A onor del vero ci sono anche molte persone da cui dovreste stare alla larga, mi sembra ovvio, voglio dire, mi sembra scontato dirlo.


A onor del vero ci sono anche molte persone da cui dovreste stare alla larga, mi sembra ovvio, voglio dire, mi sembra scontato dirlo.


Questo è stato il mio post in versione integrale
E' da poco che frequento questo sito politico, tempo fa ne frequentavo un altro, "Parlamento OnLine", che poi venne chiuso, non so per quali motivi; in quel sito portavo il nick di "Condor" (non a caso cito il mio vecchio nick).
Essendo matricola, in questo portale, non ho elementi per conoscere bene tutti gli internauti che da anni lo frequentano, ma dai vostri ultimi interventi su un tema di confini geografici, devo dire che avete entrambe ragione. Camminate su due linee che possono sembrare parallele e per definizione geometrica non s'incontrano mai, in realta siete/siamo accomunati da una caratteristica che vi/ci fa incontrae in un punto. Facendo crollare l'assioma del parallelismo delle rette, quel punto è: l'essere ITALIANI e vivere tutti in un solo insieme che si chiama ITALIA.
Non dobbiamo guardare il "peggio", il "negativo" che c'è nella nostra penisola, ma guardare sempre il meglio e migliorare ciò che c'è di peggiore; il nord non deve guardare alla miriade dei micro assistiti del sud, come il sud non deve guardare i macro assistiti del nord.
Se al nord si è prodotta tanta ricchezza, è anche vero che la grande industria di quell'area ha ben attinto e sperperato quei fondi, come il sud ha attinto e sperperato la poca, propria, ricchezza prodotta (parlo di assistenzialismo, naturalmente).
Non dobbiamo essere pedine in mano ad una classe politica, che nel cercare le cause del malgoverno tira in ballo futili motivi di appartenenza etnico culturale, una classe politica che da nord a sud ha dimostrato tutt'altro che il senso dello Stato; abbiamo avuto politici corrotti del sud, quanto del nord, e ciò basta a dimostrare l'essere tutti italiani ed uguali almeno in una cosa.
Quello che, a mio avviso, occore fare è creare un certo sbandamento nella classe politica, dobbiamo far capire loro che le poltrone su cui siedono sono molto mobili. Occorre quel coraggio da parte nostra di spostare la pendenza dei piatti della bilancia, i politici devono capire che l'elettorato inizia a premiare la meritocrazia politica.
Giovanni Paolo II, quasi all'inizio del suo pontificato, disse: - l'Europa non può respirare con un solo polmone -
Sulla riga del citato esempio, dico: - l'Italia non dovrà mai essere considerata, da nessuno al mondo, un mezzo stivale, e smentire quella parte del nostro inno nazionale che recita "... noi fummo da secoli calpesti e derisi, perchè non siam popolo perchè siam divisi... "
Permettetimi di chiudere con un abbraccio a tutti gli italiani !
...e questa la tua risposta
Se gli italiani non vogliono definirsi tali, allora cosa dovrebbero dire i non italiani e malgrado tutto vivono in questa nazione ?
Ad esempio, io sono nato all'estero, da genitori italiani emigrati agli inizi degli anni '50 oltre oceano, rientrati in Patria i miei si sono rimboccati le maniche ed hanno ricominciato a lavorare e, come i miei genitori, tante e tante altre persone emigrate, dal nord al sud della nostra meravigliosa penisola. All'interno delle comunità italiane all'estero non si concepisce la diversità regionale, si è tutti italiani. Il siciliano, il veneto, il campano, piemontese, lombardo, pugliese ecc. sono accomunati tutti da un solo elemento: l'orgoglio di essere italiani. Noi, in Patria, non possiamo distruggere le loro e le nostre origini, i nostri orgogli. Ma dobbiamo distruggere con il buon esempio ciò che nella nostra Italia c'è di marcio, ad iniziare da certi luoghi comuni della politica. Ti assicuro che ci riusciremo, bisogna essere tenaci !
Permettimi di riabbracciarti da italiano.


Personalmente la diffidenza cel'ho sempre verso chi sputa sentenze indiscriminate su di un'intera categoria di individui.
