brasiliani, indonesiani e sudafricani. Basterà che nel caso di immigrazione massiccia non ci siano diverse persone che si distinguono dalle altre per modo di vivere dissimile dal nostro. Oh, se alla uce di anche questo vuoi chiamarlo razzismo, libero di farlo.
Su questo siamo più che d'accordo e mi ricollego a quanto dicevo più sopra: spesso, troppo spesso, ci fregano entrambi. Da qui espropriano soldi a tonnellate dicendo che sarebbero investiti al sud, poi quei soldi si fermano nelle stanze del potere romano e da voi non arrivano. Beh, io francamente comincerei a costruire meno case popolari (qui da noi la sovrappopolazione è a livelli insostenibili e peggiora quotidianamente, il territorio viene devastato e cementificato di continuo) e più carceri, abolirei indulti, condoni ed amnistie e punterei sull'ottenere la certezza delle pene inflitte per chi sbaglia, di qualunque colore/razza/provenienza/estrazione sociale sia. Ma in italia è pura utopia, lo dimostra la storia di questo staterello malsano e perennemente in una campagna elettorale politica che, alla luce dei conti, dà il solito ed ovvio risultato qualunque parte politica ne prenda il controllo: truffa ai danni dei cittadini.


Chiedere che lo Stato offra servizi,assistenza sociale,lavoro,significa invocare l'intervento divino?
Chiedere che i politici facciano quello per il quale sarebbero eletti significa fare ciò?Invocare la lotta alle mafie come compito prioritario dello Stato significa piangere e strapparsi le vesti?E quali sarebbero allora le funzioni dello Stato?Sentiamo,sono curioso,cosa dovrebbe fare se non questo lo Stato?
E che intendi per autocritica?


A parte che su quel "da sempre"potremmo discutere..
comunque il "chissenefrega"è dovuto ad un tuo momento di sincerità e riassume quello che è il punto comune,di tutti i vari movimenti padanisti o pseudotali,vale a dire l'egoismo sociale e la logica dell'orticello.
Tuttavia in genere le rivoluzioni funzionano quando sono i poveri a ribellarsi,in Italia avviene l'opposto,a piangere sono i ricchi,e potrei dire altrettanto di voi.Anche i vostri sono continui piagnistei,anche il vostro lamentarvi per la tassa troppo alta,per il finanziamento troppo alto elargito al Sud,è un continuo lamentarsi.Così capita che l'uomo più ricco d'Italia si trasformi in una vittima,e che le zone più ricche si lamentino al posto di quelle più povere.
Quanto al fatto dell'espropriazione,non vi viene espropriato un bel nulla.Se al Nord si pagano più tasse è perchè al Nord mediamente si guadagna di più,o vuoi mettere in discussione il principio costituzionale della progressività delle imposte?
Un muratore o un pescivendolo meridionale non sono dei "mantenuti del Nord",sono dei lavoratori mantenuti dal LORO LAVORO,e se pagano meno tasse dell'imprenditore veneto,è perchè fatturano un cinquantesimo rispetto a lui

