SOMMARIO DI INIZIO 07
La sfida di oggi: far rientrare in mezza pagina un sommario del degrado e delle sue CAUSE, le quali hanno implicazioni complesse. Ci provo:
1.Una società malata non puo’ sostenere un‘ economia vigorosa.
2.Una società che ha messo al bando i VALORI, la serietà, la coerenza, la responsabilità, la selezione per merito ed ha inoltre abbassato il livello di guardia dei comportameni accettabili al livello delle fogne, é una società che degrada, che rischia di non saper più gestirsi.
3.Se la società indicata in 2. é quella di un popolo per natura flessibile, senza spina dorsale adeguata, pronta alla tolleranza, al compromesso, all’ omertà, all’ inghippo, essa imbocca a fortiori la china discendente.
4. Se la società indicata in 3. considera estranei o nemici il cittadino e lo stato; se ha usato a lungo come criterio di selezione della classe dirigente la cooptazione per allacci personali, essa rischia di divenire in gran parte lottizzata.
5. Se la società é lottizzata per lungo tempo e in molti settori, essa cade sotto l’ imperio dei quattro Dittatori. I quali sono: la Confusione, la Rassegnazione, l’Irresponsabilità, l’ Allegra Gestione. Chi non é ancora arrivato, ma si avvicina in punta di piedi: la povertà.
Tal che lo Stivale é appunto, una ex-economia europea, un souk e.............un nero futuro.
In mancanza di equilibrio, il degrado continua. La vita sociale sarà sempre più difficile, salvo per i Dittatori, i ras, i capibastone e i padrini. Infatti, purtroppo, la società italiana non ha capacità sociali costruttive, né paletti, o valori, o riferimenti positivi.
La domanda giustificata: sono gli Italiani capaci di costruire di meglio ? Capaci di valutazioni lucide, di organizzazione, di visione e progetti, di programmazione, di associazione, a livello europeo ? Se chiedessimo pareri in merito, avremmo forse risposte di questo tipo:
- dagli Italiani nello Stivale “Non so..”
- dagli emigrati “Non più capaci”.
Antonio Greco
angremi@orange.fr
(emigrato, disponibile per presentare le CAUSE del declino italiano)




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