Giudicare una persona in base alla provenienza geografica, o alla fede religiosa, o al credo politico, ecc. significa prendere le scorciatoie del cervello.
Om Krim Kali Ma


Bene, allora ti ribalto il discorso: qui da noi i soldi, le aziende e tutto quello che c'è piovono dal cielo. L'Europa, gli USA ed in generale tutti i paesi considerati "benestanti" e "progrediti culturalmente" sono in realtà debitori ad una flotta di UFO che ha elargito regali a pioggia... ma solo a loro. UFO razzisti.


No, hai generalizzato il mio discorso. Pessimo tentativo:
Non ho mai detto che l'imprenditoria settentrionale sia fallimentare e che sia piovuta dal cielo. E anche e soprattutto vero che la sperequazione fra Nord e Sud è dovuta a scelte fatte a livello nazionale non 146 anni fa ma massimo una quarantina d'anni fa. Non perchè i napoletani non sono bravi.e la concentrazione di capitali e di investimenti al nord dovrebbe essere la dimostrazione che, nei fatti, è puro sogno credere che dipenda totalmente dalla "bravura padana".
E' abbastanza banale anche dirti che il capitale si concentra al Nord alimentando una spirale positiva... è EMPIRICO.


Non c'è veramente bisogno di aggiungere altro. Hai usato il termine migliore possibile... anche dal punto di vista scientifico liquidare le faccende con un "i napoletani sono delle merde" è dannoso, è antiscientifico. E' na strunzata.Giudicare una persona in base alla provenienza geografica, o alla fede religiosa, o al credo politico, ecc. significa prendere le scorciatoie del cervello.


Certamente, sarà sicuramente così. Infatti casi come questo sotto succedono sempre e solo a Trieste, a Sondrio, a Varese, a Firenze... giusto?
Napoli e lo schifo assoluto (Report di domenica 6/5/7)
Come è andata a finire? (aggiornamento del 19 novembre 2006)
Nell'autunno del 2006 ci eravamo occupati di come erano stati spesi 1 miliardo e 300 milioni di euro per risolvere il problema dei rifiuti in Campania, e di 3 dei 18 Consorzi di Bacino dove 850 lavoratori non erano utilizzati dai comuni ma comunque stipendiati dagli stessi comuni e dallo stato.
Video di ieri sera di Report (sono 20 minuti)
http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,R...^24220,00.html
Qui invece il testo integrale:
http://www.report.rai.it/R2_popup_ar...072245,00.html


Qualche chicca:
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Torniamo in Campania con un aggiornamento, poiché siamo di nuovo in emergenza rifiuti. Ce ne eravamo occupati a novembre, monnezza ovunque e chi avrebbe dovuto provvedere si tirava le dita.
BERNARDO IOVENE
E adesso cosa state facendo?
UOMO1
Niente.
BERNARDO IOVENE
Non fate niente?
UOMO1
No. Non ci mettono a fare niente.
BERNARDO IOVENE
E state qua senza far niente?
UOMO 2
Niente! Perché dobbiamo uscire a turni con i mezzi perché stanno tutti rotti.
BERNARDO IOVENE
Quanto prendete al mese voi?
UOMO1
Eh, dipende, la paga base...chi prende 1.200, 1.300, 1.150.
UOMO 4
Non ci sono mezzi a sufficienza. I mezzi sono tutti rotti.
BERNARDO IOVENE
Tutti rotti questi?
UOMO 4
Tutti rotti fino a là, fino a dove stanno i bidoni là sono tutti rotti. Sono una trentina di mezzi.
UOMO 2
Ma siamo noi i meccanici.
BERNARDO IOVENE
Perché non li riparate questi mezzi? C’è una ruota bucata, perché non la cambiate?
UOMO 2
Perché non abbiamo più da dove prendere.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
In Campania dal 1999 sono stati creati 18 consorzi con 2400 dipendenti. Nei 3 consorzi della provincia di Napoli si pagano 850 lavoratori che non lavorano. Dovrebbero fare la raccolta differenziata, ma i comuni, che sono i proprietari e i soci dei consorzi, affidano il servizio ai privati, e così gli operai non lavorano, gli automezzi sono rotti e le condizioni igieniche sono da quarto mondo.
