I grandi risultati della giunta di sinistra.
Grazie Francantonio Genovese, sindaco, uomo forte della sinistra cittadina e pieno di conflitti d'interesse...
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I grandi risultati della giunta di sinistra.
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2010:


No, scusa, dimentichi - ancora una volta - un piccolo particolare: quanti episodi di criminalità avvenuti a Milano sono opera di Milanesi?
Non discuto che dipenda dal contesto sociale, anzi, io continuo a dire che l'impostazione mentale di una persona ed il suo modo di concepire la vita dipendono proprio in gran parte dalla società in cui cresce.


che dipende solo in minima parte dalla provenienza.Voglio dire che la città è uno solo dei tantissimi elementi che influiscono sulla personalità e neppure il più determinante.C'è l'ambiente familiare,l'ambiente economico,l'ambiente sociale,l'educazione ricevuta a scuola,le caratteristiche personali di ogni soggetto,il quaartiere(che già ha più rilevenza della città)e tantissimi fattori molto più sfumati.E invece non ho capito perchè voi padani siete fissati con la provenienza e ignorate tantissimi altri fattori anche più importanti


Io non mi identifico moltissimo col termine "padano", cominciamo da qui.
Fatta questa premessa, tu giustamente dici che la mentalità di un individuo non dipende dalla città di provenienza ma principalmente da ambiente familiare, ambiente economico, ambiente sociale, educazione scolastica, quartiere. Giustissimo, ma ti chiedo: cos'è nel concreto la società, se non l'insieme degli elementi che hai citato tu? Chi compone la società se non l'insieme delle famiglie, che insieme compongono i quartieri e quindi le città?
Le caratteristiche individuali sono elemento di distinzione solo per chi ha carattere e convinzione e visto che le pecore abbondano (sia per ignoranza sia per menefreghismo) sono pochi quelli che non risentono, nel bene e nel male, delle caratteristiche della società in cui cresce.
Infine mi ritrovo ancora una volta a farti una precisazione che non posso non fare: io se non conosco un individuo cerco di capire da dove viene e dove è cresciuto, perchè che lo si voglia o no alcune mentalità e modi di comportarsi sono in antitesi con il mio. Successivamente, se la persona dimostrerà di non aver nulla a cui spartire con i miei timori, non avrò resistenze nel considerarlo al pari di un qualsiasi onesto conoscente. Oneto una volta fece un interessante articolo intitolato "Elogio del pregiudizio. Le buone ragioni del padano cattivo" (che trovi anche qui http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=283271) che rispecchia il mio pensiero.


FDV77 trasferiamoci tutti a napoli
ricordo ancora un mio amico messinese che pur di non farsi trasferire a napoli si stava facendo licenziare
dai ora blob parti con la solita tiritera che a messina sono razzisti


che bella napoli (tanto da starci lontano...)
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=342925
bleah


Ma i fattori individuali sono molteplici e tali che qualunque reductio ad unum basata su uno solo di questi fattori,perdipiù tra i meno determinanti,è un giudizio del tutto irrazionale e ascientifico.La società "in cui uno cresce"determinante nei comportamenti di massa,è semmai la società moderna,occidentale,quella in cui viviamo tutti relazionata a questo determinato contesto in questo determinato momento storico e che presenta determinate caratteristiche tali che racchiuderle nel perimetro di una città non ha alcun fondamento,perchè ne vanno ben oltre.


ma cosa è in antitesi col tuo?
ci credo che è in antitesi col tuo modo di vivere il napoletano stereotipato,un incivile nullafacente imbroglione.Lo è anche col mio,ed anche con quello di qualsiasi persona decente.Ma siccome ci vivo in questa realtà e ho a che fare quotidianamente con decine di napoletani la realtà non corrisponde affatto allo stereotipo,altrimenti me ne sarei già fuggito.Ed ogni persona ha le sue caratteristiche,che io valuto in quanto tali



