Che le assunzioni poi avvengano per conoscenze politiche è così in tutta Italia,caro Fdw77,o alice nel paese delle meraviglie..


Che le assunzioni poi avvengano per conoscenze politiche è così in tutta Italia,caro Fdw77,o alice nel paese delle meraviglie..


no,ma ne succedono di simili in tutto il Sud,per evidenti motivi storici,sociali,economici
E a Trieste,Firenze e Sondrio ci sono altri scandali di malaffare.Tu hai preso ovviamente la situazione che riguardava Napoli,a Report va in onda da 3 anni denunciando ogni domenica gli scandali italiani,e non mi risulta che si occupi in ogni puntata di Napoli.
Ad esempio la scorsa domenica ha anche mostrato la situazione disastrosa del tribunale di Roma e di altri tribunali italiani,da Nord a Sud.
In altre puntate lo scandalo Sviluppo Italia.
Quello Telecom,con imprenditori milanesissimi arricchitisi facendo fallire l'azienda.
Lo scandalo della padana Campione d'Italia.
La compravendita di voti in Calabria.
L'onnipresenza della mafia in Sicilia.
La sanità laziale.
Il nepotismo nelle università di Bari,Bologna,Firenze.
devo continuare?


sì infatti,e poi anche la situazione economica è relativa.I napoletani,ad esempio sono molto più benestanti degli africani,degli asiatici mediorentali,dei sudamericani,dei Paesi dell'Est Europa?
Da ciò dovremmo trarre la conclusione che siamo più bravi e intelligenti di loro=?


Che ci siano ladri a Milano come a napoli è indiscutibile, ti faccio notare il piccolo particolare che la prevalenza degli scandali che interessano le mie zone vedono protagoniste aziende private, mentre da voi il fulcro è nel pubblico. Devo spiegarti anche cosa comporta questa differenza? Oh, che poi siano da condannare tutti e due gli episodi fuori discussione, personalmente gente come Tanzi la terrei in gabbia a vita, per me chi delinque deve fare la stessa fine ovunque delinqua e da qualsiasi parte provenga.
E comunque... Ogni volta dico che devo evitare di perdere tempo ed ogni volta non ce la faccio a trattenermi... quanto tempo perso.


FDV è inutile che continui
tutti gli italiani si sono messi d'accordo per andare contro i napoletani
ha ragione blob
è una congiura
ah ah
anche nel cantare in tutti gli stadi "NOI NON SIAM NAPOLETANI"


blob, hai trovato un avversario ancora più ostico...


Ma scusa,allora cosa vuoi dimostrare?
Lo so bene che al Sud esiste più malaffare che al Nord,ma non puoi citare ogni episodio di malaffare che avviene a Napoli per emettere in giudizio sui napoletani,perchè non c'entra proprio nulla...
perchè potrei fare lo stesso citando gli episodi che avvengono a Milano,e il fatto che lì avvengano in misura percentuale minore dipende ovviamente dal diverso contesto sociale.Non c'entrano nulla "i milanesi"o "i napoletani"


Non commenti?Sei omertoso?
Qualche chicca su Messina
Sono accusati di aver preso soldi per la realizzazione di un complesso abitativo
Tra gli indagati anche il presidente della Regione Salvatore Cuffaro
Messina, tangenti per le concessioni edilizie
Arrestati politici, funzionari e imprenditori
La città di Messina
MESSINA - Nove provvedimenti cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari sono stati eseguiti all'alba di oggi dalla Squadra mobile nell'ambito dell'inchiesta sul piano regolatore generale di Messina e sull'intreccio d'interessi che vi ruota intorno attraverso le procedure amministrative di rilascio delle concessioni edilizie, dei piani-quadro e delle lottizzazioni.
Con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione ed alla commissione di falsi sono finiti in carcere, tra gli altri, l'ex presidente del consiglio comunale, Umberto Bonanno (Forza Italia), l'avvocato Giuseppe 'Pucci' Fortino, il funzionario tecnico dell'Ufficio area coordinamento politica del territorio del Comune Antonino Ponzio e il funzionario tecnico della facoltà di Scienza della Formazione dell'Università Antonio Gierotto. Gli altri provvedimenti riguardano imprenditori operanti nel settore dell'edilizia.
Secondo l'accusa, gli arrestati ed altri indagati avrebbero intascato tangenti per la realizzazione del complesso abitativo "Green Park" sul viale Trapani, facendo approvare una variante al piano regolatore generale di Messina per l'edificazione di otto corpi di fabbrica, elevandone l'indice di cubatura.
L'operazione immobiliare avrebbe dovuto portare ad intascare tangenti per 1 milione 550 mila euro e a ottenere anche la cessione di alcuni appartamenti dalle società costruttrici S.a.m.m. costruzioni e Ar.ge.mo. srl.
Tra gli indagati ci sono anche il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro e l'imprenditore palermitano Michele Aiello, il sindaco di Messina Francantonio Genovese, l'ex 'patron' della Dc peloritana Giuseppe Astone, l'ex sindaco Giuseppe Buzzanca, l'ex presidente della Regione Giuseppe Campione, l'ex sottosegretario Santino Pagano, il senatore Nanni Ricevuto, e l'ex segretario della Cisl Carmelo Briante




Bologna al top della vivibilità Messina resta ultima della classifica delle 103 province La prima / Bologna
Un balzo di cinque posizioni rispetto al 2003 regala a Bologna il primato nella classifica sulla Qualità della vita di quest'anno.
Il capoluogo emiliano è una presenza frequente nelle posizioni di testa della graduatoria (ha vinto l'edizione 2000, e si è piazzata al quarto posto nel '97, nel '99 e nel 2001), e deve questi piazzamenti al mix vincente fra un tessuto produttivo vivace e una capacità di costruire aggregazione sociale e di impiegare in maniera intelligente il tempo libero.
La fotografia del 2004 lo ribadisce chiaramente.
Bologna tallona Milano nella ricchezza prodotta e nel tenore di vita assicurato ai propri cittadini (i bolognesi, tra l'altro, sono gli italiani che percepiscono meno intensamente l'aumento del costo della vita), e nel contempo svetta insieme a Firenze nei consumi di libri, ristoranti e palestre.
Non mancano però i problemi, legati soprattutto alla criminalità e all'assetto demografico.
L'ultima / Messina
Come l'anno scorso la classifica della qualità della vita si chiude con Messina. A colorare di nero la maglia della città dello Stretto non è la distanza dalle altre province in una o in poche voci, ma un insieme di performance deludenti inanellate in quasi tutti gli indicatori.
L'unico primato davvero negativo è in una delle classifiche interne alla tappa dedicata a servizi e ambiente, che assegna alla provincia di Messina il ruolo di capitale dei processi arretrati (più di 178 procedimenti pendenti ogni mille abitanti, contro i 13 di Treviso e i 63 della media nazionale), ma nessuno dei capitoli in cui è divisa l'analisi vede la città negli ultimi tre posti.
Il fatto è che il miglior piazzamento è un pallido 69^ posto nella tappa dedicata alla popolazione, mentre in tutte le altre voci di analisi la città stenta a superare l'80^ posizione. Un quadro che preoccupa anche i messinesi, che giudicano severamente la loro città soprattutto quando si parla di servizi e tempo libero.