BERNARDO IOVENE
Senta però quanta gente lavora ogni giorno? Lei lo sa, cioè su 360 quante persone lavorano?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Mah, io presumo che lavorino tutti. Lavorano male, in condizioni difficili.
BERNARDO IOVENE
Cioè Lei dice che lavorano tutti?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Dovrebbero lavorare tutti.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Lo smaltimento dei rifiuti in Campania è commissariato da 12 anni. La relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta, votata all’ unanimità accusa i commissari, di aver sprecato milioni di euro e di non aver impedito alla camorra di continuare a fare affari sul ciclo dei rifiuti. Accuse precise sono anche il commissariato di Bassolino.
BERNARDO IOVENE
Però ci sono delle accuse precise anche al suo commissariamento, cioè sui costi, sulle consulenze pagate e mai utilizzate anche valide insomma, di sprechi...Ha letto tutta quella parte?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Ho letto, ho letto e vi sono anche indagini della magistratura.
BERNARDO IOVENE
Vabbè ma Lei dica qualcosa, insomma cioè Lei non può dire: “ Sarà la magistratura!” cioè insomma Lei c’era, no?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Noi ci siamo mossi dentro la legalità e mossi unicamente nello sforzo di togliere i rifiuti dalle strade.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Intanto questo è lo spettacolo che normalmente subiscono i cittadini fuori dalle loro case.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Abbiamo visto che i tre i consorzi della provincia di Napoli che dovrebbero fare la raccolta differenziata non lavorano. L’ emergenza rifiuti continua, nonostante la Campania sia commissariata da 14 anni, che vuol dire stanziamento di fondi e poteri straordinari. L’ultimo atto è stato il commissariamento del commissariamento con un ulteriore stanziamento di 20 milioni di euro. In questi 7 mesi qualcosa è successo: Bassolino è stato rinviato a giudizio con l’accusa di truffa ai danni dello stato e frode in pubbliche forniture, la procura ha acquisito la nostra cassetta e aperto un’indagine sui consorzi! Bernardo Iovene è tornato là da dove era partito.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Dopo 7 mesi davanti alla casa del signore trapiantato di fegato non è cambiato nulla.
UOMO 6
Qua più si va avanti più si peggiora!
BERNARDO IOVENE
Ma ieri sera l’hanno bruciata questa?
UOMO 6
Ieri sera l’hanno bruciata e abbiamo sentito un odorino specialissimo, che fa bene ai polmoni... quella mi pare che si chiama diossina! E si riempiono i polmoni di quella cosa là.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Non è cambiato nulla nelle strade, piene di spazzatura anche fuori la sede della società addetta alla raccolta.
BERNARDO IOVENE
Io sono venuto sette mesi fa era così. Sono tornato tre mesi fa ed era così, sono tornato oggi ed era così, è sempre così.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Insomma non c’è controllo e le discariche sono piene, i camion non li fanno scaricare.
BERNARDO IOVENE
Lei rischia di stare qua 12 o 13 ore?
UOMO 7
No di più, pure 24 ore!!
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
E i lavoratori in fila costano.
BERNARDO IOVENE
Lei prende gli straordinari?
UOMO 8
Sì gli straordinari.
BERNARDO IOVENE
E alla fine chi paga?
UOMO 9
E’ sempre a carico del cittadino, questa è la fine!
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
E il cittadino non è solo quello campano, infatti lo smaltimento dei rifiuti è a carico del Commissariato di governo che dovrebbe ricevere i soldi dai comuni che incassano le bollette dei cittadini.
GUIDO BERTOLASO – Capo Dip. Protezione Civile
La verità vera è che molti comuni questa tassa non la versano al commissario. Sono in dissesto finanziario e non ci pagano.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Alla fine paghiamo tutti noi. Bertolaso ha avuto dallo stato 20 milioni di euro che sono serviti a pagare lo stipendio ai dipendenti dei consorzi che dovrebbero fare la raccolta differenziata che costano 5 milioni di euro al mese. In 14 anni La Campania ha avuto 1 miliardo e 300 milioni di euro e i vari commissari hanno lasciato oltre 500 milioni di debiti.
