





Scusa se entro in questo modo nella discussione...una precisazione.
Al Nord i soldi ci sono perché si producono, non perché il Po li porta giù dalle Alpi. Queste sono state in passato, in certi periodi storici, terre anche poverissime. Solo che la gente aveva e ha voglia di fare e iniziativa (anche se una certa mentalità "italiana" comincia a serpeggiare anche da queste parti).
Al contrario, migliaia di miliardi sono arrivati in "zone depresse". Che risultati abbiamo ottenuto in più di 50 anni? Lo sviluppo è partito?
Io non credo alle "zone povere" e alle "zone ricche" in quanto tali.
E' solo ed unicamente una questione di persone (mentalità). Almeno io la penso così.




ma secondo voi, uno che lascia la propria terra, la famiglia, gli affetti, per venire a lavorare in una realtà dove si trovano certi pensatori della vostra stregua (se non molto peggio) ha una mentalità assistenzialistica?
Quanto al resto: il lombardoveneto non produce più niente da tempo. Le maggiori "industrie" sono fornitori di servizi finanziari (banche) o di telecomunicazioni che fanno i soldi su tutto il territorio nazionale.
Quanto ai miliardi spesi per il meridione non mi va di fare l'elenco delle società del nord che vennero nel "cratere" per arraffare i soldi, mettere su 2 capannoni e scomparire...
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No, non ho mai detto questo. Ho detto che la mentalità dominante è quella assistenzialistica. Basta vedere l'atteggiamento diverso delle persone in occasione di catastrofi naturali (esondazioni varie, ecc) o il discorso dello smaltimento dei rifiuti. Nella mia azienda ci sono due meridionali che lavorano da mattina a sera e bene. Impossibile che io gli dica qualcosa: ma sono loro stessi ad ammettere i guasti del grosso (non tutta, il grosso) di una società che ha sempre vissuto sulle spalle degli altri. E non per incapacità, ma per mancanza di voglia di fare.
Non è vero. Si produce eccome, e non solo nel lombardoveneto ma in tutto il nord. Anzi se non si producesse qui non si produrrebbe in nessun altra zona d'italia. Le società informatiche stanno attraversando un periodo non felicissimo. Fai un giro per la provincia di Parma e prova a contare le industrie...fatti un giro nel lombardoveneto e fai altrettanto...poi fatti un giro in Campania o in Calabria. Cos'è che ostacola la nascita dell'industria al sud? Me lo spiegate una buona volta? Anche nei posti dove le infrstrutture ci sono, come mai non nascono distretti industriali degni di tale nome?
E poi il turismo: ma perché con tutti i posti paesaggisticamente fantastici che avete il fatturato della sola riviera romagnola supera quello di tutte le coste del sud messe assieme?
Il marcio c'è anche al nord nessuno lo nega (proprio nella mia città si è consumata una vergogna internazionale, non lo nego, peraltro ampiamente superata grazie alla voglia di fare e all'orgoglio del 99% dei dipendenti di quell'azienda, che ora sta andando benissimo).
Ma vorresti dire che tutti i soldi che sono andati al sud sono ritornati al nord? O magari non sono finiti nelle mani di "pochi" del sud (e la popolazione non mi sembra faccia tanto per ostacolare certe organizzazioni...)
Questo, ripeto, è il mio pensiero.




Che non vogliate prendere atto della realta' mi pare evidente, e vi capisco pure in fondo..
purtuttavia la situazione e' quella che e': modi di fare e di pensare sono identici su tutto il territorio nazionale, la differenza sta solo nelle condizioni iniziali, non in supposti "caratteri" delle popolazioni...
Quanto al resto io giro, vedo e leggo
http://www.pmiblog.it/index.php?/arc...Lombardia.html