BERNARDO IOVENE
500 milioni di euro?
GUIDO BERTOLASO – Capo Dip. Protezione Civile
550 per essere precisi. Una piccola Parmalat pubblica, con appunto debiti enormi, cassa praticamente vuote e tutta una serie di esigenze.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
E veniamo ai consorzi, Bertolaso appena arrivato ha istituito un team coordinato da Ultimo, l’ufficiale dei Carabinieri che arrestò Riina, e così dalle ispezioni è venuto fuori che i dirigenti dei consorzi non se la passano male.
GUIDO BERTOLASO – Capo Dip. Protezione Civile
Auto di rappresentanza, abitualmente di marca tedesca con cilindrate superiore ai 3000 centimetri cubici, con tutta una serie di consulenze incrociate. Io presidente del Consorzio x do a te una bella consulenza, presidente del consorzio y....
BERNARDO IOVENE
I mezzi non ci sono ancora? Cioè da sette mesi a questa parte non è cambiato nulla?
UOMO 10
No da sette anni che non è cambiato nulla, no da sette mesi... da sette anni!
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Stesse condizioni nel bacino di Napoli città. Sporcizia dappertutto e lavoratori a spasso.
UOMO 11
La busta paga...
BERNARDO IOVENE
1.260?
BERNARDO IOVENE
Lei che ha fatto oggi?
UOMO 13
Niente!
BERNARDO IOVENE
Lei che ha fatto oggi?
UOMO 14
Niente!
BERNARDO IOVENE
Lei che ha fatto oggi? Lei oggi che ha fatto?
UOMO 15
Niente!
UOMO 16
Oggi non ho lavorato.
BERNARDO IOVENE
Lei ha lavorato?
UOMO 17
No, come lui.
BERNARDO IOVENE
Lei ha lavorato oggi?
UOMO 19
No
BERNARDO IOVENE
Lei ha lavorato oggi?
UOMO 20
No
BERNARDO IOVENE
Lei ha lavorato oggi?
UOMO 21
Mai lavorato!
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
L’assessore per farli lavorare vuole spostarli dal consorzio all’ASIA, che è la società partecipata del comune, ma loro no ci stanno perché qui hanno il quarto livello all’ASIA passerebbero al terzo.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Di qui il muro contro muro, l’assessore non se la sente di dare ai lavoratori del consorzio una qualifica superiore agli altri 2200 lavoratori dell’ASIA e fuori onda, ci spiega bene perché.
GENNARO MOLA – Ass. Nettezza Urbana Comune di Napoli - FUORI ONDA
Siccome stavano in una situazione precaria, sono andati alla Regione Campania a fare commenti e a protestare ed hanno ottenuto corsi di formazione. E attraverso il corso di formazione anch’esso probabilmente fatto ad acqua di rose, si sono presi il quarto livello. Avete faticato mai per arrivare al quarto livello? Chiaro o no? Ecco perché è inaccettabile moralmente per me che quello entra dentro praticamente nella Asia dove ci stanno i lavoratori che si fanno “un mazzo” così da anni, specie nei momenti di crisi eccetera, vengono loro e hanno un livello superiore a quello? E come la devono prendere quei lavoratori? Che cosa si potrebbe dire su di loro?!
Posso dirti quanti camion sono stati mandati dall’Asia e dopo dieci giorni vengono rotti, le centraline, i fanalini, le coppe, per non uscire, per non lavorare, che vuoi? Che vuoi sape’?
BERNARDO IOVENE
Questo.
GENNARO MOLA – Ass. Nettezza Urbana Comune di Napoli - FUORI ONDA
Eh, e invece praticamente la cosa è soltanto che non li fanno lavorare. Perché la gente è convinta praticamente sta lì come un problema sociale e qualcuno gli deve dare da mangiare. E’ chiaro, poi la terza attività, il secondo mestiere, quelli guadagnano più di me e voi! Chiaro no? Molti di loro guadagnano più di noi: chi c’ha la bancarella, chi c’ha il negozio, la moglie che c’ha il negozio, chi fa altre attività. Loro hanno solo la speranza che in qualche modo si può ricostruire il bacino, loro riescono così dipendenti comunali per cui sono libero di non far niente per tutta la vita. Perché è chiaro che nell’Asia devono lavorare, perché nell’Asia ci saranno altri lavoratori che non gli consentono di lavorare. E va a domandare a quelli che li devono gestire quante minacce hanno ricevuto.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Man mano che verrà applicata l’ordinanza della Presidenza del Consiglio oltre ai servizi arriveranno anche i lavoratori delle società dei comuni e tutti confluiranno negli ATO, ambiti territoriali ottimali, e anche se non servono, non si possono licenziare, lo ribadisce l’ultima legge regionale a firma di Bassolino.
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Arriveranno 800 persone, qui noi saremo 1200 persone, rispetto alle 256 che siamo adesso.
BERNARDO IOVENE
Voi non le potete rifiutare questi lavoratori? Cioè chi è che ve li ha imposti? Chi è che ve li impone?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Io non sono un giurista però sembra che sia per contratto, per legge...
BERNARDO IOVENE
Ho capito, ma servono 1200 lavoratori per fare quello che dovete fare?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Assolutamente no.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Nessuno ha mai fatto un conto di quanti siano gli addetti alla raccolta dei rifiuti in Campania. Ci ha pensato La protezione civile e ha calcolato che tra consorzi e società partecipate sono 12.000, cioè uno ogni 400 abitanti, mentre la media italiana è 1 ogni 9000 abitanti.
BERNARDO IOVENE
Lei quando è stato assunto da chi è stato assunto?
UOMO 26
Da amici politici, giustamente senza fare nomi, da politici.
BERNARDO IOVENE
E ha dovuto dare qualcosa in cambio?
UOMO 26
E ci sta il fatto dei voti, in campagna elettorale, questa cosa qua.
BERNARDO IOVENE
Lei è stato assunto da una di queste società?
UOMO 27
Sì.
BERNARDO IOVENE
Tramite il politico di turno?
UOMO 27
Sì.
BERNARDO IOVENE
E’ normale?
UOMO 27
Sì, come tutti gli altri!
BERNARDO IOVENE
Anche lei è stato assunto tramite conoscenze politiche?
UOMO 28
Sì.
BERNARDO IOVENE
Chi non ha conoscenze politiche...
UOMO 28
Secondo me non può mai lavorare!
DOMENICO MEROLLA – Segretario CISAL
Questi lavoratori sono stati assunti non per concorso ma per segnalazioni politiche, quando sono trascorse le campagne elettorali non vogliono più essere riconosciuti da alcuni delle amministrazioni comunali.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Da uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Istituto Superiore di Sanità, Cnr, Osservatorio Epidemiologico, nei comuni di Acerra, Bacoli, Caivano, Giuliano, Aversa, Castelvolturno, Marcianise, Villa Literno, c’è un tasso di mortalità superiore al 10 % rispetto alle altre province campane, e il rischio di malformazioni congenite è dell’80%. Questo è poi il risultato alla fine della partita.


Qualche chicca su Messina
Sono accusati di aver preso soldi per la realizzazione di un complesso abitativo
Tra gli indagati anche il presidente della Regione Salvatore Cuffaro
Messina, tangenti per le concessioni edilizie
Arrestati politici, funzionari e imprenditori
La città di Messina
MESSINA - Nove provvedimenti cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari sono stati eseguiti all'alba di oggi dalla Squadra mobile nell'ambito dell'inchiesta sul piano regolatore generale di Messina e sull'intreccio d'interessi che vi ruota intorno attraverso le procedure amministrative di rilascio delle concessioni edilizie, dei piani-quadro e delle lottizzazioni.
Con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione ed alla commissione di falsi sono finiti in carcere, tra gli altri, l'ex presidente del consiglio comunale, Umberto Bonanno (Forza Italia), l'avvocato Giuseppe 'Pucci' Fortino, il funzionario tecnico dell'Ufficio area coordinamento politica del territorio del Comune Antonino Ponzio e il funzionario tecnico della facoltà di Scienza della Formazione dell'Università Antonio Gierotto. Gli altri provvedimenti riguardano imprenditori operanti nel settore dell'edilizia.
Secondo l'accusa, gli arrestati ed altri indagati avrebbero intascato tangenti per la realizzazione del complesso abitativo "Green Park" sul viale Trapani, facendo approvare una variante al piano regolatore generale di Messina per l'edificazione di otto corpi di fabbrica, elevandone l'indice di cubatura.
L'operazione immobiliare avrebbe dovuto portare ad intascare tangenti per 1 milione 550 mila euro e a ottenere anche la cessione di alcuni appartamenti dalle società costruttrici S.a.m.m. costruzioni e Ar.ge.mo. srl.
Tra gli indagati ci sono anche il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro e l'imprenditore palermitano Michele Aiello, il sindaco di Messina Francantonio Genovese, l'ex 'patron' della Dc peloritana Giuseppe Astone, l'ex sindaco Giuseppe Buzzanca, l'ex presidente della Regione Giuseppe Campione, l'ex sottosegretario Santino Pagano, il senatore Nanni Ricevuto, e l'ex segretario della Cisl Carmelo Briante


non è finita qui,sempre su Cuffaro : ieri sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di condanna di Miceli
Palermo, 09:18
MAFIA: MOTIVAZIONI CONDANNA MICELI, MEDIO' BOSS-CUFFARO
Un durissimo atto d'accusa nei confronti dell'imputato, ma anche una valutazione molto negativa nei confronti del presidente della Regione Sicilia, Toto' Cuffaro. In 365 pagine depositate in cancelleria, i giudici della terza sezione del Tribunale di Palermo spiegano le ragioni della decisione con cui, il 6 dicembre scorso, fu condannato a otto anni, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, l'ex assessore alla Salute del Comune di Palermo Mimmo Miceli. Con lui, in accoglimento delle proposte dei pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci, fu riconosciuto colpevole anche l'ex segretario particolare di Vito Ciancimino Francesco Buscemi, che ebbe sette anni. Il collegio presieduto da Raimondo Loforti ritiene Miceli un trait-d'union fra Cuffaro e il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro. Proprio quest'ultimo avrebbe perorato la candidatura nelle liste del Cdu (oggi Udc) di Miceli, poi sponsorizzato dai mafiosi alle elezioni regionali del 2001. Il rapporto tra il governatore siciliano e il boss, sempre negato da Cuffaro, viene dato per scontato dai giudici: "Cuffaro e Guttadauro - si legge nella motivazione - continuano a mantenersi fedeli alla consegna di parlarsi fra loro solo attraverso Miceli". In un primo momento il capomafia di Brancaccio avrebbe chiesto la candidatura nel Cdu del proprio avvocato, Salvo Priola: il tramite sarebbe stato sempre Miceli, abituale frequentatore del salotto di Guttadauro assieme a un altro chirurgo, Salvo Aragona, condannato per concorso esterno e in rapporti - anche lui - col governatore siciliano. Dopo avere scoperto che Priola non era gradito a Cuffaro, Guttadauro preferi' proprio Miceli, anche in virtu' del particolare rapporto che lo legava a Cuffaro. Molti particolari di queste trattative sono stati rivelati dalle intercettazioni ambientali effettuate a casa del boss e sono stati poi spiegati da Aragona, divenuto collaboratore dei magistrati. Secondo l'analisi dei giudici, Guttadauro, piu' volte condannato per mafia, "non ritiene necessario, anzi valuta inopportuno, che il politico si schieri in prima persona su temi legati alla sopravvivenza di Cosa Nostra e piu' in generale si dichiara pronto a rendersi disponibile anche senza incontrare Cuffaro di presenza", mentre Miceli "fa da tramite fra il politico e gli affiliati mafiosi senza nascondere ad alcuno dei soggetti interessati la sua attivita'". Intanto le microspie continuano a registrare i colloqui che si svolgono nell'abitazione del mafioso: le ha piazzate il Ros nel 1999 e nel giugno 2001 Guttadauro le ritrovera'. Colpa di una fuga di notizie in cui Cuffaro, Miceli e Aragona avrebbero avuto un ruolo fondamentale.